Una Croazia in stile ‘Serie A’ spegne l’Islanda di Hallgrímsson: Badelj e Perisic rispondono al gol di Sigurdsson

Una Croazia in stile 'Serie A' spegne il sogno dell'Islanda di Heimir Hallgrímsson grazie ai gol di Milan Badelj e Ivan Perisic.

Una Croazia in stile 'Serie A' spegne l'Islanda di Hallgrímsson: Badelj e Perisic rispondono al gol di Sigurdsson

La Croazia prosegue. Non si ferma, rincorre solo il suo sogno. Ecco perché è arrivata in Russia, battendo, anche lì, tutti i primi tre ostacoli che gli si sono posizionati davanti. Prima la Nigeria, poi l’Argentina, e infine perfino l’Islanda di Heimir Hallgrímsson, l’unica Nazionale che era riuscita a battere i Vatreni durante la fase di qualificazione. Come da pronostico, gli Strákarnir okkar non riescono a proseguire la propria avventura nella ventunesima edizione della ‘Coppa del Mondo’, nonché la prima per loro, fermandosi al primo turno.

Un primo tempo di studio tra Islanda e Croazia

Poco spazio alle avanzate di Islanda e Croazia, ferme nella propria metà campo per quasi tutto l’andamento della prima frazione di gioco. Davanti la ‘Rostov Arena’ di Rostov-on-Don, gli Strákarnir okkar perdono fin troppo tempo a studiare i Vatreni di Zlatko Dalíc, tornando nello spogliatoio allo scadere del 47′ minuto sul risultato di 0-0, lasciando così molto spazio alla Croazia, retta da Luka Modric e dalla sua organizzazione nella conduzione dell’intera fase offensiva.

Prima Badelj, poi Sigurdsson e Perisic

Il secondo tempo premia entrambe le Nazionali in campo, ma ricompensa, soprattutto, la Croazia, uscente vincitrice perfino dal confronto della ‘Rostov Arena’. Nei primi minuti della seconda frazione di gioco, infatti, sono proprio i Vatreni ad andare per primi in avanti, agguantando, al 53′ minuto di gioco, l’1-0, grazie al destro firmato dal fiorentino Milan Badelj. Subito dopo, però, il ribaltamento di fronte che vede Lovren deviare con la mano il cross effettuato da Sigurdsson, un contatto abbastanza valido, secondo Mateu Lahoz, per decretarlo come rigore. Un penalty tramutato, successivamente, in gol dallo stesso Gylfi Sigurdsson, andando così a trasformare il risultato in un parziale 1-1. Un’Islanda retta dal cuore e dal coraggio, appesa ad un filo e con l’unica speranza di far bene al loro esordio al Mondiale. La seconda rete dell’Argentina, però, spegne perfino l’ultimo attracco degli Strákarnir okkar, abbattuti, poi, anche dal mancino di Ivan Perisic. Una Croazia in stile Serie A, che tramanda la bontà del calcio italiano anche in Russia, sbattendo fuori l’Islanda al primo turno.