Rooney vola negli USA: ma quanti prima di lui?

L'attaccante inglese è solo l'ultimo di una lunga serie

Wayne Rooney non ha bisogno di presentazioni, parla la sua pluridecorata carriera. Dopo una vita calcistica al Manchester United, e l’ultimo anno passato tra le file dell’Everton, l’attaccante inglese ha accettato l’offerta del DC United, squadra militante nella MLS. Ma quanti prima di lui hanno accettato di trasferirsi oltreoceano al tramonto della propria carriera?

Il (recente) passato della MLS

I primi a voler emigrare negli USA, vanno ricercati verso la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80, e non sono nomi qualsiasi: Giorgio Chinaglia, Franz Beckenbauer e O Rei Pelè, infatti, decisero di abbracciare il progetto dell’allora franchigia dei New York Cosmos.

Successivamente, il soccer in America, ha vissuto un periodo di grande appannamento. Negli anni novanta alcune nostre conoscenze come Walter Zenga decidono di chiudere la carriera lì, ma all’epoca il movimento MLS non era quello che tutti conosciamo in tempi odierni. Dobbiamo aspettare il 2007 per assistere al primo trasferimento importante nel nuovo millennio: David Beckham ai Los Angeles Galaxy.

Da quel momento, la MLS è cresciuta e ha accolto tanti campioni: Henry si trasferì ai NY Red Bulls, qualche anno dopo Shaun Wright-Phillips fece lo stesso. Robbie Keane, stella irlandese, chiude la carriera nei Galaxy e sulla sua scia anche Steven Gerrard; Kakà, dopo una carriera stellare, chiude il suo ciclo negli Orlando City, così come Julio Baptista; Torsten Frings fa lo stesso nel Toronto, e ancora Frank Lampard decide di appendere gli scarpini al chiodo dopo l’avventura nel New York City.

Anche gli italiani non hanno disdegnato l’avventura negli Stati Uniti: Donadel, qualche giorno fa ha lasciato i Montreal Impact dopo 4 anni passati in Canada, così come Nocerino, svincolatosi dall’Orlando; alzando l’asticella, anche Matteo Ferrari è passato dalla franchigia canadese, così come il leader ex Milan Alessandro Nesta e l’ex punta del Bologna Marco Di Vaio. L’ultimo, in ordine cronologico, è Il Maestro Andrea Pirlo, che dopo anni di successi sceglie il New York City per porre fine alla sua straordinaria carriera.

Le attuali stelle

Rooney avrà ottima compagnia nella sua nuova avventura: sì, perché le stelle attuali che militano in MLS sono tutt’altro che di scarsa caratura. I campioni in carica del Toronto annoverano in rosa, oltre ad Altidore e Bradley, il nostro gioiello Sebastian Giovinco, che ha trovato il giusto equilibrio ed è riuscito nell’impresa di portare il titolo MLS in Canada per la prima volta nella storia.

Nella nuova realtà del Los Angeles FC milita Carlos Vela, attualmente impegnato nei Mondiali col Messico; e ancora, nel New York City orfano di Pirlo e Vieira, militano tuttora David Villa, campione del mondo e d’Europa con la Spagna, ed El Frasquito Maxi Moralez, ex Atalanta.

Nei Chicago Fire compare il centrocampista ex Bayern e United Bastian Schweinsteiger, che in America si sta riscoprendo nel ruolo di difensore centrale. Ma, forse, la squadra con più “nomi”, rimane ancora il Los Angeles Galaxy. Oltre ad Ashley Cole ed ai temibili gemelli messicani Dos Santos, la squadra di L.A. ha recentemente acquistato Zlatan Ibrahimovic, che si è presentato all’esordio con un gol da antologia, e, dopo un successivo periodo di appannamento, sembra essere in ripresa.

Pertanto, la MLS può essere un campionato ancora inferiore rispetto ai principali campionati del mondo, ma sicuramente in netta crescita. Rooney è avvisato…