Considerazioni generali

Sono tanti gli argomenti di cui disquisire relativi a questa prima fase dei Mondiali 2018. Tante le note positive, come il calcio frizzante del Belgio, la solidità della Croazia. Oppure una grande Svezia in grado di travolgere il Messico che ha battuto la Germania campione in carica. Tra le note negative sicuramente il Mondiale dei tedeschi, eliminati come ultimi nel Girone F, l’utilizzo del VAR in alcuni frangenti, l’Islanda che non si è confermata, e Sampaoli, il c.t. dell’Argentina. Ma ora andiamo ad analizzare nel dettaglio i Top ed i Flop della prima fase eliminatoria.

I 5 Top della fase a gironi

  1. Belgio: la Nazionale che ha più impressionato in questa prima fase a gironi. Forse questo può essere l’anno buono per i Diavoli Rossi? Sicuramente la squadra di Martinez dispone probabilmente più completa, con tanti giocatori forti e tecnici in grado di sostituire degnamente i titolari. Da tener presente che il Belgio non dispone di un certo Nainggolan e ciò fa capire la qualità della rosa.
  2. Croazia: insieme al Belgio ed Uruguay, a bottino pieno. La squadra di Dalic ha confermato di essere molto solida, ed in grado di strapazzare l’Argentina senza subire alcunché. Insomma, anche i Vatreni sono i candidati per giocarsi il Mondiale fino in fondo. Non tutti dispongono di Mandzukic, Perisic, Brozovic, Modric e tanti altri top player. Una squadra da brividi.
  3. L’inno della Russia: Probabilmente il momento più bello di tutto il Mondiale. Silenzio, poi le note dell’inno russo che fanno vibrare l’aria, ed il canto di una Nazione intera che si riconosce in quelle parole ed in quella musica. Momenti da brivido che fanno emozionare chiunque.
  4. Svezia: Hai capito la Nazionale scandinava? La Svezia che ha battuto l’Italia eliminandoci dal Mondiale ha sconfitto 3-0 il Messico e si è qualificata come prima nel Girone F, davanti anche alla Germania, che contro il Tricolor ha perso 1-0. Insomma, la Svezia non sarà certo una delle Nazionali più forti, ma potrà dire la sua in questo Mondiale.
  5. Arabia Saudita e Panama: Caspita, chi avrebbe mai pensato che la Nazionale asiatica potesse vincere una partita in questo Mondiale? Non sono solo demeriti di Egitto, c’è anche della qualità all’interno della formazione araba. Quanto a Panama, non avrà ottenuto punti, ma ha dimostrato spirito di gruppo e voglia di vincere. Da ricordare la prima rete siglata ad un Mondiale contro l’Inghilterra. Tutto lo stadio in piedi ad applaudire la piccola squadra centroamericana. Il coraggio ed il fair play da insegnare alle scuole calcio.

I 5 Flop della fase a gironi

  1. Germania: Una figura pessima. Eliminata per la prima volta nella storia nella fase a gironi, escludendo il 1938 quando ancora si iniziava dagli ottavi. Brutta sconfitta contro il Messico, pessima partita contro la Corea del Sud. Insomma, così non va. Probabilmente il ciclo di Low è terminato. La maledizione di chi vince il Mondiale prosegue…
  2. Il gioco dell’Argentina: Presi singolarmente i giocatori dell’Argentina fanno paura, soprattutto dal centrocampo in su. In difesa no comment. Contro la Croazia la saga dell’errore. Poi anche nella partita decisiva contro la Nigeria, l’Albiceleste ha fatto vedere poco gioco, una collettività pessima, pur trovando la vittoria. Insomma, dagli ottavi sarà necessario cambiare qualcosa o sarà molto dura.
  3. VAR: Ancora c’è da lavorare per utilizzare al meglio la tecnologia in campo. Errori clamorosi durante Serbia-Svizzera che hanno fatto imbufalire il tecnico Krstajic. Poi anche la Svezia ha di ché recriminare, in quanto nella gara contro la Germania, il VAR non è intervenuto in favore degli scandinavi assegnando un calcio di rigore colossale con annesso cartellino rosso per Jerome Boateng. Poi, ancora, in Portogallo-Marocco, Cristiano Ronaldo non è stato espulso per aver rifilato un pugno ad un avversario. Insomma, bisogna lavorarci su. E tanto anche…
  4. Sampaoli: Il c.t. sbagliato sulla panchina sbagliata. In balia della squadra, soprattutto di Messi e Mascherano che comandano all’interno dello spogliatoio. Partito tra le polemiche a causa di accuse per molestie sessuali, l’ex allenatore del Siviglia è stato pescato mentre chiede alla Pulce: “Lo metto Aguero?”. Il ché dimostra lo scarso potere decisionale che possiede all’interno dello spogliatoio dell’Argentina. Per farne parte è necessario avere la forza di saper comandare. Ma Sampaoli ne è carente.
  5. Islanda: Dispiace dirlo, perché la Nazionale islandese è simpatica. Purtroppo non ha rispettato le attese. Dopo Euro 2016, si pensava che i Vichinghi potessero ripetersi anche al Mondiale. Purtroppo è andata male. Ma l’Islanda non può che aver lasciato un ottimo ricordo nelle nostre menti, per la capacità di unire una Nazione a sostegno di una squadra e di una Nazionale.