Sparta Praga, esonero Stramaccioni: un amore mai sbocciato

ESONERO STRAMACCIONI: DECISIVO IL LITIGIO CON IL D.S.

Stramaccioni esonerato dallo Sparta Praga: è questo che la società ceca comunica ufficialmente nella mattinata di ieri, il giorno dopo il match contro lo Zbrojovka Brno, pareggiato per 1-1. Il tecnico ex Inter, oltre le prestazioni altalenanti e risultati non proprio positivi, paga un rapporto tutt’altro che positivo con dirigenza e tifosi. In particolare le relazioni con il d.s. Zdenek Scasny sono sempre state incrinate, dirigente che era stato allenatore fino a 17 mesi fa e aveva ricevuto il posto dirigenziale solo ad inizio gennaio. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’intervento di Scansy nell’intervallo della partita sopra citata, che ha iniziato a dare consigli in ceco ai giocatori. Ciò non è stato per niente accettato da Stramaccioni, che ha avuto una pesante lite con il d.s. a fine partita. Come già detto, i rapporti non erano dei migliori, visto che il neo direttore sportivo, non appena investito dell’incarico, ha messo fuori rosa Biabany, uomo chiave nei pensieri del tecnico romano. Da qui in poi si è andati in continuo peggiorando fino alla lite finale di qualche giorno fa. Esonero Stramaccioni dunque quasi inevitabile, visto che la piazza lo odiava letteralmente e non ha mai fatto nulla per nasconderlo: era stato prima esposto uno striscione con la scritta “Arrivederci Stramaccioni”, in seguito era stato consegnato all’ex allenatore dell’Inter un biglietto aereo di sola andata, con una dedica “speciale”: “Almeno te ne vai e non torni più” era stato scritto dagli ultras dello Sparta Praga. Si chiude qua dunque la terza esperienza post-inter per Strama: aveva allenato l’Udinese nella stagione 2014-15 e tra il 2015 e il 2016 era stato in Grecia, precisamente al Panathinaikos. Lo Sparta è uscito dall’Europa League al terzo turno preliminare, eliminato dalla Stella Rossa e in campionato è al 5° posto in classifica. Situazione non proprio idilliaca, anche se la qualificazione in Champions, obiettivo stagionale, è a solo due punti. Strama se ne torna dunque a casa, e io vorrei citare Fabrizio De André per descrivere la sua storia con la società ceca. “È una storia da dimenticare, è una storia da non raccontare, è una storia un po’ complicata, è una storia sbagliata.” Già, una storia sbagliata.