Palermo, sfrattata la sede dello stadio Barbera

Foto: StadioNews24

E’ una brutta estate quella che stanno vivendo i tifosi del Palermo. Tutto è iniziato con la beffa della mancata iscrizione, oggi il punto più basso con lo sfratto degli uffici nello stadio Renzo Barbera. Il Palermo non c’è più, ma è pronto a nascerne uno nuovo, sano, si spera. Ripartirà dalla Serie D, il Palermo di Dario Mirri e Tony Di Piazza, pronto a risalire la china del calcio italiano e tornare a calcare i palcoscenici che la piazza siciliana merita. Proprio negli uffici dove oggi ha avuto luogo lo sfratto, si insedierà la nuova proprietà nei prossimi giorni e da lì si inizierà a programmare la rinascita dei rosanero. Poco più di un mese all’inizio del campionato di Serie D. Non troppo tempo per mettere assieme una rosa ambiziosa e competitiva. L’obiettivo deve essere l’immediata promozione tra i professionisti perché una piazza come Palermo deve tornare al più presto nei piani alti del calcio italiano.

La voce dei tifosi del Palermo

La notizia dello sfratto degli uffici presso lo stadio Renzo Barbera è stata accolta come una liberazione dal popolo rosanero. Nella giornata di ieri è stata notificata una PEC con il provvedimento di sgombero reso esecutivo in mattinata dalla Polizia Municipale del capoluogo siciliano. Non c’era nessuno fuori dagli uffici, solo gli agenti impegnati nello sfratto. L’Arkus Network è solo un brutto ricordo e per i tifosi del Palermo è arrivato il momento di rivendicare l’orgoglio rosanero. Domani, alle ore 21:00 presso Piazza Castelnuovo, è previsto un corteo organizzato dalla Curva Nord Inferiore. “Ora più che mai è giunto il tempo di rivendicare il senso di appartenenza alla città e al suo storico nome – si legge nel comunicato diramato sui social dal gruppo ultras -. La Curva Nord Inferiore invita tutti i palermitani a scendere in piazza per festeggiare questo nuovo inizio, per il nostro orgoglio”. Dopo la sofferenza, Palermo torna a farsi sentire, per ripartire dal basso ma a testa alta.