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Europa League, ritorno sedicesimi finale, Napoli-Zurigo 2-0: analisi del match. Napoli agli ottavi di finale senza patemi!

Dopo il rotondo 1-3 dell’andata, Il Napoli di Carlo Ancelotti ha affrontato al San Paolo lo Zurigo, per quella che è sembrata essere poco più di una formalità. Ampio turn-over per i partenopei. Ancelotti concede una chance da titolare a Chiriches, Diawara, Ounas e Verdi, in attacco spazio alla batteria dei “piccoli”, composta da Insigne-Mertens.

La partita

Primo tempo tutto di marca partenopea, con gli azzurri che controllano costantemente la partita e creano palle gol a ripetizione, non lasciando spazio agli avversari. Per lo Zurigo un’onesta prestazione ma nettamente inferiori sul piano tecnico. Dopo aver mancato il gol con Insigne, Mertens e Verdi, al 43′ è lo stesso ex Bologna ad andare in gol. Giocata di Ounas che accentrandosi con un morbido tocco libera in area Verdi che di piatto al volo deposita in rete. Primo centro europeo per l’esterno offensivo partenopeo. Ancelotti soddisfatto dei giocatori meno impiegati sin ora. La ripresa è poco più di un allenamento per il Napoli che, con il risultato e la qualificazione in cassaforte, gestisce il risultato e trova il raddoppio al 75′ con Ounas: splendida palla in profondità di Mertens, che smarca l’ algerino a tu per tu con il portiere svizzero, per Ounas è un gioco da ragazzi insaccare (2-0), e partita in ghiaccio. Ultima occasione Napoli al minuto 80 con Milik, che prova un sinistro dai 20 metri, alzato sopra la traversa da Becher. La partita scivola via verso il triplice fischio finale, senza altri particolari sussulti. Vince, come da pronostico, il Napoli che si guadagna, senza faticare, il passaggio agli ottavi di finale della competizione.


Inter-Rapid Vienna, formazioni ufficiali: chance dal 1’ per Ranocchia!

MILAN, ITALY - DECEMBER 27: Andrea Ranocchia of FC Internazionale reacts during the TIM Cup match between AC Milan and FC Internazionale at Stadio Giuseppe Meazza on December 27, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani - Inter/Inter via Getty Images )

Ufficiali le formazioni ufficiali del match di ritorno tra Inter e Rapid Vienna che avrà inizio tra circa mezz’ora. I nerazzurrri ospitano gli austriaci forti della vittoria all’andata per 1–0. Spalletti sorprende e sceglie Ranocchia come compagno di Skriniar per guidare la difesa. Titolare anche Candreva che farà rifiatare Politano, bisognoso di riposo.

FORMAZIONI UFFICIALE

INTER (4-2-3-1): Handanovic; Cedric, Ranocchia, Skriniar, Asamoah; Vecino, Brozovic; Candreva, Nainggolan, Perisic; Martinez. A disposizione: Padelli, De Vrij, Miranda, D’Ambrosio, Borja Valero, Politano, Adorante. Allenatore: Spalletti.

RAPID VIENNA (4-2-3-1): Strebinger; Potzmann, Sonnleitner, Hofmann, Bolingoli-Mbombo; Ljubicic, Grahovac; Murg, Knasmüllner, Ivan; Pavlovic. A disposizione: Knoflach, Auer, Müldür, Alar, Schwab, Thurnwald, Schobesberger Allenatore: Kühbauer

Lazio: l’importanza di avere una rosa lunga

Non è riuscita alla Lazio l’impresa di ribaltare l’1-0 subito all’Olimpico: il Siviglia si impone anche all’ Estadio Ramón Sánchez Pizjuan con un secco 2-0 condannando i biancocelesti all’eliminazione ai sedicesimi di Europa League.

La situazione infortunati in casa Lazio

Lazio che è scesa in campo a Siviglia in una situazione di totale emergenza: infatti i biancocelesti si sono presentati senza Luiz Felipe, Bastos, Wallace, Parolo, Berisha e Luis Alberto, oltre a Radu, Immobile e Milinkovic-Savic non al meglio della condizione ma comunque tra gli undici titolari.

