Dello stadio rimane solo il progetto

Giornata difficile quella di ieri per i tifosi della Roma, che vedono la costruzione del nuovo stadio sempre più lontana. Ormai sono troppi anni che il comune di Roma ha in serbo il progetto della costruzione dell’impianto che dovrebbe ospitare le partite casalinghe dei giallorossi. Ma ancora oggi non vi sono passi avanti significativi. Anzi, passi ne sono stati compiuti, ma nella direzione opposta. Infatti ieri mattina sono terminati in manette sei persone coinvolte nell’autenticazione del progetto stadio della Roma, mentre altri tre individui sono finiti agli arresti domiciliari. Tra le persone in carcere risulta anche l’imprenditore Luca Parnasi arrestato per corruzione. Oltre a Parnasi, coinvolti anche Luca Caporilli, Luca Contasta, Nabor Zaffiri, Gianluca Talone, Giulio Mangosi. In tutto risultano 27 in totale, gli indagati, tra cui anche Paolo Ferrara, membro e capogruppo del M5S, il quale aveva partecipato assieme a Parnasi alle modifiche del progetto stadio della Roma, e Davide Bordoni, capogruppo in Campidoglio di Forza Italia.

Ora il progetto rischia di saltare

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha di fatto “congelato” il progetto stadio della Roma, in quanto in questo momento non esistono le condizioni affinché possa essere realizzato. L’idea del M5S era quella di portare la delibera in Aula Giulio Cesare entro la fine di luglio, in modo che la costruzione potesse finalmente iniziare entro fine anno, seguendo le richieste dei privati. L’ondata di arresti è scattata ieri alle prime luci dell’alba, a pochi giorni dall’approdo in Assemblea capitolina di una variante urbanistica che avrebbe richiesto migliaia di cubature in più rispetto a quanto previsto dal Piano regolatore generale, in un’area soggetta ad inondazioni.

Un progetto in ballo dal 2009

La variante è stata bocciata, come dimostrato dalle 31 carte bollate pervenute in Campidoglio volte a richiamare rischi speculativi per l’aumento delle volumetrie e delle superfici commerciali che nascerebbero accanto allo stadio della Roma. Inoltre, sono pervenuti reclami circa la mancanza di vie di fuga adeguate che avrebbero messo i pericolo l’incolumità dei tifosi e di una bonifica dell’area in contrasto con le leggi inerenti al Piano di assetto idrogeologico. Insomma, pare chi tifosi della Roma per avere il proprio stadio dovranno attendere ancora del tempo. E’ più o meno dal 2009, quando ancora erano i Sensi a capo della società giallorossa, che si parla del progetto di un impianto di proprietà. A distanza di 9 anni si è ancora allo stesso punto, senza alcuna possibilità di svolta, almeno per il momento. Per quanto riguarda il club, la Roma non rischia nulla, in quanto si tratta di una situazione in cui la società non è coinvolta. L’unico problema è che ora i giallorossi potrebbero vedersi il progetto del nuovo stadio, definitivamente sospeso.