Psg e la Champions, un fallimento annunciato

PSG E LA CHAMPIONS, UN FALLIMENTO ANNUNCIATO

Nelle ultime sette stagioni il Psg è stato eliminato per quattro volte ai quarti di finale di Champions League e per tre volte agli ottavi di finale (nelle ultime tre stagioni). Il tutto spendendo una quantità enorme di milioni per entrare nel club ristretto delle top squadre europee.

I continui fallimenti dei francesi in Europa, in parallelo ai successi “facili” in patria confermano che la Coppa dalle grandi orecchie è diversa da tutte le altre. Per vincerla non bastano i soldi ed i campioni in squadra ma ci sono altri fattori fondamentali come il blasone e l’abitudine a giocare un certo tipo di partite.

Sono cambiati gli allenatori, sono cambiati anche i giocatori ma il risultato è sempre lo stesso. Quando il gioco si fa duro il Paris Saint-Germain si scioglie come neve al sole. E dire che all’andata a Old Trafford i ragazzi di Tuchel avevano dato l’impressione di essere una squadra matura, imponendo il loro gioco nonostante le numerose assenze ed ottenendo un ottimo 0-2.

I LIMITI DELLA LIGUE 1

Nel calcio moderno il campionato nazionale conta sempre di più ad alzare il livello di una squadra. Non è un caso che negli ultimi 8 anni sia capitato solo una volta che la Champions andasse ad una squadra che non milita in Liga o Premier League (i due campionati più competitivi ad oggi). È successo al Bayern Monaco nella stagione 2012-2013, da quel momento si sono divise le vittorie Barcellona e Real Madrid.

Vincere virtualmente la Ligue 1 già a novembre/dicembre infatti non aiuta il Paris Saint-Germain in campo internazionale. Con così tanti punti di distacco dalla seconda in classifica la squadra ha un fisiologico calo di concentrazione, che poi fatica a ritrovare quando tornano le sfide che contano davvero. Un campionato allenante perciò è un fattore che incide molto sulle possibilità di una squadra di vincere la Champions League e ne abbiamo avuto la prova negli ultimi anni.