Il Girone H doveva essere quello di Colombia e Polonia

Alessandro Costacurta ha definito questa prima parte di Mondiali 2018 entusiasmante. E non poteva essere altrimenti in quanto sono parecchie le sorprese maturate durante il primo turno. Ieri sera è iniziata la seconda giornata, con la vittoria della Russia che ha di fatto conquistato il pass per gli ottavi di finale. Salvo miracoli straordinari, la formazione di casa è già qualificata, mentre l’Egitto è virtualmente fuori. Tornando indietro, ieri pomeriggio si è disputato il Girone H, ovvero quello di Colombia, Giappone, Polonia e Senegal. Il raggruppamento, secondo i pronostici, doveva essere quello in cui avrebbero dominato sudamericani e polacchi. A sorpresa, anche se è trascorso solo un turno, ora in testa vi sono Giappone e Senegal. Attenzione a sottovalutare queste due Nazionali, soprattutto quella africana, che può contare su un gruppo di calciatori che militano attualmente in Europa. Però sarà lecito attendersi il ritorno di Colombia e Polonia, che renderanno il girone molto aperto.

Senegal, partita di carattere. E Niang può essere il trascinatore

Ora è il momento di soffermarsi sulla Nazionale senegalese. Si tratta di una squadra molto potente e forte fisicamente. Ma non per questo priva di tecnica, anzi tutt’altro. Il Senegal può contare su giocatori come Koulibaly, Diouf, Sarr, N’Diaye. Inoltre potrà anche contare su M’Baye Niang, 23enne del Torino. Questa esperienza ad un Mondiale sarà utile per lui per farlo maturare, soprattutto a livello mentale. Troppo spesso il ragazzo commette delle sciocchezze fuori dal campo, ma ciò è dovuto soprattutto alla sua giovane età. Niang potrebbe diventare il trascinatore del Senegal, lo sperano anche i tifosi del Toro che hanno a cuore il destino del senegalese nato in Francia. La partita contro la Polonia è stata molto positiva per Niang, il quale ha anche realizzato il gol decisivo per la vittoria finale. Il Mondiale è un’esperienza unica, che unisce e che fa capire cosa significa far esultare una squadra, i tifosi, un popolo. Ed in tutto questo, Niang ha le carte in regola per maturare definitivamente, una volta per tutte. Il c.t. se lo coccola, così come spera di fare Mazzarri al rientro. Il Torino ha bisogno di un giocatore come lui, per ripartire verso grandi traguardi.