Serie A, Cagliari-Juventus 0-2: analisi del match

Anche senza gran parte dei titolari non si arresta la marcia della Juventus, che risolve senza problemi anche la pratica Cagliari. A decidere il match della Sardegna Arena un gol per tempo, prima Bonucci e poi Kean.

PRIMO TEMPO

Il primo squillo della Juventus arriva dopo una decina di minuti con Emre Can che di testa spedisce alto. Poco dopo su un cross sul secondo palo di Pjanic ci arriva con il mancino Caceres ma Cragno si fa trovare pronto sul suo palo. Al 22′ i bianconeri capitalizzano questa superiorità con il gol del vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Bonucci salta indisturbato e deposita il pallone in porta. Can cerca il raddoppio ma il suo tiro finisce in curva, alto poco dopo anche il colpo di testa di Matuidi da buona posizione. Nel finale primo squillo del Cagliari con Joao Pedro che su bel cross di Barella prende il tempo a Caceres ma di mancino alza troppo la mira. Ultima occasione del primo tempo per Bernardeschi che va direttamente in porta su calcio di punizione ma non inquadra lo specchio.

SECONDO TEMPO

Nella ripresa prova a partire forte il Cagliari con il solito colpo di testa di Pavoletti su cross di Srna. I ritmi tuttavia restano bassi ed a beneficiarne è di nuovo la Juventus. I bianconeri si riaffacciano in avanti all’ora di gioco con Kean che calcia addosso a Cragno da pochi passi. Poi ci prova Bernardeschi ma il suo tiro è bloccato involontariamente dalla schiena del compagno Kean. Il Cagliari si affida sempre e solo ai colpi di testa di Pavoletti, che tuttavia oggi sono particolarmente imprecisi. Nel finale la Juventus trova anche il raddoppio grazie al facile tap-in di Kean su assist di Bentancur.