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Milan, bene a metà: torna il gioco, non il risultato

Milan bene a metà

Milan bene a metà / C’era grande attesa per l’esordio di Stefano Pioli sulla panchina del Milan, l’esito è un “bene a metà” che fa sperare in modo parziale. I rossoneri hanno giocato una buona partita, mettendo in luce cose ottime e altre decisamente meno buone. C’è da lavorare, ma la strada potrebbe essere quella giusta. Certo che quella di ieri appare davvero come una grande occasione sprecata per mettere in cascina punti importanti.

Milan, bene a metà

Un primo tempo come quello di ieri, i tifosi rossoneri, non lo vedevano da tempo. Va detto che di fronte c’era il piccolo Lecce, ma questo non toglie un primo tempo di grande intensità, dove tutti i limiti sono stati nascosti alla grande. O meglio, quasi tutti. Se c’è un grande peccato nel primo tempo è stato quello di non aver segnato più di un gol. Se da una parte Leao si è mosso bene tra le linee, mettendo sempre in difficoltà la difesa avversaria, non si può dire che il portoghese abbia la stessa vena realizzativa di Piatek. Il polacco, nel finale, è entrato e alla prima occasione ha timbrato il cartellino.

Nel secondo tempo, la stanchezza ha colpito i rossoneri che sono calati alla distanza. Giocatori come Biglia, Conti e Kessié non sono più riusciti a farsi strada tra le maglie bianche del Lecce e hanno perso molti palloni, lasciando il gioco agli avversari che hanno, meritatamente trovato il doppio pareggio. Da segnalare, tra le note positive, un grande Calhanoglu. Gol, assist e tante occasioni e giocate degne di nota. Quando il Milan lo prelevò dal Bayer Leverkusen si aspettava questo, non la scialba copia degli ultimi tempi.

Dove dovrà lavorare ancora Pioli? Innanzitutto sulla testa dei giocatori. Il centrocampo sembra demotivato, scarico. Poca intensità, poca voglia di recuperare palloni persi, poco mordente. Suso ha giocato come faceva con Giampaolo, ma anche con Gattuso, senza mai variare. In difesa troppe amnesie, causate anche dai palloni persi in mediana. Tutte situazioni da sistemare e migliorare per Pioli, che in due settimane (e con pochi giocatori a disposizione) non poteva fare miracoli. Settimana prossima si va a Roma contro i giallorossi, un’altra squadra in difficoltà. Un banco di prova importante per una squadra che vuole rinascere.

Roma, infortuni e demeriti: il brutto periodo prosegue

Roma infortuni e demeriti
Foto Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse 20/10/2019 Genova (Italia) Sport Calcio Sampdoria-Roma Campionato Italiano Serie A TIM 2018/2019 - Stadio Marassi Nella foto: Nikola Kalinic infortunato Photo Fabio Rossi/AS Roma/LaPresse 20/10/2019 Genova (Italy) Sport Soccer Sampdoria-Roma Italian Football Championship League Serie A Tim 2018/2019 - Marassi Stadium In the pic: Nikola Kalinic injured

Roma infortuni e demeriti / Finora, la Roma di Fonseca ha trovato qualche difficoltà ad approcciarsi al campionato. Tra infortuni sfortunati e demeriti propri, i giallorossi hanno racimolato solo tre vittorie e quattro pareggi, oltre all’unica sconfitta contro l’Atalanta. Sono 13 i punti, 9 in meno della Juventus capolista che inizia già ad essere molto distante. Ma dove si trova la linea che separa sfortuna da demerito?

Roma, quanto contano infortuni e quanto si tratta di demeriti

Se nelle ultime cinque partita (in tutte le competizioni), la Roma ha vinto una sola volta, non si può dire che sia solo sfortuna. Dal 25 settembre, giorno della sconfitta interna contro l’Atalanta di Gasperini, la Roma ha vinto solo con il Lecce, per poi pareggiare consecutivamente contro Wolfsberger, Cagliari e Sampdoria.

