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Incredibile Neymar: intervista rubata in Brasile dove rivelava il suo futuro

Neymar Jr, fuoriclasse del PSG al centro di infinite voci di mercato.
Neymar Jr, fuoriclasse del PSG al centro di infinite voci di mercato.

Intervista rubata a Neymar in Brasile

Ha dell’incredibile quanto successo a Neymar. L’asso brasiliano è da tempo al centro di voci di mercato che lo vedono di ritorno al Barcellona dopo aver rotto con il PSG, sua attuale squadra, e lo stesso giocatore avrebbe rilasciato importanti dichiarazioni sul suo futuro nel corso di un’intervista all’emittente brasiliana Uol Esporte. Quali? Per ora difficile saperlo. Perchè lo stesso canale tv ha poi annunciato che la scheda video contenente le parole del brasiliano è stata rubata. La dinamica dell’accaduto non è ancora del tutto chiara, ma si dice che l’oggetto sia stato preso dal bagagliaio dell’auto del giornalista senza che quest’ultimo se ne sia accorto. Ma forse non è tutto perduto. Ci sarebbe infatti una seconda telecamera che ha ripreso tutta la conversazione tra il giornalista e Neymar, e dunque l’intervista dovrebbe comunque riuscire ad andare in onda, con tanta curiosità nello scoprire le nuove dichiarazioni dell’attaccante ex Santos dopo quella provocazione ai danni del suo club ricordando il famoso Barcellona-PSG 6-1.

Periodo difficile per il brasiliano

Non è dunque un periodo facile per “O’ Ney”. Dopo l’infortunio alla caviglia che lo ha costretto a saltare la Copa America e le vicende di mercato, ora si è intromessa anche questa vicenda alquanto bizzarra. Intanto il giocatore è tornato a Parigi per riprendere la preparazione con il PSG, in attesa di nuovi sviluppi sul suo futuro. Il nuovo D.S. Leonardo ha messo fermamente il proprio veto alla sua partenza, ma la volontà del brasiliano sembra ormai piuttosto chiara: vuole solo il Barcellona. Blaugrana che sarebbero disposti a riaccoglierlo e che nelle scorse ore hanno formulato la prima offerta al club dello sceicco Al-Khelaifi: 40 milioni più i cartellini di Coutinho e Dembelè. Un’offerta giudicata insufficiente dai parigini, che la hanno fermamente rispedita al mittente.

Zaniolo, Petrachi ridimensiona Baldini

Nicolò Zaniolo

Il centrocampista della Roma è coinvolto in una questione spinosa per la società della capitale. Da una parte il braccio destro di Pallotta Baldini, continua a trattare con il Tottenham per un’eventuale cessione, dall’altra il ds Petrachi smentisce e tuona sui ruoli all’interno della dirigenza giallorossa.

Conferenza al veleno

Durante la presentazione di Leonardo Spinazzola, primo acquisto della gestione Petrachi, per il nuovo d.s. giallorosso è stata soprattutto l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. A partire dal ruolo suo e da quello di Franco Baldini, consigliere speciale del presidente James Pallotta che sembra sempre più potente all’interno delle strategie di Trigoria. Un’egemonia che Petrachi argina, almeno a parole: «Ho parlato di un Franco Baldini come risorsa per la Roma e per me. Voglio essere chiaro: le trattative le fa il sottoscritto. Magari posso avere rapporti con l’agente, con il padre o con l’intermediario in Italia di Alderweireld, ma se Baldini che ha rapporti con il Tottenham, ci ha lavorato per anni e conosce tutti i vertici, può essere di supporto alla Roma per farle risparmiare dei soldi, è evidente che mi avvalgo delle sue qualità.».