L’importanza di una rosa lunga

Una situazione veramente sfortunatissima per Simone Inzaghi, che ha così dovuto fare i conti con l’importanza di avere una rosa lunga per poter affrontare due competizioni e sopperire a situazioni come quella che si è presentata a Siviglia. La Lazio non può contare su delle riserve all’altezza dei titolari e questo assume un peso specifico nel momento in cui bisogna affrontare più competizioni nell’arco delle settimane. I biancocelesti infatti, oltre all’Europa League, dovranno affrontare anche la semifinale di coppa Italia contro il Milan. Un periodo di fuoco che necessita di aiuto da parte di tutto l’organico, che però si sta dimostrando poco pronto a sostenere tutti gli impegni, complici anche i tantissimi infortuni. Nelle ultime tre partite la Lazio ha subito altrettante sconfitte: due volte con il Siviglia in Europa League e con il Genoa nell’ultima giornata di Serie A.

I biancocelesti sono una realtà che da qualche anno partecipa stabilmente alle coppe europee, oltre ad ottenere buoni risultati in coppa Italia, è importante quindi che dall’anno prossimo Lotito faccia di tutto per consegnare ad Inzaghi una rosa ampia e pronta a sostenere tutti gli impegni ravvicinati.

Inter-Torino primavera, assalto a un pullman di tifosi granata dopo la supercoppa: 4 feriti.

Mercoledì 20 febbraio, quattro tifosi granata sono rimasti feriti dopo essere stati aggrediti da una ventina di tifosi (come testimoniato dalla foto pubblicata dalla gazzetta dello sport). Il tutto è accaduto al termine della Supercoppa Primavera tra Inter e Torino allo stadio Breda di Sesto San Giovanni. Un vero e proprio agguato con sassi e bastoni volto a rubare gli striscioni della frangia della curva maratona granata presente. Il tutto è stato interrotto dalla polizia nel giro di pochi minuti.

A compiere l’assalto non sarebbero stati però i tifosi nerazzurri, bensì una ventina di esponenti della curva sud del Milan, come dichiarato dalla polizia di Sesto San Giovanni. Proprio a Sesto la curva rossonera ha il suo punto di ritrovo abituale in un pub finito, l’anno scorso, nelle carte di un’inchiesta per droga che ha portato all’arresto di uno dei leader della curva.

Arrestato un tifoso

Un 25enne incensurato è stato identificato dalla polizia. Per lui è già scattato il procedimento per l’emissione del Daspo. Continuano invece le indagini delle forze dell’ordine per individuare gli altri membri dell’assalto ai tifosi granata.

Top e flop dell’andata degli ottavi di Champions League

Champions League: top e flop

Si sono concluse le andate degli ottavi di Champions League. Risultati sorprendenti quelle dei primi otto match come il pareggio a reti inviolate tra Lione-Barcellona e Liverpool-Bayern Monaco. Ecco i migliori delle partite finora disputate in questa prima ondata di match validi per la Uefa Champions League.

Top 5

Sergio Ramos: il capitano del Real Madrid ha sfoderato una prestazione da vero leader contro l’Ajax. Ha salvato più volte la sua squadra ai vari pericoli offensivi creati dagli olandesi.

Diego Godin: El Caudillo ha dimostrato ancora una volta qual è la vera forza dell’Atletico Madrid, giocatore vero che incarna perfettamente quello che chiede il Cholo Simeone.

Nicolò Zaniolo: vera sorpresa di questo inizio stagione giallorosso. Doppietta rifilata al Porto ed una prestazione da incorniciare per il nuovo gioiellino italiano.

Vinicius Jr: il campioncino brasiliano si è conquistato con il tempo la maglia da titolare dei Blancos e difficilmente la lascerà; giocatore insostituibile per velocità e abilità tecniche nello stretto.

Antoine Griezmann: le petit diable ha dimostrato ancora una volta le sue doti tecniche e la sua intelligenza calcistica. Ha guidato l’attacco colchonero e ripulito palloni molto importanti.

