Ponte Morandi, rinviate le partite di Genoa e Samp. Abbiamo ufficialmente i morti di “Serie A” e di “Serie B”

Un altro scandalo tutto italiano: bisognava rinviare tutte le partite

Il crollo del Ponte Morandi ha causato 39 vittime, bilancio ancora provvisorio. Ma il business del calcio fa rinviare solo le partite delle genovesi…

Da cittadino genovese, da persona, da appassionato di calcio, mi sento in dovere di scrivere qualche riga sulla tragedia del Ponte Morandi. Non voglio andare a discutere su di chi sia la colpa, su chi debba pagare, sul perchè il ponte sia crollato. Voglio andare al discutere sul lutto nazionale, sulla decisione della Lega Serie A a mio parere scandalosa.

Rinviate le partite delle genovesi: con Astori fu rinviata una giornata intera

Premesso che, ovviamente, rinviare l’intera giornata di Serie A non farà sicuramente tornare in vita le 39 e passa vittime del crollo, penso che rinviare tutta la prima giornata di Serie A, Serie B e magari di tutti gli altri sport in programma sarebbe stato quantomeno doveroso.

In momenti così non c’è nulla da festeggiare, non c’è lo spirito giusto. Silenzio e rispetto, come chiedono da Genova. Rispetto per i morti, silenzio per chi andando in vacanza o a lavorare non è più tornato a casa. Almeno finchè non vengono ritrovate tutte le persone disperse. Sarebbe il minimo. E invece no. La Lega Serie A ha deciso di rinviare solo Milan-Genoa e Sampdoria-Fiorentina, soltanto dopo le numerose pressioni dei quattro club coinvolti, peraltro.

Una decisione inconcepibile che a me personalmente non fa altro che pensare che in questo paese ci siano i “morti  di Serie A” e i “morti di Serie B“. Quando morì Davide Astori venne rinviata un’intera giornata di Serie A, com’è giusto che fosse. Adesso che sono morte più di 39 persone, gente come noi, gente qualsiasi, vengono rinviate solo due partite. Non mi sembra giusto. Non mi sembra rispettoso.

Forse dietro a tutto questo c’è un business, forse ci sono troppi soldi in ballo. Non lo so. So solo che, da oggi, abbiamo la conferma che in questo paese si fanno figli e figliastri. Anche quando a rimetterci sono le persone “comuni”.

@corsMatteo