Roma, Monchi tra i top ed i flop

Noi di CMT8 abbiamo provato a fare un bilancio del biennio Monchi: tante plusvalenze e scommesse vinte ma pesano la mancanza di trofei e scelte di mercato inspiegabili

La Roma, con un comunicato ufficiale, nella giornata di ieri ha dichiarato la separazione con Monchi. Come riporta il Corriere dello Sport, il ds ex Siviglia e (ormai) Roma ha rimpolpato il bilancio della società giallorossa grazie alle plusvalenze: ha incassato 333,65 milioni e ne ha spesi 264,7.

I top

I meriti di Monchi sono sicuramente l’aver portato nella Capitale giovani talenti come Under, Zaniolo (meriti della sua crescita spettano tutti a Di Francesco) ed aver portato quello che è diventato una colonna portante della formazione giallorossa Kolarov. Fra i top sicuramente c’è anche Allison pagato 7 milioni dalla Roma, rivenduto poi a 65. Monchi ha strappato alla concorrenza anche il talento di Kluivert, giovane dalle grandi prospettive, un po’ in ombra in questa stagione. Cristante insieme a Pellegrini (rispettivamente classe 95’ e 96’) sono quel giusto mix fra quantità e qualità, fra esperienza ed incoscienza.

I flop

Il motivo principale dell’addio è il non essere riuscito a conquistare un trofeo. Oltre a questo “piccolo” dettaglio ci sono le tante scelte di mercato che, fino ad ora, lasciano a desiderare: come Pastore (mistery box), Schick Karsdorp.