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El Shaarawy, lontano il rinnovo con la Roma. Possibile partenza in estate?

El Shaarawy

Stephan El Shaarawy non ha ancora ricevuto un’offerta per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2020 e, secondo il Corriere dello Sport, il giocatore non sarebbe più convinto di restare a Roma. La richiesta del faraone, autore di un’ottima stagione, è di passare da 2,5 milioni più bonus ad un ingaggio da 4 milioni di euro, ipotesi che la società non prevede soprattutto se non arrivasse la Champions League.

El Shaarawy piace in Premier League ma preferirebbe restare in Italia per giocarsi le chance di conquistare un posto agli Europei 2020. Sempre secondo Il Corriere dello Sport, non sarebbe da escludere un trasferimento alla Juventus.

L’italo-egiziano d’altronde piace. e la Juve potrebbe inserire come contropartita gradita Mattia Perin. I portiere è originario di Latina, ed è anch’esso alla ricerca di spazio e continuità per l’europeo. Idea che potrebbe diventare trattativa vera e propria in caso di approdo a Roma di Giampiero Gasperini, che riabbraccerebbe Perin dopo averlo avuto al Genoa.

Serie C, i risultati del primo turno playoff ed i sorteggi del secondo turno

RISULTATI PRIMO TURNO

Nella giornata di ieri è terminato il primo turno playoff di Serie C e sono arrivati i verdetti. Sfortunate Monza e Potenza, che tentano l’impresa ed escono solo perché non erano teste di serie. Avanti Feralpi Salò, Catania, Imolese, Pisa e Arezzo.

Catanzaro-Feralpisalò 2-2 (Tot 2-3, passa la Feralpisalò)
34′ Pesce (F), 52′ De Risio (C), 70′ Fischnaller (C), 89′ Legati (F)

Catania-Potenza 1-1 (Tot 2-2, passa il Catania)
13′ Facundo Lescano (P), 78′ Di Piazza (C)

Imolese-Monza 1-3 (Tot 4-4, passa l’Imolese)
30′ D’Errico (M), 41′ Lepore (M), 72′ De Marchi (I)

Pisa-Carrarese 2-1 (Tot 4-3, passa il Pisa)
20′ Moscardelli (P), 27′ Cardoselli (C), 76′ Gucher (P)

Viterbese-Arezzo 0-2 (Tot 0-5, passa l’Arezzo)
55′ Belloni, 66′ Relegatti

SORTEGGI SECONDO TURNO

Questo invece l’esito dei sorteggi del secondo turno:

Feralpisalò-Triestina;
Imolese-Piacenza;
Catania-Trapani;
Pisa-Arezzo.

Determinati anche gli incroci della Final Four:

Arezzo-Pisa / Feralpisalò-Triestina
Piacenza-Imolese / Trapani-Catania

Triestina o Feralpi Salò e Catania o Trapani giocherebbero l’eventuale finale di ritorno (15 e 16 giugno) della Final Four in casa, con andata (8 e 9 giugno) in trasferta.

Almendra-Napoli, pronti 20 milioni

Dovrà stringere i tempi il Napoli, per chiudere la trattativa con il Boca Juniors. Augustin Almendra piace sempre di più e sarà uno tra gli osservati speciali del Mondiale Under 20 che si svolgerà in Polonia. Attraverso un suo emissario, Cristiano Giuntoli ha già trovato l’intesa col giocatore che sarebbe felice di trasferirsi nella città che è stata di Diego Maradona per sette anni. L’ex pibe de oro è l’idolo del giovane Almendra, il fuoriclasse a cui ispirarsi e al ragazzo piacerebbe misurare le proprie qualità lì dove ha regnato a lungo il più grande calciatore di tutti i tempi.

Ma il Napoli non è solo. Monaco e Porto, sono pronti a soddisfare le pretese di Daniel Angelici, il presidente del Boca, che per la mezz’ala chiede 30 milioni. Da evitare quindi per Giuntoli un’asta al rialzo, per questo la società partenopea sta provando ad anticipare la concorrenza con un’offerta di 20 milioni più un eventuale bonus.