Poi il discorso vira su Niccolò Zaniolo, al quale petrachi dedica una risposta esaustiva: «Ho sgridato Zaniolo, con tutto l’affetto di questo mondo, per farlo rientrare, qualora ne fosse uscito, nei binari di professionalità. Per farlo tornare con la testa sulla spalle e con i piedi per terra. Così si è detto subito che l’ho messo in vendita e questo non è assolutamente vero. Devo farlo rendere al meglio e il mio lavoro non si limita al calciomercato: sono un uomo di campo, ho un rapporto diretto con i miei giocatori. Ma se su ogni parola e ogni espressione si monta un caso… Non ho mai messo Zaniolo, o Florenzi, sul mercato. Certo, quando giocavo io non si pensava che la Juve avrebbe venduto Zidane e poi l’ha fatto. Il mercato è pieno di insidie, va valutato tutto».

Passo indietro Radu: chiede scusa e torna ad allenarsi con la Lazio

Si è conclusa la diatriba che aveva messo al centro della scena Stefan Radu e la Lazio, squadra in cui milita dal lontano 2008. Il difensore, dopo un infortunio, aveva avuto troppo da ridire riguardo decisioni tecniche e societarie ed è stato messo fuori rosa. Ieri, il romeno è tornato a disposizione del tecnico Simone Inzaghi, chiedendo scusa pubblicamente. La sua giornata è stata movimentata: al mattino ha eseguito le visite mediche in Paideia. Si è poi messo in viaggio e ha raggiunto i compagni ad Auronzo di Cadore, luogo del ritiro biancoceleste. Una volta giunto in Veneto ha tenuto una conferenza stampa per porre le sue scuse alla società e ai tifosi, che lo hanno accolto da re, come nulla fosse.

LE SCUSE IN CONFERENZA

Queste le sue parole rilasciate nella conferenza stampa di ieri: “Voglio ringraziare la Società ed il Presidente Claudio Lotito per l’opportunità che mi hanno concesso facendomi sentire nuovamente parte della grande famiglia laziale dopo aver attraversato il momento più buio della mia carriera.

Da marzo in poi non sono stato più io come uomo e come giocatore. Sono emozionato, ma la fiducia che mi ha dato il Club dopo questo momento spero di ripagarla con buone prestazioni. Sono tornato a casa, sono stato male negli ultimi giorni per miei errori e li riconosco. Da marzo non ero più lo Stefan Radu che si conosceva come uomo. Ringrazio i tifosi che mi sono stati vicini in questo periodo. Voglio aggiungere che, dopo l’infortunio rimediato alla caviglia, non riuscendo a guarire, ho iniziato a pensare in negativo ed ho sbagliato nei confronti di Società e compagni. Sono qui a chiedere scusa a loro ed a tutti coloro che ho offeso in questo periodo buio”.

Mi sento come un nuovo acquisto, ma ho tanta esperienza alle spalle e so che posso dare ancora tanto per questa squadra. Ultimamente, da quando è emerso che la Lazio non mi avrebbe fatto partire per Auronzo, abbiamo ricevuto tante richieste, ma ho sempre rifiutato qualsiasi offerta di mercato

Insigne: “Sarri per noi napoletani è un traditore”

Napoli, Insigne:

Lorenzo Insigne infiamma la piazza quando gli viene chiesto di Maurizio Sarri: “Per noi napoletani la sua scelta della Juventus è stato un tradimento. Ora dobbiamo batterlo sul campo. Faremo di tutto per vincere lo scudetto. E se arriveranno altri campioni come James saranno i benvenuti vogliamo vincere”. Cori e applausi e il capitano aggiunge: “Anche senza la fascia, quando era capitano Marek, ho sempre aiutato i compagni e lo farò sempre. Le parole del presidente le ho interpretate nel modo migliore, come stimolo, per dare il 100% il prossimo anno. Sono ancora giovane ma voglio rimanere a vita al Napoli”.

Sorrisi dal ritiro

Le parole del capitano Insigne non solo hanno scatenato un boato da parte dei tifosi partenopei, ma sanno di sfida lanciata alla Juventus per il prossimo campionato.

