Un Parma in versione Inglese: più di tre anni dopo, è suo il primo gol in Serie A

Parma Inglese / Era il 31 maggio del 2015 e, allo stadio Marassi di Genova, si giocava Sampdoria-Parma. Finì 2 a 2, segnarono un ventenne Romagnoli, l’attuale granata De Silvestri, l’ex juventino Palladino ed il portoghese Varela. Quella fu l’ultima partita in Serie A del Parma prima del fallimento, che riportò i Ducali a giocare in Serie D.

Tre anni dopo e tre promozioni dopo, arriviamo a ieri. La prima giornata di Serie A 2018-2019, stadio Tardini. Arriva l’Udinese di Velazquez, una squadra giovane, affidata ad un tecnico giovane.

Dall’inferno al paradiso

Il Parma è una squadra ambiziosa, arrivata seconda in Serie B lo scorso anno e sopravvissuta allo scandalo SMS durante l’estate. L’entusiasmo dei tifosi è incredibile e la Curva Nord Bagnaresi, il centro della tifoseria più calda, è gremita e urlante.

Più di tre anni dopo, al 43′, il Parma torna a segnare in Serie A. Grassi in verticale per Di Gaudio, che serve Inglese in profondità. Finta su Nuytinck, controfinta sempre sul difensore olandese e sinistro in buca d’angolo, alle spalle di Scuffet.

L’ultimo gol era stato di Varela, un passato al Porto e nella Nazionale Portoghese. Era il Parma, ancora, di Ghirardi, Leonardi e Donadoni.

Ora è il Parma di Jiang Lizhang, di Faggiano e di D’Aversa, un Parma sicuramente diverso, ma non per questo peggiore di quello passato. Un Parma che, dopo mille peripezie, vorrebbe tornare ai fasti della fine degli anni ’90, quando con Ancelotti, Tanzi e Malesani lanciava campioni che poi avrebbero scritto la storia del calcio. Molti tifosi, probabilmente, si accontenterebbero – temporaneamente però – di quando, nel 2014, arrivò la qualificazione sul campo in Europa League, sempre con Donadoni in panchina.

Dopo tre promozioni consecutive (un unicum nella storia del calcio italiano), i tifosi del Parma hanno riacquisito, quanto meno, quella voglia di sognare che gli era stata tolta con il fallimento. Loro non hanno mai mollato. Loro c’erano ad Arzignano, la prima partita in Serie D. Loro c’erano, ieri, contro l’Udinese al ritorno in Serie A.

E’ anche merito loro se, tre anni dopo, si può ancora sorridere. Il primo obiettivo stagionale sarà la salvezza. Non sarà facile, ma ormai i ducali ci hanno abituato a tutto. Anche ai miracoli.