Chievo, la nuova vita di Pellissier: sarà lui il nuovo ds del club

Un'altra bandiera del calcio italiano dice addio. Pellissier ed il Chievo, una storia d'amore lunghissima che noi, oggi, proviamo a ripercorrere.
Un'altra bandiera del calcio italiano dice addio. Pellissier ed il Chievo, una storia d'amore lunghissima che noi, oggi, proviamo a ripercorrere.

Chievo la nuova vita di Pellissier / Chiusa una porta, si apre un portone. Terminata, dopo 23 stagioni di professionismo (17 delle quali giocate con la maglia del Chievo) la carriera da calciatore, per Sergio Pellissier si sta per aprire una nuova, intrigante avventura. E’ di ieri, infatti, la nota della società nella quale viene comunicato l’esonero da compiti di direttore sportivo di Giancarlo Romairone, con annessi ringraziamenti per il lavoro svolto. Al suo posto, ad occupare quell’incarico, ci sarà proprio lui, il numero 31. Il capitano. Sergio Pellissier.

Tempo al tempo

Ovviamente, nulla è ancora ufficiale. Il campionato deve ancora ufficialmente terminare, ancora per qualche giorno Pellissier può considerarsi un calciatore in attività. Poi, come da lui stesso affermato, si prenderà un po’ di relax per poi parlare con il presidente Campedelli del suo nuovo incarico. Campedelli che, a dirla tutta, lo aveva immaginato ancora più in alto.

Credo che Pellissier farà il presidente, ma se ne parlerà quando appenderà fisicamente gli scarpini al chiodo. In ogni caso la prima idea è la presidenza operativa in tutto e per tutto.”

Un’investitura decisamente importante, ma che probabilmente non troverà riscontri. Ad oggi, la strada più probabile è quella del direttore sportivo, per il quale Pellissier seguirà in estate il corso prima di avventurarsi nella nuova stagione. Sarà Serie B, ma con uno sguardo alla Serie A, proprio il luogo dove il capitano ha segnato tanto.

Juventus, Marquinhos obiettivo in difesa: il brasiliano ha già detto sì

RIO DE JANEIRO, BRAZIL - AUGUST 17: Marquinhos of Brazil celebrates scoring the 4th goal during the Men's Semifinal Football match at Maracana Stadium on Day 12 of the Rio 2016 Olympic Games on August 17, 2016 in Rio de Janeiro, Brazil. (Photo by Quinn Rooney/Getty Images)

Juventus Marquinhos / Ancora alla ricerca di un nuovo allenatore, la Juventus si sta muovendo anche per rinforzare e ringiovanire il proprio organico dopo otto stagioni di successi continentali. Il ritiro di Barzagli, unito alle carte d’identità non più verdissime di Chiellini e Bonucci, mette la ricerca di un difensore centrale al primo posto per quanto riguarda le priorità di Fabio Paratici. Va visto in questo senso, quindi, quello che sta accadendo sull’asse Torino-Parigi.

Back to Italy

La Juventus, infatti, ha messo prepotentemente nel mirino Marquinhos, difensore brasiliano classe 1994 di proprietà del PSG. Stando a quanto riporta la Gazzetta dello Sport, l’ex Roma sarebbe entusiasta di tornare in Italia, tanto da aver già accettato la destinazione bianconera. A questo punto, Paratici dovrà lavorare con il PSG in modo da trovare un accordo sul prezzo del giocatore, valutato intorno ai 60 milioni di euro. La chiave potrebbe essere di natura “bosniaca”. Non è un mistero, infatti, che il PSG straveda per Miralem Pjanic, da molti visto in uscita dalla Juventus. Il cartellino di Pjanic è valutato intorno agli 80 milioni di euro, di conseguenza è possibile che lo scambio possa avvenire con magari un conguaglio da parte dei campioni di Francia.

Hellas-Pescara 0-0. Tutto rimandato al ritorno

E’ terminata senza reti la partita tra Hellas Verona e Pescara, andata delle semifinali playoff di Serie B. Allo stadio Bentegodi è finita 0-0, dopo 90′ che non danno indicazioni sulla formazione che potrebbe volare in finale per giocarsi le chance di promozione in Serie A.

