Un Berrettini da urlo affronterà Federer: La partita della vita

Berrettini supera Schwartzman in 5 set.

Strepitoso. Non ci sono altri aggettivi per descrivere il Matteo Berrettini visto ieri, sul campo 18 di Wimbledon, mentre ribaltava una partita davvero complicata che stava scivolando nelle mani di Diego Sebastián Schwartzman. 6-7, 7-6, 4-6, 7-6, 6-3 è il punteggio finale di una partita da ben 4 ore e 18 minuti. Un risultato straordinario di Matteo che ci certifica ancora una volta di più che l’Italia ha finalmente, dopo anni di astinenza, trovato un giocatore erbivoro.

L’Italia alla seconda settimana

Un risultato storico per il nostro tennis, che finalmente torna alla seconda settimana di Wimbledon dopo che l’ultimo a riuscirci fu Andreas Seppi nel 2013. Berrettini ha dimostrato grande tenacia e cuore in una partita vinta più con queste caratteristiche che con il talento puro. Rimonta da 2 set a 1 e ben 3 match point salvati nel 4o set. Questo ragazzo può davvero farci sognare, visto che da tempo non si vedeva un talento così sui campi in erba. Forse servirà ancora qualche anno, ma intanto Matteo conquista il suo primo ottavo di finale in un Major in carriera. Adesso la classifica provvisoria dice n°18 in classifica ATP.

Si aprono le porte del centrale: Federer attende

Ora per il nostro classe 96′ ci sarà Roger Federer ad attenderlo dietro le porte del tanto agognato campo centrale di Wimbledon. Una partita che rimarrà sicuramente indelebile nella mente di Matteo, e che comunque andrà affrontata con la massima serietà per provare a fare l’impresa. Difficile, veramente difficile, se non quasi impossibile viste le condizioni dello svizzero che sembra davvero in gran forma. Tuttavia la solidità e la tenacia di Berretini potrebbero essere una buona arma. Inoltre Matteo non ha sicuramente nulla da perdere e potrà giocare scarico mentalmente, lasciando andare, magari, un pò di più quel braccio destro capace di cose sopraffini, unite alla grande potenza.

Delusione Fognini

In tutto questo c’è anche la delusione per l’eliminazione di Fabio Fognini, n°10 del mondo, che si arrende in 3 set a Tennys Sandgren. L’americano gioca un tennis solido e potente che mette da subito in difficoltà l’Italiano. Una sconfitta che arriva per merito di Sandgren più che per demeriti di Fognini, con l’unico rammarico di non essere riuscito a concretizzare le occasioni più importanti, su una superficie che Fabio non ama di certo. Per altro, durante il secondo set, ha espresso tutta la sua disapprovazione verso l’organizzazione del torneo che lo ha fatto giocare sul campo n°14:

Ma è giusto giocare qua? Maledetti inglesi maledettiscoppiasse una bomba su questo circolo qua, una bomba deve scoppiare qua“.