Scocca l’ora della Copa America 2019: presentazione dei gironi della 46° edizione del torneo CONMEBOL

Prenderà il via questa notte, alle 2:30, la 46esima edizione della Copa América, con la gara inaugurale tra i padroni di casa del Brasile e la Bolivia. Il format del torneo è quello a cui siamo abituati: 12 squadre partecipanti, di cui due extra-continente, suddivise in tre gironi. Dal 14 giugno al 7 luglio, la Copa América ci terrà compagnia nelle caldi notte d’estate. Il Brasile padrone di casa e l’Argentina partono con i favori del pronostico, ma attenzione all’immortale Uruguay e all’imprevedibile Colombia. Difficile pronosticare una riconferma dei bi-campioni in carica del Cile, arrivati alla fine del ciclo glorioso iniziato con Bielsa e proseguito con Pizzi. Più indietro ma non per questo battute in partenza, Paraguay, Ecuador, Perù, Venezuela e Bolivia. Le nazionali invitate alla Copa América 2019 sono le asiatiche Qatar e Giappone. Non a caso sono i paesi ospitanti dei prossimi Mondiali e Giochi Olimpici, infatti i nipponici hanno scelto di convocare la formazione Under 23, proprio in ottica Tokyo 2020.

Girone A: inizia la corsa del Brasile alla Copa America

Il girone A è il raggruppamento dei padroni di casa del Brasile, i favoriti numero uno alla vittoria finale. Il forfait di Neymar è stato un brutto colpo per Tite, ma la sua Seleção ha dimostrato di poter fare a meno della stella del PSG. Coutinho, Neres, Richarlison e Willian dovranno raccogliere il lascito del numero 10, in un Brasile in parte rinnovato, soprattutto dalla cintola in su. Arthur, Allan, Paquetá ed Everton sono alla prima competizione internazionale e Tite confida nella loro qualità per migliorare il gioco fin troppo pragmatico ammirato al Mondiale di Russia. Il posto da finalizzatore se lo giocheranno Gabriel Jesus e Firmino, in un dualismo ormai nazionalpopolare che infiamma il Brasile intero. Nella gara inaugurale di stanotte i verdeoro se la vedranno contro la Bolivia. La verde è forse la nazionale meno attrezzata tra le sudamericane. Le (poche) fortune dei boliviani hanno come origine l’aria rarefatta di La Paz che questa volta non potrà esser loro d’aiuto. Chumacero, conosciuto in patria come il sosia di Schweinsteiger, è il giocatore più rappresentativo di una rosa quasi interamente autoctona, in quanto a club di appartenenza. Più accreditate le altre squadre sorteggiate nel girone A: Venezuela e Perù. La Vinotinto di Dudamel annovera tra le sue fila il capitano Rincon, il solito tandem offensivo Martinez-Rondón, la freccia Murillo e qualche interessante talentino come Soteldo. Il Perù ripropone l’ossatura della squadra che ha partecipato al mondiale lo scorso anno. Gli eterni Guerrero e Farfán cercheranno di sfruttare al meglio le invenzioni di Cueva, con Tapia, Trauco e Advíncula pronti ad offrire corsa e muscoli.

PRONOSTICO: 1) Brasile; 2) Venezuela; 3) Perù; 4) Bolivia.

Girone B: l’Argentina di Messi a caccia della Copa America che manca da 26 anni

Ebbene sì. Il girone B è quello dell’Argentina di Lionel Scaloni o, forse, solo di Lionel Messi. La pulce di Rosario ha preso le redini dell’Albiceleste, dalle ceneri della gestione Sampaoli. Le novità più significative si registrano a centrocampo grazie agli innesti di Paredes, Lo Celso e De Paul, colpevolmente ignorati per la spedizione russa. Oltre ad Otamendi e Tagliafico, il reparto difensivo è completato da Foyth, Pezzella e Saravia (neo-acquisto del Porto). Higuaín è il grande escluso rispetto al Mondiale. Dybala e Lautaro scalpitano per conquistarsi minuti importanti, anche se il posto di fianco a Messi è prenotato da Di Maria ed Agüero. Fa parte del girone B anche la Colombia del nuovo Ct Queiroz. È probabilmente l’ultima chiamata per la generazione d’oro capitanata da Radamel Falcao. Molte delle fortune dei Cafeteros dipenderanno dalle condizioni fisiche di James Rodríguez e dalla discontinuità di Cuadrado, Muriel e Cardona. La Colombia è la più classica delle outsider. Inoltre, in questa edizione potrà fare affidamento sui gol di Duván Zapata, in stato di grazia dopo la cura Gasperini. In piena crisi generazionale si trova invece il Paraguay. La proverbiale grinta dell’Albirroja potrebbe non bastare agli uomini di Berizzo. Occhi puntati su Miguel Almirón a centrocampo, senza dubbio il giocatore più interessante della rosa. Chiude la composizione del girone B, il Qatar. Il Mondiale 2022 da disputare in casa ha creato entusiasmo nel movimento calcistico qatariota e il successo in Coppa d’Asia ne è la riconferma. Il Ct spagnolo Sanchez Bas, discepolo di Guardiola, e il tridente offensivo composta da Al Haydos, Afif e Ali sono i segreti di una formazione tutta da scoprire.

PRONOSTICO: 1) Argentina; 2) Colombia; 3) Qatar; 4) Paraguay.

Girone C: tutti ai piedi del Maestro Tabarez

Il girone C vede come favorito l’Uruguay della leggenda Oscar Washington Tabárez. Per il 72enne tecnico di Montevideo è la sesta partecipazione alla Copa América da allenatore, sempre sulla panchina dell’Uruguay. Per la Celeste il tempo sembra essersi fermato. La struttura portante è sempre la stessa da circa un decennio. In porta Muslera, Godin alla guida di difesa e spogliatoio e davanti il duo in grado di spaventare chiunque: Cavani e Suarez. Giménez è oramai un veterano nonostante i suoi 24 anni, mentre Torreira e Bentancur hanno saputo guadagnarsi il posto già in Russia. Da non sottovalutare l’apporto in zona gol di Vecino e l’inserimento graduale del talento madridista Federico Valverde. Ancora meno marcato il ricambio generazionale del Cile di Rueda. La Roja si affida ad Alexis Sanchez e Arturo Vidal per provare a confermarsi campione del Sudamerica. Medel, Isla, Beausejour, Jara e Aranguiz fanno parte di una selezione dove Pulgar e Valdés rappresentano le uniche novità. Non troppo rosea anche la situazione dell’Ecuador, ancora aggrappato all’esperienza di Antonio Valencia e alle reti di Enner Valencia. Come per la Bolivia, anche per la Tricolór verrà a mancare il fattore altura, segreto di tanti successi in quel di Quito. Chiudiamo la rassegna con il Giappone, in formato under 23. Okazaki, Shibasaki e Kawashima sono i fuoriquota di lusso a testimonianza della serietà della spedizione. Inoltre, sarà l’occasione per vagliare i progressi del calcio giapponese e osservare da vicino il diamante grezzo Kubo, di cui in oriente parlano un gran bene. Il girone C è senza dubbio il più equilibrato e imprevedibile.

PRONOSTICO: 1) Uruguay; 2) Cile; 3) Ecuador; 4) Giappone.