Presentazione Italia-Ucraina U20: la grande occasione per gli Azzurrini passa da qui

Presentazione Italia-Ucraina U20 / Gli Azzurrini di Nicolato avranno la grande occasione di raggiungere la finale del Mondiale Under-20 nella partita in programma domani. Alle 17.30 gli Azzurrini si troveranno di fronte la temibile Ucraina di Petrakov, una delle formazioni sicuramente più sorprendenti di questa edizione. In palio, la finale del 15 giugno contro la vincente di Corea del Sud-Ecuador.

Come arrivano le squadre

L’Italia di Nicolato è arrivata alla semifinale con un grande cammino, fatto di quattro vittorie ed un solo pareggio, peraltro ottenuto a qualificazione già ottenuta. All’esordio, subito vittoria contro il Messico, poi vittoria di misura contro l’Ecuador ed il pari a reti bianche contro il Giappone. Agli ottavi di finale, poi la vittoria contro la Polonia e ai quarti il poker rifilato al Mali, dopo che questi avevano eliminato l’Argentina.

L’Ucraina ha compiuto un percorso praticamente identico a quello degli Azzurrini. Vittoria per 2-1 nella partita d’esordio contro gli Stati Uniti, poi di misura contro il Qatar e pari ininfluente contro la Nigeria. Agli ottavi, è arrivato il poker contro Panama e, ai quarti, la vittoria di misura contro la Colombia.

Le stelle

Grandi protagonisti per l’Ucraina finora sono stati Sikan (classe 2001 del Mariupol), autore di 4 gol, e Popov (classe 1999 della Dinamo Kiev), che ne ha segnati 3 nonostante sia un difensore centrale. Nell’Italia, invece, finora sugli scudi Pinamonti (Inter, classe 1999), autore di 4 gol, e Plizzari (Milan, classe 2000), che ha già parato due rigori. Molto interessante la statistica sui rigori: finora, tutti i rigori assegnati contro gli Azzurrini sono stati parati (due da Plizzari e uno da Carnesecchi).

Ritorno al passato

L’eliminazione precoce di squadre molto attrezzate come Francia, Argentina e Portogallo potrebbe essere una spinta in più per questa Italia, ma anche un freno. In questo momento, infatti, gli Azzurrini potrebbero essere considerati come la favorita per la vittoria finale. Spesso, però, il peso del pronostico può rivelarsi controproducente, proprio come accaduto con le altre big del torneo.

Spinta dalla saggia guida di Nicolato, l’Italia deve assolutamente rimanere coi piedi per terra e approfittare delle sventure altrui. Già due anni fa, la vittoria finale sfumò in semifinale contro l’Inghilterra. Domani sarà possibile ripartire proprio dalla semifinale e fare un tentativo di cambiare il passato e, perché no, anche il futuro del nostro calcio.