Nella partita di ieri, i giallorossi hanno provato a far qualcosa, ma senza grandi risultati. Gli infortuni avvenuti già nel primo tempo di Kalinic e Cristante hanno tagliato le gambe ulteriormente alla banda di Fonseca, che ha dovuto inserire Pastore fuori ruolo e Dzeko con la mascherina. Aggiungiamoci le defezioni importantissime di gente come Pellegrini, Under, Diawara, Zappacosta e Mkhytarian e la festa è servita.

Dove stanno i demeriti? Strano dover dire così dopo le prime partite, ma ultimamente la Roma ha trovato poco la via del gol. E’, infatti, dal 22 settembre che i giallorossi non segnano più di un gol a partita, (1-2 al Bologna), poi soli tre gol in cinque partite. In gol Dzeko contro il Lecce, Spinazzola contro il Wolfsberger e un autogol di Ceppitelli contro il Cagliari. L’attacco si è fermato e, al netto di una difesa in miglioramento, le vittorie non arrivano.

Le note positive

Nota positiva del pomeriggio di ieri è stata la difesa: Gianluca Mancini ha tenuto molto bene in coppia con Smalling, annullando un Quagliarella poco servito (come in tutto questo avvio di stagione). L’ex difensore dell’Atalanta è stato uno dei migliori in campo, evidenziando una crescita che non può che far benissimo a tutta la retroguardia.
Ottima conferma anche per Veretout, luce del centrocampo giallorosso. Il francese si sta rivelando, insieme al difensore azzurro, il miglior colpo di mercato della squadra.

Cagliari e Parma Show, il Toro cade a Udine, pari tra Samp e Roma

Cagliari
Cagliari

La Samp ferma la Roma sullo 0-0, il Cagliari vola al 5° posto battendo la Spal. L’Udinese batte il Torino, goleada del Parma che umilia il Genoa 5-1

Sampdoria-Roma 0-0

La sfida d’esordio di Claudio Ranieri sulla panchina della Samp, contro la sua Roma, regala pochissime emozioni. Gara equilibrata dal primo all’ultimo minuto, con la Roma che perde Kalinic e Cristante per inforunio e Kluivert con un’ espulsione nel finale. La migliore occasione capita sui piedi di Pastore che all’83’ sfiora il palo con un destro dal limite. La Roma viene sorpassata dal Cagliari e scivola al sesto posto, mentre la Samp rimane ultima in classifica a 4 punti.

Cagliari-Spal 2-0

Il Cagliari batte 2-0 la Spal dominando per 90 minuti. Apre le marcature Radja Nainggolan, dopo 10 minuti, con un siluro da fuori area che toglie le ragnatele dall’incrocio dei pali. Il Ninja trova il primo gol nella nuova vita in maglia Rossoblu. Il raddoppio arriva al minuto 66, firmato da Faragò, appena tornato da un’infortunio che l’aveva tenuto fuori per 183 giorni. Il Cagliari vola così al quinto posto a quota 14 punti, in piena zona Europa, Spal in piena zona retrocessione .

Udinese-Torino 1-0

Prestazione deludente per il Torino di Mazzarri, che cade in casa dell’Udinese. Decide il match Stefano Okaka al 42° minuto, con il suo secondo gol in tre partite in campionato. I bianconeri agganciano proprio i granata al decimo posto, a quota 10 punti.

Parma-Genoa 5-1

Il Parma umilia il Genoa in una partita dominata in lungo e in largo. Apre le marcature Kucka al 38°, poi Cornelius si scatena nel secondo tempo con una splendida tripletta. Il Genoa accorcia le distanze con Pinamonti, ma poi Kulusevski chiude la partita con il 5-1 finale. Il Genoa rimane penultimo a 5 punti e si appresta a cambiare guida tecnica nei prossimi giorni. Il Parma di D’Aversa invece aggancia la Lazio al settimo posto con 12 punti.

Lazio-Atalanta, Gasperini accende il post match: “Lazio rilanciata, Immobile simula”.

Lazio-Atalanta Gasperini

Lazio-Atalanta Gasperini / E’ stata una partita spettacolare nei 90′, ma Lazio-Atalanta è continuata anche dopo, per via delle dichiarazioni di Gasperini. Il tecnico piemontese si è fortemente lamentato dell’arbitraggio e dei due rigori concessi dall’arbitro alla Lazio, accusando in primis Ciro Immobile. L’attaccante campano è proprio colui che ha subito i due falli in area, trasformando poi entrambi i rigori.

