Stefano Vecchi, un nuovo inizio: a Venezia per non far rimpiangere Inzaghi

Stefano Vecchi Venezia / E’ arrivata, nel pomeriggio, un’ufficialità importante per quanto riguarda la prossima stagione di Serie B: Stefano Vecchi è il nuovo allenatore del Venezia. Sostituirà Filippo Inzaghi, che si è accasato in Serie A al Bologna, alla sua seconda esperienza in Serie A.

Come molti suoi colleghi, Vecchi passa dalla Primavera di una big ad una squadra in cadetteria. Prima di lui, a memoria, Grosso dalla Juventus al Bari, Baroni sempre dai bianconeri al Lanciano (qualche anno dopo lo avremmo trovato in Serie A con il Benevento NdR). Il suo predecessore, Inzaghi appunto, scese in Serie C, ma riuscì subito a risalire e guidare il Venezia fino ai playoff di Serie B.

Tanti trionfi con i baby nerazzurri

Bergamasco, 47 anni, Vecchi non ha avuto una brillante carriera da calciatore, non riuscendo mai a giocare in Serie A e diventando punto fermo di squadre come SPAL e Fiorenzuola, entrambe allora militanti in Serie C1.

Da allenatore, il percorso è decisamente migliore. Le buone prestazioni delle sue squadre (in particolare il Sudtirol) gli permettono di essere chiamato in Serie B dal Carpi, appena promosso nella serie cadetta. La sua stagione non è delle migliori e viene esonerato in primavera, ma una nuova occasione gli viene concessa dall’Inter, che lo sceglie per guidare la formazione Primavera nerazzurra.

In quattro anni alla guida della squadra giovanile nerazzurra, Vecchi porta a casa due volte il Torneo di Viareggio, due volta il Campionato Primavera, una Coppa Italia Primavera e una Supercoppa Primavera.

Nel frattempo, due esperienze anche in Serie A con la prima squadra: tra l’esonero di De Boer e l’arrivo di Pioli, è lui il traghettatore della squadra. A fine stagione, dopo l’esonero anche del tecnico emiliano, viene ancora chiamato a terminare la stagione. Chiude le sue avventure con la prima squadra con tre vittorie e due sconfitte.