Serie A, l’ultima curva: Champions e salvezza, volate infinite

Inter-Atalanta in programma quest’oggi a San Siro a partire dalle ore 18.

Serie A l’ultima curva / E’ stata una stagione di Serie A, soprattutto per quanto riguarda le corse al quarto posto e alla salvezza, davvero da ricordare. Non c’è quasi mai stata una corsa scudetto, monopolizzata dalla macchina distruttrice chiamata Juventus, ma per il resto è stato un campionato incredibile. Stasera, con le partite delle 20.30, si chiude la stagione. Champions e salvezza non sono ancora stati decretati. Vediamo insieme cosa ci aspetta.

A caccia di miracoli

Potrebbero sembrare cose separate, ma la corsa al quarto posto e la corsa alla salvezza, stasera, saranno irrimediabilmente legate a doppio filo. Fari puntati soprattuto su San Siro, dove vincere o perdere significherà tracollo per una tra Inter ed Empoli. Se l’Inter vince, è in Champions e l’Empoli ha alte probabilità di retrocedere. Se l’Empoli vince, i toscani sono salvi ed i nerazzurri molto probabilmente fuori dalla Champions. Chi vince, piglia tutto. Chi perde, perde tutto. E’ questo il mantra di questa partita.

Da considerare, però, anche i risultati di Atalanta-Sassuolo (che paradossalmente si gioca in campo neutro, ma quello del Sassuolo) e di Spai-Milan. Nerazzurri e rossoneri sono superfavoriti sulla carta, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo. Atalanta 66, Inter 66, Milan 65, Roma 63. Ai giallorossi serve molto più di un miracolo, dovendo sperare che perdano sia Inter che Atalanta e di vincere con 5 gol di scarto contro il Parma.

La salvezza, invece, passa per forza di cose dal Franchi di Firenze. Fiorentina-Genoa è lo spareggio, con un pari possono salvarsi entrambe (a patto che l’Empoli perda a San Siro), con una vittoria dei Viola, il Genoa retrocede. Se vincono Genoa ed Empoli, i Viola sono in Serie B.

Combinazioni di risultati continue, resi ancora spettacolari dalla contemporaneità di tutte le gare questa sera. Alle 20.30, tutti sintonizzati, sarà una serata da non perdere. Come diceva Venditti, una notte di lacrime e preghiere quella che accompagnerà l’ultima curva del Gran Premio della Serie A.