Lazio-Atalanta, Gasperini non ci sta

Giampiero Gasperini è apparso davvero furibondo nel post match di Lazio-Atalanta, sfogandosi ai microfoni di Sky Sport.

Ad un certo punto, la Lazio è stata rilanciata con un episodio. L’ho rivisto e mi è bastato. Per chi ha giocato a calcio è evidente quello che intendo dire.

L’episodio di oggi è molto grave. Se guardate Immobile, lui fa un passo con il nostro che non lo tocca e poi lui si tuffa. Noi abbiamo sbagliato qualcosa, ma la Lazio è forte ed è impossibile da annullare completamente. Non ha fatto niente, però, rispetto a quanto fatto da noi. Ma sta roba è davvero ridicola, ha fatto un passo e poi si è buttato appena lo hanno sfiorato. Anche sul secondo mette il piede davanti a De Roon e gli impedisce di andare sulla palla, non è rigore nemmeno quello.

Quello di oggi è un buon risultato, ma ogni volta dobbiamo recriminare qualcosa. Anche in Coppa Italia, non si era mai visto un episodio così in una finale. Questi non sono episodi da rigori, ma furbate che ti cucchi, te li becchi contro e non c’è niente da fare. Meritavamo i tre punti.

Giampiero Gasperini

La risposta della Lazio

Dal canto suo, non si è fatta attendere la risposta della Lazio attraverso un comunicato stampa.

La S.S. Lazio considera del tutto ingiustificate ed inaccettabili le dichiarazioni rilasciate da Gian Piero Gasperini al termine della partita svoltasi oggi all’Olimpico. Secondo l’allenatore dell’Atalanta il risultato di parità sarebbe stato provocato dall’indirizzo impresso all’incontro dagli errori arbitrali relativi ai due rigori provocati dalla ‘furbata’ simulatoria di Ciro Immobile, indirizzo che avrebbe rinnovato agli ipotetici errori arbitrali avvenuti nel corso della finale della Coppa Italia vinta dalla Lazio lo scorso maggio. Le affermazioni di Gasperini non hanno alcuna giustificazione alla luce della piena e riconosciuta fondatezza dei rigori provocati dalla sua squadra. Esse rappresentano anche una inaccettabile offesa alla professionalità ed alla correttezza di un giocatore come Ciro Immobile che non ha mai fatto ricorso a simulazioni di sorta nel corso della sua carriera. L’amarezza per una vittoria svanita è umanamente comprensibile, ma non giustifica in alcun modo il tentativo di respingere il risultato del campo formulando tesi fantasiose e strampalate e mettendo in discussione la serietà di un giocatore esemplare come Ciro Immobile”.

S.S. Lazio

Serie A, Sassuolo-Inter 3-4: spettacolo e gol a valanga in quel di Reggio Emilia

Sassuolo-Inter 3-4

L’Inter di Antonio Conte supera per 3-4 il Sassuolo di Roberto De Zerbi nel lunch match della 8ª giornata di Serie A; nel giorno della commemorazione di Giorgio Squinzi, patron del Sassuolo e figura importante dell’imprenditoria italiana. Una partita colma di emozioni e ribaltamenti di stati d’animo per i tifosi nerazzurri e neroverdi in una partita al cardiopalma.

Analisi del match

L’Inter passa in vantaggio dopo pochi istanti di gara con la splendida rete di Lautaro Martinez che rientra sul destro e batte Consigli sul palo più lontano. Lo stesso Toro ha sui piedi una ghiottissima occasione a tu per tu con Consigli che spreca di poco a lato a coronamento di uno splendido triangolo. Al 15’ il Sassuolo reagisce e la rimette in parità Domenico Berardi con un chirurgico diagonale che trafigge Handanovic. La Beneamata continua a martellare dialogando con le due punte; De Vrij si propone in avanti e serve sui piedi di Lukaku un pallone nell’area di rigore; Big Rom protegge ed infila con potenza nell’angolino basso. Nella ripresa l’Inter cala in tris sempre grazie all’attaccante belga che realizza un calcio di rigore guadagnato da Lautaro, autore di una sontuosa prestazione. Sempre dagli undici metri arriva il poker nerazzurro, questa volta portando la firma del Toro Martinez: Consigli spiazzato nuovamente e partita (apparentemente) chiusa.

