Spagna Under21, portatori di freschezza

Puliti, freschi e uniti, ma, allo stesso tempo, grintosi e cattivi, sempre pronti su ogni pallone. Questi sono gli aggettivi che vanno a rappresentare la versatilità di un gruppo compatto e coeso, quale la Spagna U21. Un gruppo molto valido dal punto di vista dei singoli, ma ancora di più guardando al collettivo, da sempre punto forte della Roja. Dalla difesa all’attacco si possono trovare dei campioni in ogni ruolo, ma non è solo questo il motivo della vittoria dell’Europeo di categoria. L’importanza che si dà in Spagna ai settori giovanili è un’altra delle motivazioni valide: ogni medio-grande club della Liga possiede infatti una “squadra b“, che gioca nei campionati minori, in modo da poter testare nel professionismo i giovani più interessanti. Le seconde squadre, inoltre, non escludono le formazioni primavera, su cui in terra Iberica si punta ancora molto; sono infatti svariati i prodotti delle maggiori cantere spagnole nella rosa di questa Under21.

DIFESA COMPATTA

Come da previsione la Rojita si è dimostrata una formazione più offensiva che difensiva, ma comunque la retroguardia è sempre rimasta concentrata; sull’attenti. In porta Simòn, partito inizialmente da titolare, è stato messo in panchina a favore di Siviera, portiere dell’Alaves. La linea difensiva è rimasta solida nel corso dei match, subendo sei reti in cinque partite (di cui tre alla prima contro l’Italia). Davanti all’estremo difensore, la grinta di Capitan Vallejo si è fatta sentire, a volte anche troppo – basti vedere l’entrata killer di ieri su Waldschmit -. Oltre la linea della difesa ha giocato il centrocampista arretrato Marc Roca, spesso accompagnato in una mediana a due dallo spettacolare Fabian Ruiz, eletto MVP del torneo.

LA FANTASIA IN AVANTI

Con la garanzia di subire pochi gol, Mister de la Fuente si è scatenato con le pedine offensive da far giostrare partita dopo partita. Così, alla prima si è messo in luce il trequartista Ceballos, insaccando una rete spettacolare contro la nostra Italia. Alla seconda è toccato a Dani Olmo, desiderio di mercato del Milan, e a Pablo Fornals, molto richiesto in Spagna. Alla terza a Borja Mayoral e a Oyarzabal. Negli ultimi due match, la semifinale con la Francia e la finale con la Germania, i protagonisti offensivi hanno consolidato il loro ruolo chiave, segnando in ogni modo: spettacolari tiri da fuori, azioni di passaggi veloci, dribbling solitari e molto altro. D’altronde, in qualunque modo venga fatto, l’obiettivo nel calcio resta fare gol, perchè una rovesciata, sul punteggio, vale quanto un semplice tap-in.