La partita

Primo tempo spettacolare con le due squadre che si sfidano a viso aperto. Subito Silvestri salva su Mancuso, e si ripete al 20′ su Crecco dopo un errore della difesa gialloblu. Al 22′ Mancuso colpisce il palo, la risposta dell’Hellas al 32′ dove Fiorillo è super su Gustafson e Laribi.

Ripresa che vede calare il ritmo e la quantità di occasioni. Il più pericoloso resta Mancuso, che in un paio di occasioni sfiora il vantaggio. Ma nel finale, è Fiorillo il protagonista con un salvataggio strepitoso su Tupta, con Pazzini che manca di un soffio il tap-in vincente.

Esito ancora incerto

Il risultato finale, non rispecchia l’andamento del match che si è distinto per le numerosi occasioni. Il ritorno, tra la squadra di Alfredo Aglietti e quella di Bepi Pillon, è previsto per domenica sera allo stadio Adriatico.

Borussia Dortmund, inizio di mercato con il botto: già tre acquisti completati!

Borussia Dortmund, inizio di mercato con il botto: già tre acquisti completati!

Borussia Dortmund scatenato sul mercato

Il Borussia Dortmund, dopo aver provato a conquistare il titolo tedesco, si è dovuto arrendere in favore del Bayern Monaco, alla conquista di un altro Meisterschale. I gialloneri, da anni ormai principali antagonisti dei bavaresi, hanno subito reagito andando all’attacco della prossima stagione attraverso un mercato aggressivo ed intelligente. Dopo la cessione di Pulisic al Chelsea per 64 milioni, il Dortmund ha ufficializzato ben tre acquisti. Uno è Thorgan Hazard, fratello di Eden del Chelsea, dal Borussia Moenchengladbach. Il secondo è Julien Brandt dal Bayer Leverkusen. Il terzo invece è Schulz dall’Hoffenheim.

L’Inter ci prova per Chiesa: contatto tra Marotta e papà Chiesa per provare il sorpasso sulla Juve

C’è un’Inter sul campo che cerca la Champions e un’Inter negli uffici che lavora per la prossima stagione. Con Antonio Conte che sembra ad un passo, Marotta e Ausilio iniziano a pensare alla rosa da mettere a disposizione del tecnico leccese. La Gazzetta dello Sport ha rilanciato il nome di Federico Chiesa per i nerazzurri. La volontà è quella di allestire una formazione competitiva su tutti i fronti, a partire dal campionato, dove la squadra da battere sarà sempre la Juventus. Chiesa è un obiettivo anche dei bianconeri, che vorrebbero replicare con i Viola l’operazione Bernardeschi. Ma l’Inter vuole giocarsi le sue carte e Marotta ha avviato i contatti con papà Enrico Chiesa per tentare il clamoroso sorpasso.

Inter-Chiesa, possibile con Champions, Conte e le giuste contropartite

Da quanto si apprende dalle pagine della Gazzetta, la Juventus è in pole position su Chiesa. I bianconeri hanno da tempo fatto sapere alla Fiorentina di voler acquistare il figlio d’arte classe ’97, ma il travagliato finale di stagione dei Viola non permette distrazioni di mercato. Ecco perché Beppe Marotta ha pensato di contattare papà Enrico, in modo tale da sondare il terreno e cercare uno spiraglio per affondare il colpo. Le possibilità della buona riuscita dell’affare per i nerazzurri sono strettamente legate alla qualificazione alla prossima Champions League. I 50 milioni derivanti dall’accesso alla competizione regina del panorama continentale permetterebbero maggiore libertà di movimento alla dirigenza nerazzurra. La valutazione di Chiesa si aggira attorno ai 70 milioni. Solo una clamorosa retrocessione della Fiorentina potrebbe far abbassare il prezzo, anche se la folta concorrenza giocherebbe comunque a favore dei Della Valle. L’unica strada per rendere l’operazione accessibile è l’inserimento di contropartite. Già nella sessione invernale, la Fiorentina aveva palesato un interesse per Gagliardini, mentre Karamoh potrebbe essere tatticamente idoneo a sostituire Chiesa. Il progetto Conte stuzzica la fantasia del ragazzo che vorrebbe continuare a crescere professionalmente in Italia. Magari insieme a Barella, coetaneo e già compagno di Nazionale di Federico, in un’Inter che pensa ad un futuro a tinte azzurre. Azzurre come l’Empoli, crocevia di una stagione e di un mercato ormai alle porte.