Flop 5

Leonardo Bonucci: il difensore italiano è stato protagonista di una prestazione sottotono non riuscendo a contenere un avversario ostico come Diego Costa. Colpevole nella rete del vantaggio dei padroni di casa.

Alex Sandro: pessima partita disputata in un match importantissimo come quello contro l’Atletico.

Sadiò Manè: prestazione non positiva per l’esterno offensivo di Jurgen Klopp che spreca ripetutamente ghiotte occasioni per andare in rete.

Luis Suarez: il pistolero uruguaiano non scena in Champions ormai da troppo tempo e la prestazione disputata in Francia è stata altamente al di sotto del suo standard in campionato.

Cristiano Ronaldo: il campione portoghese non è stato decisivo come suo solito negli impegni importanti europei. Non si è visto il CR7 che conosciamo, avrà l’occasione di rifarsi al ritorno all’Allianz Stadium.

Inter, continua la trattativa per Rakitic

Rakitic sempre più vicino a vestire nerazzurro

Continua la trattativa per portare Ivan Rakitic all’Inter. La società nerazzurra è molto interessata all’ingaggio del croato e cercherà con tutti i mezzi possibili di portarlo a Milano. La Gazzetta dello Sport conferma la veridicità della notizia dell’altro giorno e rilancia: “l’intesa tra Inter e Barcellona per Ivan Rakitic è già stata trovata. Accordo sulla base di 40 milioni di euro, con Beppe Marotta da una parte e Pep Segura dall’altra a portare avanti la trattativa. Ad aiutare l’affare, il legame di lunga data tra i due dirigenti. Da concordare solo le modalità di pagamento e i soliti bonus in allegato, poi si passerà a fissare i punti con il giocatore, che comunque ha già dato l’ok al trasferimento a Milano”.

La posizione del Barcellona

“Se a Barcellona il presidente Bartomeu dovrà condividere l’ok con il direttivo, all’Inter l’ultima parola tocca ovviamente al presidente Steven Zhang. Ed è sintomatico che proprio l’altro giorno il numero uno di corso Vittorio Emanuele abbia promesso un grande mercato estivo – si legge -. Tutto sta procedendo in scioltezza e molto per merito anche del giocatore, deciso a sostenere la causa interista. Tanto per capire, nello scorse settimane un bel po’ di società si erano fatte avanti per lui. Dalla Premier League era emerso un interesse del Manchester United, come quello dello stesso Arsenal. In maniera ancora più concreta hanno bussato alla sua porta pure il Monaco e (soprattutto) il Psg Di fronte a tutte queste lusinghe Ivan è rimasto impassibile, anche perché aveva già in testa l’Inter, abile a prospettargli per prima un progetto pluriennale. Diciamo sino al 2022, con un ingaggio da 6,5 milioni netti a stagione. A ben riflettere, la proposta economica gli garantisce un aumento di circa un milione di euro, rispetto all’attuale target nella Liga”.

Milan-Empoli: presentazione match e probabili formazioni

Milan-Empoli

Allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro, il Milan di Gennaro Gattuso ospita l’Empoli di Beppe Iachini nell’anticipo del venerdì della 25ª giornata di Serie A alle ore 20.30. I rossoneri stanno attraversando un momento molto positivo della stagione essendo quarti in classifica con 42 punti, i toscani invece occupano il quart’ultimo posto con 21 punti.

Qui Milan

Gennaro Gattuso non avrà a disposizione Suso, squalificato, al suo posto nel tridente offensivo ballottaggio Borini-Castillejo ma occhio al possibile impiego a sorpresa di Cutrone. Per il resto il dubbio principale riguarda il centrocampo. Lucas Biglia ha recuperato dall’infortunio e il tecnico calabrese potrebbe far riposare uno fra Bakayoko e Kessié. In difesa a destra Calabria è sempre in vantaggio su Conti, mentre a sinistra giocherà Ricardo Rodriguez. La coppia centrale vedrà nuovamente Musacchio accanto a Romagnoli. In porta il solito Donnarumma.

