Torino, si ritira Moretti: domenica contro la Lazio l’ultima partita di una lunga carriera

È arrivato ieri, non senza commozione, l’annuncio del ritiro Emiliano Moretti. Il difensore classe ’81 lascia il calcio, dopo 600 presenze da professionista e 12 reti. Al Torino dal 2013, Moretti ha vissuto in granata una seconda giovinezza che sembrava non dovesse terminare mai. “Sono contento, sono felice perché chiudo una parentesi importante e bellissima della mia vita. La chiudo cosciente di stare ancora bene, ringrazio Cairo e Mazzarri per aver provato a farmi cambiare idea, ma credo sia il momento giusto” ha dichiarato un emozionatissimo Moretti. Nel futuro prossimo ci sarà ancora il Torino: “Resta in società, studia da dirigente, me lo terrò molto vicino” ha fatto sapere il presidente Cairo. In attesa dell’ultima fatica di Moretti, ripercorriamo l’onorevole carriera di un grande professionista che mancherà alla nostra Serie A.

La carriera di Moretti, dal Lodigiani al Toro, passando per la Nazionale

Emiliano Moretti nasce a Roma, l’11 giugno 1981. Matura come calciatore nelle giovanili della Lodigiani, con la quale esordisce in Serie C1 nel 1998. Viene ingaggiato dalla Fiorentina, dove conclude il percorso di formazione con la Primavera, prima di esordire in Serie A il 31 marzo 2001, con Roberto Mancini in panchina. La stagione successiva scende in campo con continuità, ma non riesce ad evitare la retrocessione in Serie B dei Viola. La Juventus ne acquista il cartellino, ma Moretti è chiuso da Thuram e non riesce a trovare spazio. Termina la stagione al Modena, per poi trasferirsi al Parma a titolo definitivo. Dopo qualche allenamento, passa in prestito al Bologna di Mazzone, dove disputa 32 presenze. Nell’estate 2004 conquista il titolo di campione europeo con la Nazionale Under 21 e attira su di sé le attenzioni del Valencia. In Spagna si afferma definitivamente e vive cinque intense stagioni al Mestalla. A 28 anni Emiliano torna in Serie A, nel Genoa di Gasperini, dove si specializzerà nel ruolo di terzo di difesa. Dopo quattro anni nel Grifone, 121 presenze e 2 reti, si apre il capitolo Torino, l’ultimo e forse il più emozionante della carriera. Durante l’esperienza granata, Moretti conosce la gioia di vestire l’azzurro della Nazionale maggiore, in due occasioni. È un pilastro della squadra con qualsiasi allenatore, a partire da Ventura, passando per Mihajlovic, fino ad arrivare a Mazzarri. Domenica metterà a segno la presenza numero 198 in maglia Toro, la 601 da professionista. Purtroppo sarà l’ultima partita di Moretti, ma non sarà l’ultima volta che lo vedremo protagonista nel mondo del calcio.