Tra Lecce e l’oratorio, Trapattoni e l’Inter: 50 anni, 50 anni di Antonio Conte!

Antonio Conte compie oggi 50 anni. 50 anni di grinta e vittorie! Foto:"CalcioWeb"

L’allenatore nerazzurro, Antonio Conte, oggi festeggia 50 anni.. un traguardo prestigioso condito con il suo debutto sul campo d’allenamento dell’Inter, in quel di Appiano Gentile.

50 anni di Conte

Per festeggiare un’età non banale ha scelto un posto per nulla banale. Mister Antonio Conte compie oggi 50 anni e aspettando che Beppe Marotta e Ausilio gli mettano una ciliegina sulla torta che abbia la forma di un attaccante, per la prima volta il tecnico salentino allenerà l’Inter in quel di Appiano Gentile. L’ha fatto nel ritiro estivo, pre campionato a Lugano, l’ha già fatto nella tournèe in Asia ma in casa Inter mai. Accadrà oggi. Una pura casualità, ma comunque da ricordare per Antonio. Poiché nel primo mezzo secolo della vita di Conte c’è stata finora poca tinta nerazzurra, ma l’inizio del secondo griffato Inter ha molto, moltissimo di simbolico. Dal Lecce alla Pinetina, passando per Torino, Arezzo, Bari, Bergamo, Siena, e poi ancora: Torino, Londra, più l’esperienza da Ct dell”Italia. Una continua scalata, condita da tanti successi in panca. Il mondo del calcio scoperto grazie all’intuizione del papà Cosimino, la leadership da sempre in lui innata, il suo carattere di titanio. E ora per ripartire una nuova scommessa, la scommessa Inter, per creare un qualcosa d’importante sotto gli occhi del vigilissimo e attentissimo presidente Steven Zhang. Il presidente-ragazzino che insieme al padre, Mr. Suning Zhang Jindong, ha inseguito e voluto a tutti i costi il tecnico leccese.

Antonio Conte: 50 anni di grinta e pallone!

Tra Lecce e il primo giorno di Appiano Gentile ne sono successe di cose per mister Antonio Conte, tutte con un pallone da calcio in mezzo. “Come ho iniziato a giocare? E’ il mio papà che ne ha tutto il merito – ha confessato il tecnico tra le colonne della Gazzetta dello Sport -. Lui fu il presidente di un club storico della mia città: il club si chiamava Juventina Lecce. In realtà lui era un po’ un tutto fare. Presidente, allenatore, all’occorrenza perfino magazziniere. Personalmente sono cresciuto, come si suol dire, a pane e pallone”. Da zero ai dieci (anni) Conte aspetta assiduamente la Domenica come un giorno di festa: fa il chierichetto, si diverte a giocare al campo dell’oratorio della parrocchia di Sant’Antonio a Fulgenzio e poi c’è anche la partita allo stadio con papà Cosimino. La sua primissima squadra è la Juventina, le maglie sono bianconere: Conte torna a casa di frequente con le ginocchia sbucciate, simbolo già da lì della sua grinta, mamma Ada si preoccupava ma già ai tempi la strada era segnata… tanti auguri Antonio!