Conte vince la causa contro il Chelsea: ora lo attende la firma con l’Inter

Conte ha vinto la querelle con Abramovich: 10 milioni per lui

Antonio Conte ha vinto la querelle con il Chelsea, sua ex squadra. L’ex commissario tecnico della nazionale azzurra ha ottenuto un risarcimento di 9 milioni di sterline per il contratto interrotto con 12 mesi di anticipo rispetto alla scadenza dapprima concordata. Il club londinese contava sulla cattiva gestione dello spogliatoio da parte del tecnico pugliese, in particolare per il comportamento adottato nei confronti di Diego Costa.

L’accordo con l’Inter

Antonio Conte sarà il prossimo allenatore dell’Inter, non c’è alcun dubbio. Settimana prossima, dopo il termine del campionato, sarà formalizzato il definitivo accordo. Il tecnico pugliese percepirà uno stipendio di 9 milioni netti a stagione per quattro anni. Con lui torna in nerazzurro Lele Oriali, al quale verrà affidato il ruolo di team manager. I due hanno lavorato a meraviglia con la Nazionale Italiana nell’europeo del 2016, dove gli azzurri avevano sfiorato l’impresa. Ora si ritroveranno in nerazzurro, dimora calcistica di Lele in cui, prima da giocatore e poi da collaboratore, ha vinto tutto quello che si poteva vincere.

Tra Milinkovic e la Juve, c’è Lotito: il punto sulla trattativa

La notizia dell’accordo tra la Juventus e Milinkovic-Savic, riportata da Gianluca Di Marzio, ha dato il via alle danze delle telenovele estive di mercato. L’interessamento per Milinkovic potrebbe essere un indizio anche sul prossimo allenatore bianconero. L’eventuale esborso economico per il serbo dovrebbe essere inserito in un progetto tecnico solido, concordato insieme alla guida tecnica del club. Abbiamo cercato di fare un punto della situazione, provando a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, per capire la realizzabilità dell’affare, considerando tutti i fattori in gioco.

La stagione opaca del serbo potrebbe avvicinare Milinkovic alla Juve

Si parla di un accordo di massima tra il giocatore e la Juventus in merito all’ingaggio e alla durata del contratto. Il succo della notizia risiede non tanto nell’intesa tra la dirigenza bianconera e l’entourage di Milinkovic, bensì nella volontà della Juventus di affondare il colpo per il serbo classe ’95. L’ingaggio attualmente percepito dal numero 21 biancoceleste è di 3 milioni circa, in seguito al rinnovo di settembre. Facile pensare come la Juve possa aver promesso un raddoppio dello stipendio all’agente Mateja Kezman, ipotizzando l’onerosità dell’acquisizione del cartellino. Qualche mese fa il presidente Lotito ha fatto sapere di aver rifiutato un’offerta di 160 milioni, relativamente alla scorsa sessione estiva. I dubbi sulla veridicità di tale affermazione sono legittimi, ma è altrettanto giusto dire che dodici mesi fa non sarebbero bastati 100 milioni per strappare Milinkovic alla Lazio. Allora si era appena conclusa la migliore stagione in carriera del serbo (12 gol, 4 assist in 35 presenze), situazione ben diversa da quella attuale. Il gol in finale di Coppa Italia ha dato un senso ad una stagione opaca, infatti sono state solo 5 le marcature in campionato. Il rendimento di Milinkovic obbliga Lotito ad abbassare le pretese economiche, ma un ruolo chiave nella trattativa lo giocherà la volontà del ragazzo. Se Milinkovic saprà usare le parole giuste con Lotito, è probabile che il presidente biancoceleste si metta al tavolo con la Juve per trovare una soluzione ragionevole. Altrimenti la valutazione del cartellino potrebbe costituire un ostacolo insormontabile per la buona riuscita della negoziazione.

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