Serie A, quali allenatori rischiano?

I tecnici traballanti

Pippo Inzaghi

Ci siamo: come ogni anno di questi tempi le società fanno i primi bilanci sull’andamento delle loro squadre. Naturalmente alcune di queste non hanno soddisfatto le aspettative di dirigenti e tifoserie e come quasi sempre accade è l’allenatore ad essere messo in discussione. In verità quella di esonerare il mister sembra la soluzione più comoda anche se spesso una gran parte di colpa è addebbidabile alle società stesse. Vediamo gli allenatori a rischio.

Capitolo Roma: Di Francesco

Indeciso sul modulo e nelle scelte, non ripagato dai suoi dal punto di vista del gioco e dei risultati, Eusebio Di Francesco deve fare i conti per la prima volta con una forte contestazione dei tifosi giallorossi. Non pochi, specie sulle emittenti romane, hanno invocato l’arrivo di Antonio Conte. Ipotesi piuttosto fondata, a giudicare dalle valutazioni dei bookmaker britannici, i quali danno il matrimonio Conte-Roma a 5. Difficile avvenga subito, visto che al tecnico leccese per liberarsi dai Blues prima di Gennaio, costerebbe una ventina di milioni. Altri rumors indicherebbero come soluzione alternativa l’ ingaggio di Paulo Sousa oppure Vincenzo Montella.

Milan: Gattuso

Dopo lo sbiadito pareggio di ieri a Bologna dove molti milanisti sono rimasti tristi e delusi, iniziano ad arrivare mugugni nell’ambiente rossonero.  Non a caso ieri, per la prima volta, abbiamo assistito ad una plateale “rivolta” di Cutrone all’indirizzo di Gattuso, dopo la sua sostituzione. E’ vero che il tecnico ha dalla sua la classifica (quarto posto in piena zona Champions) e soprtattutto ha dovuto inventarsi la formazione quasi ad ogni partita, visti i numerosissimi infortuni che hanno tartassato la squadra in questi mesi. Per ora, almeno pubblicamente, non sembra ci sia aria di ribaltone a livello di guida tecnica, ma si sa, nel calcio tutto è possibile e vedremo dopo le prossime partite se Gattuso riuscirà a mangiare il Panettone a Milano.

Bologna: Pippo Inzaghi

I felsinei, dopo il pareggio con il Milan, hanno smosso la classifica portando si ad 1 punto dall’Udinese, seppur rimanendo al terz’ultimo posto e se il campionato finisse adesso, sarebbe retrocessione. Comunque per adesso la posizione di Inzaghi sembra alleggerita, almeno fino a questo momento. L’ambiente rossoblù resta però caldissimo, ed è reduce da una settimana tesissima: prima la riflessione sul tecnico da parte dei vertici del club, poi la riconferma, la contestazione dei tifosi, lo sfogo social di Inzaghi, le croci con i nomi dei dirigenti Fenucci, Bigon, Di Vaio e la scelta del Presidente Saputo di non tornare a Bologna dove era stato annunciato tra i presenti del Match col Milan. Le voci “di corridoio” indicano come il  possibile successore ad Inzaghi, nel caso di esonero, Corrado De Biasi.