Protagonista nell’incontro a Dimaro con i tifosi, Insigne con Manolas e Mertens sono saliti sul palco per rispondere alle domande della gente napoletana. Proprio il capitano azzurro è stato artefice di un simpatico siparietto con il mister Carlo Ancelotti, presente tra il pubblico insieme al ds Giuntoli per rivolgere una domanda al suo numero 24: “Come mai in Nazionale con un modulo diverso giochi meglio?”, dice Carletto sorridendo. Poco prima Insigne aveva ammesso ad un tifoso che glielo aveva chiesto di trovarsi meglio in Nazionale per via del modulo usato da Roberto Mancini. Inizialmente Insigne non ha capito che il “Carlo” che stava facendo la domanda fosse Ancelotti e quando se ne è reso conto è scoppiato a ridere insieme a Mertens. E ha risposto: “È sempre colpa dell’allenatore”. Poi il capitano seriamente: “Ancelotti è un signore, sia con noi calciatori che con lo staff. Ha un carattere stupendo. La verità è che abbiamo trascorso un anno insieme e un difetto non gliel’ho ancora trovato”.

Insomma, clima disteso e propositivo in casa Napoli, tutto il necessario pr l’inizio di una stagione che deve essere importante.

Programma partite 16 luglio 2019: in campo Champions ed Europa League

Ecco le partite in programma per questo 16 luglio 2019.
Ecco le partite in programma per questo 16 luglio 2019.

Tutte le partite del 16 luglio

AMICHEVOLI

Genoa-Wacker Innsbruck (Ore 17.00)

CHAMPIONS LEAGUE

Shkendija-Nomme Kalju (Ore 17.00)

Saburtalo-Sheriff (Ore 19.30)

Valletta-Dudelange (Ore 20.00)

Torshavn-Helsinki (Ore 20.00)

Red Star-Suduva (Ore 20.45)

Feronikeli-New Saints (Ore 20.45)

EUROPA LEAGUE

Yerevan-Cukaricki (Ore 17.00)

Klaksvik-Vilnius (Ore 19.00)

Titograd-CSKA Sofia (Ore 20.30)

Buonanotte con la raffica di calciomercato di C&MT8 (15/09/19)

Raffica notturna

Ecco la nostra raffica di calciomercato

Torna il nostro appuntamento con la raffica di calciomercato. Un breve riepilogo di tutto quello che è successo nella giornata di oggi in Italia e all’Estero:

CALCIOMERCATO ITALIANO

-La Juventus ha chiuso per Matthijs De Ligt, all’Ajax andranno 75 milioni mentre il difensore olandese svolgerà le visite mediche di rito mercoledì. Intanto sempre più vicina la partenza di Perin verso il Benfica. -Il Napoli lavora in uscita. Venduto Inglese al Parma in prestito con obbligo di riscatto a 20 milioni, per Verdi rimane in pressing il Torino mentre per Marko Rog rimane vigile il Genoa. Capitolo James Rodriguez: De Laurentiis continua a temporeggiare, l’Atletico sta provando ad inserirsi ma i partenopei restano comunque in netto vantaggio. -La Lazio accoglie Jony. L’esterno spagnolo ex Malaga ha svolto oggi le visite mediche per il club biancoceleste per poi raggiungere i suoi nuovi compagni nel ritiro di Auronzo di Cadore. -Il Sassuolo si prepara ad acquistare Andrew Gravillon. Il difensore centrale arriva ai neroverdi in prestito dall’Inter con la formula del prestito con diritto di riscatto a 9 milioni di euro. Fissate per domani le visite mediche. -La Sampdoria ufficializza l’arrivo del giovane portiere Lorenzo Avogadri dall’Atalanta. Il classe 2001 arriva con la formula del prestito secco. -La Spal cede a titolo definitivo il centrocampista Mattia Vitale al Frosinone. -L’Udinese ha chiuso per Cristo Gonzalez, attaccante classe ’97 del Real Madrid. -L’Hellas Verona conclude l’acquisto del portiere Boris Radunovic. L’ex Atalanta arriva in prestito secco dopo la scorsa stagione passata alla Cremonese.

