Preziosi mette in vendita il Genoa

Per i rossoblu la salvezza è ancora da raggiungere, a fine campionato poi, sarà il momento di iniziare a progettare il futuro che potrebbe avere un nuovo proprietario. Enrico Preziosi, presidente in carica dal 2003, ha infatti messo in vendita il Genoa anche in seguito alla protesta di una parte del tifo genoano. Contrasti quelli con il numero uno del club che durano ormai da tempo, e sono sfociati in assenze strategiche allo stadio e mercati pazzi

Poche gioie e mercati pazzi

Il rapporto tra Enrico Preziosi e i tifosi del grifone, si è negli anni sempre più logorato. Dalla promozione nella stagione 2006/2007 (stagione in cui salgono in A anche la Juventus del post calciopoli e il nuovo Napoli di De Laurentis) il Genoa non ha mai vissuto stagioni esaltanti. Il culmine della tensione si registra nel 2012, quando in seguito all’ennesima sconfitta della stagione, i tifosi costrinsero i giocatori a togliersi la maglia. Da lì in avanti mai più episodi di questo calibro, ma un costante malcontento ha accompagnato i genoani fino alla stagione in corso.

Altro problema che i tifosi non hanno mai digerito, riguarda il mercato del Genoa. Piuttosto comune infatti, vedere la squadra smantellata per intero tra una sessione di mercato e un’altra, a volte anche a stagione in corso. Questo per quanto portasse a buoni guadagni per la società, sicuramente influenzava il rendimento della squadra che, anno più anno meno, era costretta a lottare per la salvezza.

La comunicazione arriva dal sito ufficiale attraverso una nota: “Il Genoa Cricket and Football Club S.p.A. comunica che è stato conferito mandato ad Assietta S.p.A., Società di consulenza finanziaria specializzata in Corporate Finance, quale advisor per la cessione della società. A supporto del processo di vendita, l’advisor verrà altresì affiancato da un soggetto avente profilo e network internazionali”. Per il momento non ci sono nomi delle persone o società interessate all’acquisto del Genoa.