Serie A, ecco il primo verdetto: il Chievo torna in Serie B 11 anni dopo

Chievo Verona retrocesso in Serie B.

Il Chievo retrocesso in Serie B

Il Chievo Verona è stato ufficialmente retrocesso in Serie B: decisiva la sconfitta di ieri contro il Napoli al Bentegodi nella 32ª giornata di Serie A. La fine di un’era per i gialloblù che tornano nel campionato minore dopo ben undici anni. Infatti era la stagione 2008-2009 che segnò il ritorno in A del Chievo, dopo che soltanto dal 2001-2002 i clivensi assaggiarono il campionato cadetto.

Una stagione disastrosa

Una stagione nata zoppa già prima dell’inizio del campionato, a causa dei problemi giudiziari emersi con la relativa squalifica e penalizzazione di tre punti. Il tecnico D’Anna il prescelto per condurre il Chievo all’impresa, risultati negativi ed esonero scontato. L’arrivo di Ventura a risollevare con la sua esperienza la stagione gialloblù è stato il culmine di un inizio stagione da mani nei capelli: risultati deludenti ed dimissioni tra molte polemiche. Poi la certezza, Mimmo Di Carlo, allenatore pragmatico che sa come gestire situazioni del genere. Con lui subito ottimi risultati, anche con le grandi: era il 25 novembre, data in cui il nuovo Chievo di Di Carlo conquistava un importantissimo punto su un campo difficile come il San Paolo di Napoli. Poi l’arrivo della Lazio di Inzaghi tra le mura amiche, ed ancora un altro punto, per concludere il pareggio con l’Inter negli ultimi minuti sempre al Bentegodi. Ma sono pochi i punti conquistati, troppo pochi per pensare ad una salvezza tanto sperata, considerando anche i tre punti di penalizzazione. Ecco l’arrivo della definitiva chiamata: da un girone all’altro, che fatidica coincidenza, il Chievo è condannato alla retrocessione in Serie B proprio nella sconfitta con il Napoli di Ancelotti, squadra da cui era ricominciata l’impossibile cavalcata.

Parola chiave: ripartire dai giovani

Ora non resta che affidarsi ai giovani, solo i campioni del futuro potranno risollevare le sorti di questa squadra. Ma non dovranno essere lasciati soli, sarà essenziale la presenza di giocatori esperti che sanno cosa sia realmente il Chievo. Per questo è impossibile pensare ad una rosa privata della bandiera Pellissier e del portiere Sorrentino, proprio coloro che hanno difeso a spada tratta il club gialloblù per molte stagioni, prima di tutto.