CALCIOMERCATO ESTERO

-Il Siviglia ufficializza l’arrivo di Oliver Torres dal Porto, per lui contratto di 5 anni. -Il Marsiglia vicino a chiudere per il “Pipa” Benedetto. Accordo trovato con il Boca Juniors per il trasferimento, cifre intorno ai 18 milioni di euro. -Il Bordeaux punta Milan Badelj per rinforzare il proprio centrocampo. Avviati i contatti con la Lazio per il trasferimento del croato in Ligue 1.

Juventus, è fatta per De Ligt! Firme in arrivo

JUVENTUS, È FATTA PER DE LIGT! FIRME IN ARRIVO

L’acquisto dell’estate italiana è ormai cosa fatta. Matthijs De Ligt infatti nelle prossime ore diventerà un nuovo giocatore della Juventus. Ad annunciarlo è Gianluca Di Marzio negli studi di Sky Sport:
“De Ligt ormai è della Juventus, tutto fatto e operazione sbloccata negli ultimissimi dettagli: ci sono le firme, domani in tarda serata è previsto il suo arrivo a Torino con visite mediche nella giornata di mercoledì mattina“, conferma il giornalista di Sky.

Juventus, Perin verso il Benfica

Perin Benfica
Foto: 90min

Calciomercato Juventus: la difesa il reparto più acceso

La Juventus sta lavorando molto in questa prima parte del mercato. In particolare c’è un reparto che sta venendo preso in considerazione più degli altri: quello difensivo. Il club bianconero sta per affondare un gran colpo: Matthijs De Ligt. Il difensore olandese è a un passo dai bianconeri e le prossime ore potrebbero essere decisive. Infatti si sta lavorando per scegliere le modalità di pagamento, ma ormai siamo ai dettagli. Nella giornata di domani è atteso a Torino per svolgere le visite mediche di rito, per poi firmare il contratto che lo legherà alla Vecchia Signora. Il settore arretrato ha visto pure il ritorno clamoroso di Gianluigi Buffon alla Juventus.

E, sempre tra i pali, in precedenza c’era ancora da definire il futuro di Mattia Perin. Il portiere italiano la scorsa stagione non è rientrato nei piani di Massimiliano Allegri. Ha giocato come secondo di Szczesny e allora tra i suoi desideri c’era quello di trovare uno spazio da titolare in una squadra, magari anche estera. Ed è proprio fuori dall’Italia che ha trovato la sua destinazione: il Benfica.

Perin-Benfica, ci siamo

Mattia Perin è prossimo a trasferirsi in Portogallo, al Benfica. Oggi il presidente del club portoghese è sbarcato a Torino per chiudere l’operazione e definire l’accordo con la Juventus. Un’affare da 15 milioni di euro, che verranno versati a breve nelle casse bianconere. Nella giornata di domani il presidente incontrerà l’agente del portiere, Alessandro Lucci, per trovare l’intesa sugli ultimi dettagli riguardanti il contratto del giocatore.

Gli obiettivi precedenti del Benfica erano Keylor Navas, che ha scelto la permanenza a Madrid, e Jasper Cilessen, acquistato dal Valencia. Ora però Rui Costa, ds del Benfica, a cui è stato assegnato il compito di risolvere la questione “portiere”, ha spinto per accaparrarsi Mattia Perin. L’operazione può arrivare alla sua conclusione con la formula del prestito con diritto di riscatto, fissato appunto a 15 milioni.

Sturridge nuova idea dell’Inter

Continua l’affannosa ricerca di un sostituto di Mauro Icardi in casa Inter. Con l’affare Dzeko in stand-by si valutano alternative di ogni tipo per permettere ad Antonio Conte di avere un altro attaccante già a disposizione.