Qui Empoli

Iachini ha da risovere il problema difensivo con Polvani che non sta al meglio dopo il brutto infortunio. Davanti è ballottaggio fra Farias e La Gumina per chi farà da partner al bomber empolese Ciccio Caputo, così come a centrocampo fra Traorè e Acquah, in gran forma e in goal contro il Sassuolo. Indisponibile l’ex di turno Antonelli.

Probabili formazioni

MILAN (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetà; Castillejo, Piatek, Calhanoglu.
EMPOLI (3-5-2): Dragowski; Veseli, Silvestre, Dell’Orco; Di Lorenzo, Acquah, Bennacer, Krunic, Pasqual; Caputo, Farias.

Champions League: Juventus, contro l’Atletico servirà un’impresa

Una inaspettata ma meritata sconfitta contro gli uomini di Simeone.

Ieri sera la Garra Charrua madridista è stata protagonista nella sfida tra Atletico Madrid e Juventus. Oltre a stra vincere il duello a distanza contro Bonucci & Chiellini, la coppia Gimenez – Godin si è definita coppia goleador realizzando un goal a testa, entrambi in mischia. Bellissimo il goal di Godin, viziato anche da una deviazione di Ronaldo.

Nonostante questo, l’Atletico Madrid ha dominato per 90 minuti, facendo tirare la Juventus praticamente due volte. Se ieri sera fosse finita con 3 o 4 goal di scarto non ci sarebbe stato proprio nulla da dire. Anzi, la squadra di Allegri è stata “graziata” dal VAR per due volte, in cui sono stati negati prima un rigore su Costa poi un goal di Morata.

Cosa dovrà fare la Juventus per passare? Giocare “da Juventus”

Dire che Allegri abbia preparato malissimo questo incontro non è stata l’unica scusante della sconfitta. I giocatori erano imbambolati, quasi impauriti dall’ambiente circostante e dalla cattiveria degli avversari. Ronaldo, colui che è stato acquistato per vincere quella coppa, è sembrato un giocatore dei tanti. E quella “bambinata” della mano aperta rivolta verso i Colchoneros per indicare le Champions vinte poteva certamente risparmiarsela.

Il ritorno dovrà essere davvero una battaglia. Allegri sicuramente metterà in campo una squadra più offensiva, magari tirando fuori Bentancur per Bernardeschi o Douglas Costa e passare ad un 4-2-3-1 che potrebbe mettere in difficoltà la squadra di Simeone. Gimenez-Godin permettendo.

Champions League, Simeone:”Esultanza? abbiamo gli attributi

El cholo, gesto discutibile

“Da giocatore lo avevo fatto in Lazio-Bologna. Ero rivolto ai miei”. “La mia esultanza dopo il primo gol? l’avevo fatto già in un Lazio-Bologna da giocatore, e oggi da tecnico per far vedere ai nostri tifosi che abbiamo gli attributi”. Commenta così Diego Simeone, intervistato da Sky, spiegando la propria esultanza dopo il gol di Gimenez, quando si è rivolto verso la tribuna facendo un gesto per evidenziare i genitali. “Semplicemente – aggiunge ancora Simeone -, ho mostrato ciò che sentivo in quel preciso instante, e se qualcuno si fosse offeso chiedo scusa”. Un gesto che, comunque, sebbene l’euforia e le pronte scuse del tecnico argentino, farà ancora discutere a lungo.

Calciomercato, Milan: occhi puntati su Bruno Fernandes

Il possibile tentativo rossonero

Il Milan lavora per riportare nel campionato italiano un talento portoghese che in questa annata è letteralmente esploso con lo Sporting Lisbona. I rossoneri, secondo quanto affermato dai media portoghesi, si sarebbero inseriti nella corsa a Bruno Fernandes, ex giocatore di Udinese e Sampdoria che in patria sta facendo assai bene. Il centrocampista offensivo ha messo a segno molti gol attirando le attenzioni di diverse big con il Liverpool che da tempo ha preso informazioni a riguardo. Il club meneghino sarebbe però pronto a formulare una possibile offerta, da presentare nel prossimo mercato estivo

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