Prosinecki torna indietro: respinte le sue dimissioni da ct della Bosnia

Il tecnico aveva annunciato le dimissioni dopo la sconfitta contro l’Armenia, ma la federcalcio bosniaca ha deciso di respingerle.

Prosinecki torna indietro. Non lascerà sola la sua nazionale, nonostante una prestazione disastrosa contro l’Armenia che ha addirittura scavalcato la Bosnia in classifica del Gruppo J di qualificazione a Euro 2020. Il tecnico era sembrato decisissimo in conferenza stampa, quando al termine del match, aveva dichiarato che si sarebbe dimesso, ma la federazione non ne ha voluto sentir parlare.

Prosinecki torna indietro

Il 4-2 fa male, molto male, per una squadra che ha perso un occasione incredibile per riportarsi a ridosso della Finlandia, uscita sconfitta contro l’Italia. La Bosnia resta a sette punti e si fa scavalcare proprio dall’Armenia (adesso a 9 punti nel girone). Prosinecki si presenta in conferenza stampa e decisissimo annuncia le sue dimissioni da ct della Bosnia. Tornato a Sarajevo, il ct ha tenuto fede alla sua decisione, continuando imperterrito a sostenere le sue dimissioni. Poi la riunione con la federcalcio bosniaca, avvenuta Martedì, per parlare a quattr’occhi e chiarirsi sulle proprie posizioni. Prosinecki si convince che le dimissioni sono state una scelta affrettata e torna sui suoi passi. Al termine dichiarerà: “Sarebbe stato facile andarsene e dire che tutto è finito, ho deciso di rimanere fino alla fine“. Infine, Mercoledì, arriva la nota ufficiale della federazione bosniaca che lo indica come miglior candidato a guidare la nazionale, almeno fino alla fine di queste qualificazioni, e che la stessa appoggerà fino alla fine il proprio tecnico.

Il futuro di Prosinecki

Adesso la Serbia deve compiere un mezzo miracolo, nonostante le parole di Prosinecki, che ha dichiarato: “Io ci credo! Ci crediamo. La Bosnia può ancora qualificarsi per i prossimi Europei“. Adesso, infatti, è durissima con soli 7 punti all’attivo in 6 partite e due posti disponibili, occupati al momento da Italia (18 punti) e Finlandia (12 punti). Ancora 4 le partite da disputare, da vincere tutte per sperare di poter strappare un biglietto per Euro 2020: Finlandia (12/10), Grecia (15/10), Italia (15/11) e Liechtenstein (18/11). Un tour de force davvero molto importante che potrebbe, però permettere la qualificazione alla Bosnia.