Udinese, ufficiale Marino: “sono legato a questi colori, cercherò di ripagare l’affetto dei tifosi!”

Nella giornata di ieri è stata ufficializzata un’importante operazione in casa Udinese. È stato annunciato il ritorno in bianconero di Pierpaolo Marino, che quindi tornerà in Friuli come direttore dell’area tecnica. Il direttore di origini campane prenderà il posto di Pradè che dopo essersi dimesso ha raggiunto un accordo con la Fiorentina.

TANTI I CALCIATORI SCOPERTI DA LUI!

Pierpaolo Marino si è guadagnato con il tempo il titolo di grande scopritore di talenti soprattutto al servizio di Udinese e Napoli. Infatti grazie alle sue scoperte, la squadra bianconera nei primi anni del 2000 si è riuscita a guadagnare qualche qualificazione nelle coppe europee. A lui il merito di aver scoperto l’attaccante probabilmente più forte della storia friulana, Totò Di Natale che a suon di gol si è guadagnato l’apprezzamento e l’ammirazione dai tifosi bianconeri. Con il Napoli invece detiene il record di aver vinto un campionato di A (86-87) e dopo essere tornato in Campania dopo il fallimento dei partenopei è riuscito ad ottenere due promozioni consecutive dalla C alla A. Anche in biancoazzurro ha portato giocatori che poi successivamente hanno fatto il bene del Napoli. Due nomi su tutti Lavezzi ed Hamsik. Il primo preso dall’Argentina, a suon di giocate e fantasia ha conquistato tutto l’amore dei napoletani. Il secondo centrocampista slovacco preso dal Brescia e fatto diventare la bandiera del Napoli, assieme a Maradona è stato il calciatore più apprezzato e forte dei partenopei.

LE SUE PRIME PAROLE DA DIRETTORE DELL’UDINESE

“Rientro a Udine dopo aver lavorato per altre grandi società, ma rimango dell’idea che Udine rimane quanto di meglio mi potesse capitare, perché mi sento legato a questi colori e a questa squadra. Subito dopo queste mie prime parole cercherò di far seguire i fatti, dando fin da subito il mio contributo. Ritrovo con piacere persone che lavoravano con me vent’anni fa. Io non farò stravolgimenti, dovrò solo provare a dare il mio valore aggiunto, quel qualcosa di più rispetto a una macchina che procede da sola. Sono convinto che questa sia la migliore proprietà che potesse capitare all’Udinese perché Gianpaolo Pozzo e la sua famiglia sono dei proprietari da calcio antico. In un mondo di presidenti che sono soliti ricevere molto dal calcio, loro sono una delle poche famiglie che hanno invece dato molto al calcio e continuano a farlo. Loro mi hanno voluto per un periodo di medio termine a dimostrazione di quanto hanno ancora a cuore l’Udinese. Se avessi avuto un minimo dubbio sul loro progetto ora non sarei qui. Il mio lavoro sarà quello di far rendere al massimo una squadra che ha delle ottime qualità al suo interno, aumentandone l’autostima e il senso di appartenenza al suo contesto rappresentato da società, pubblico e territorio, caratteristiche presenti nella mia precedente esperienza all’Udinese. Il mio lavoro sarà fare in modo che il contesto sia di supporto e da propulsore alla squadra. I giocatori devono capire dove si trovano e cosa significa indossare la maglia dell’Udinese. Consentitemi di ringraziare la Curva Nord per lo striscione di benvenuto che mi hanno dedicato. Sono qui, sono uno di voi, non sono un mago però ho tanta determinazione, entusiasmo e umiltà”.