Il nome nuovo nell’ambiente nerazzurro è quello di Daniel Sturridge. Il giocatore inglese, svincolatosi dal Liverpool, nei giorni scorsi era già stato accostato al Bologna, ma l’ingaggio non rientrava nei piani della dirigenza rossoblù. Conte lo ha conosciuto nella sua esperienza in Premier League e potrebbe essere una buonissima soluzione da inserire nelle rotazioni della compagine nerazzurra. L’indiscrezione arriva direttamente dalla Spagna, con il quotidiano Marca che ipotizza una soluzione interessante per i nerazzurri e per il probabile 3-5-2 che attuerà il nuovo allenatore.

Il profilo di Sturridge

Rapido nel dribbling e dotato di un’ottima tecnica, Daniel Sturridge è un attaccante di movimento che ama partire dalla fascia per poi accentrarsi palla al piede. Gioca prevalentemente come esterno d’attacco, ma può essere impiegato in tutti i ruoli offensivi. Nonostante la sua carriera finora condizionata da alcuni gravi infortuni, che gli hanno impedito di esprimere tutto il proprio potenziale, Sturridge vanta ottimi numeri. 218 presenze in Premier League condite da 76 reti, 50 delle quali con la maglia dei reds.

Anche in nazionale Sturridge, si è messo in luce nonostante non sia attualmente uno dei cardini della selezione inglese. 8 i gol messi a segno nelle 26 apparizioni con la maglia dei tre leoni, una di queste nel mondiale Brasiliano del 2014 contro l’Italia.

Il palmares

Il ventinovenne nato a Birmingham, compierà a settembre 30 anni. In carriera Daniel Sturridge può vantare 2 coppe di Inghilterra, 1 Premier League con il Chelsea, e 1 Community Shield. In ambito internazionale, è fresco vincitore della Champions con il Liverpool che è la sua seconda dopo quella ottenuta con i blues del 2011-2012.

Dzeko, quali i possibili sostituti?

Sembra sempre più questione di giorni l’addio di Edin Dzeko alla Roma. Il centravanti bosniaco è sempre nel mirino dell’Inter che sta forzando la trattativa avendo già incassato il si del giocatore. Nel frattempo la società giallorossa si sta muovendo alla ricerca di un possibile sostituto.

Soluzioni “italiane”

L’alternativa più accattivante è sicuramente rappresentata da Gonzalo Higuain. Il bomber argentino dopo una stagione deludente tra Milan e Chelsea troverebbe nella Roma il perfetto palcoscenico per rilanciarsi. Per lui lo scoglio è rappresentato dall’ingaggio faraonico che il Pipita percepisce alla Juventus. Inoltre per il cartellino, i bianconeri partono da una base d’asta di 45-50 milioni.

Altra soluzione molto intrigante è quella di portare il gallo Belotti nella capitale. Conosciuto benissimo dal nuovo ds Petrachi, Belotti rappresenterebbe l’elemento su cui rifondare la squadra. Anche qui le cifre non favoriscono la Roma, visto che Cairo chiede almeno 60 milioni di euro per lasciar partire il suo gioeillo.

Soluzioni estere

Un altro profilo interessante con un curriculum da campione è quello di Fernando Llorente. Svincolatosi a giugno, lo spagnolo rappresenta il vero numero 9, bomber d’aria di rigore. In molti sono sulle sue traccie e la Roma potrebbe trovare in lui l’opzione meno onerosa ma comunque di ottima qualità.

Dal Portogallo da tempo si parla di un interessamento di diversi club europei, tra cui la Roma, per Moussa Marega. Il colosso del Porto ha ben figurato nelle ultime stagioni divenendo uno dei talenti più richiesti. Anche per questo la Roma parte in svantaggio in un eventuale asta con le big europee, poichè non potrebbe permettersi un acquisto di tale portata.

Puntare su Schick

L’ultima alternativa, ma comunque possibile, è quella di non acquistare un titolarissimo in avanti, ma affidarsi a Patrick Schick. Il giovane attaccante Ceco non ha ancora dimostrato il suo vero valore, e questa potrebbe essere la stagione giusta per esplodere. La Roma potrebbe affiancargli un’alternativa d’esperienza low cost.

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