Sasa Lukic, il talismano del Torino di Mazzarri

Sasa Lukic è un giocatore che raramente ti lascia a bocca aperta, ma è sicuramente uno di quei calciatori che un allenatore fatica a lasciare in panchina. Equilibrio in fase difensiva e pochi tocchi in fase di possesso sono le parole d’ordine del calcio di Lukic, mediano sempre nel vivo del gioco, in ambedue le fasi. I 183 centimetri che porta in dote gli assicurano una buona fisicità a centrocampo, ma è l’intelligenza tattica a valorizzare le doti atletiche del serbo. Se avete dei dubbi sulle sue qualità, chiedete spiegazioni a Walter Mazzarri sul perché non voglia più privarsi di Lukic.

Le origini e la crescita di Sasa Lukic

Sasa Lukic nasce a Sabac, in territorio serbo, allora jugoslavo, il 13 agosto 1996. Cresciuto nelle giovanili del Partizan Belgrado, nell’estate 2013 viene girato in prestito al Teleoptik, formazione del massimo campionato sloveno. A 17 anni disputa una stagione da titolare, per poi ritornare al Partizan alla scadenza del prestito. Nei due anni di militanza a Belgrado, totalizzerà 33 presenze, di cui tre nelle competizioni europee (una in Champions League, due in Europa League). All’età di 20 anni approda in Italia per 1,7 milioni. Ad accoglierlo c’è il Torino del connazionale Mihajlovic. Dopo un fisiologico periodo di adattamento, Lukic vede con regolarità il campo, mettendo a segno 14 presenze nella sua prima stagione italiana. Il club di Urbano Cairo preferisce mandare in ragazzo in prestito a farsi le ossa e per Lukic si apre il capitolo Levante. L’esperienza in Spagna è più che positiva. Si chiude con 18 presenze complessive e due assist per il centrocampista serbo.

Lukic, il maestro del lavoro oscuro

 Al ritorno a Torino, non c’è più Mihajlovic ad accoglierlo, bensì Walter Mazzarri. La stagione 2018/19 si apre con l’esordio in nazionale il 7 settembre, in occasione della trasferta di Nations League contro la Lituania. Alle sette apparizioni con la maglia della Serbia, vanno aggiunte le 24 presenze con il Toro. Nelle ultime 15 gare dei granata, Lukic è partito titolare in nove occasioni. Con lui in campo dal primo minuto, il Torino non ha conosciuto sconfitta. I gol subiti sono diminuiti ulteriormente dal momento in cui Mazzarri ha deciso di puntare sul mediano serbo. Per comprendere le qualità di Lukic, basta pensare che è stato in grado di rubare il posto a Baselli e Meité, spesso relegati in panchina nell’ultimo mese e mezzo. La rete nel Derby della Mole è l’emblema delle sue doti calcistiche, non solo corsa e pressing ma anche una discreta qualità nel piede destro. Ora che Mazzarri ne ha compreso l’utilità, difficilmente rinuncerà ad un uomo di equilibrio come il 7 granata, che si candida ad essere un pilastro del Toro del futuro.