La squadra di De Zerbi non ci sta e Djuricic suona la carica piazzando con il destro nell’angolino alla sinistra di Samir Handanovic da dentro l’area di rigore. L’altro innesto dalla panchina, Jeremy Boga, con una serpentina degna di Alberto Tomba, giunge in area di rigore spiazzando nuovamente il numero 1 sloveno. Nel finale tanta paura per i nerazzurri e tanti rimpianti per un Sassuolo che esce dal Mapei Stadium con un pugno di mosche nonostante la soddisfazione di aver messo in difficoltà la seconda forza del campionato italiano.

Il sabato di Serie A: Napoli ritrova Milik, che spettacolo Lazio-Atalanta!

Sabato di Serie A
(agf)

Sabato di Serie A / Undici gol nelle sole tre partite del sabato sono qualcosa da sottolineare. Siamo in linea con un inizio di stagione molto spettacolare, ma è sempre giusto sottolineare quanto sia aumentato lo spettacolo quest’anno. Spettacolo che sicuramente è stato protagonista nella partita di Roma, nel 3-3 tra Lazio e Atalanta. Meno belle, ma sicuramente avvincenti anche le partite tra Napoli e Verona e tra Juventus e Bologna. E’ stato, sicuramente, un grande sabato di Serie A.

Considerazioni dal sabato di Serie A

Partiamo dalla partita dell’Olimpico, che ci consegna un’Atalanta straordinaria per 45 minuti, ma fragile quando la stanchezza si fa sentire. La Dea chiude il primo tempo avanti per 3-0 con un Muriel formato Zapata e un Gomez imprendile. Nella ripresa, il crollo causato anche dalla rabbiosissima reazione di una Lazio irriconoscibile all’inizio. Due gol in due minuti hanno mandato quasi al tappeto la squadra di Gasperini, poi crollata definitivamente al 90′ con il rigore trasformato da Immobile.
I bergamaschi confermano quindi la grande spettacolarità, ma la poca maturità in certi contesti. Una squadra che vuole ambire a traguardi come la Champions League deve riuscire a mantenere alta la concentrazione per 90′ ed evitare rimonte del genere.

Ottime notizie arrivano dal San Paolo per i tifosi del Napoli. Il ritorno di Arek Milik regala un’altra freccia alla già temibilissima balestra di Carletto Ancelotti. Il polacco, rinvigorito dalla sosta nazionali, ha segnato due gol e lasciato in panchina gente come Mertens e Llorente. Non solo ritrovi, ma anche conferme: Fabian Ruiz si conferma un giocatore meraviglioso, mentre Meret salva svariate volte il risultato confermandosi un gran bel portiere.
Non solo Napoli al San Paolo però: il Verona si conferma una bella realtà del nostro calcio, mettendo in grande difficoltà i partenopei per tutta la partita. Da segnalare un paio di nomi, ormai già conosciuti ai più: Kumbulla e Rrahmani sono ottimi prospetti, ma anche Amrabat ha una marcia in più.

Chiudiamo con la vittoria della Juve contro un ottimo Bologna. Il gol numero 701 di CR7 ci dice che Ronaldo non intende fermarsi e chissà se lo farà mai, così come Buffon. Il portierone azzurro torna indietro nel tempo e replica ad una storica parata che fece durante il Mondiale di 13 anni fa. Conferme anche per Pjanic, straordinario come sempre in cabina di regia.
Qualche rimpianto per il Bologna, che ha giocato una partita favolosa, andando vicinissimo al pari in numerose occasioni.
Postilla sul rigore chiesto per mani di De Ligt: il tocco di piede dell’olandese scagiona la sua mano, il rigore non c’è.

L’involuzione di Pinamonti, da talento a riserva

Pinamonti
Pinamonti

Il gioiellino del Genoa, Andrea Pinamoti, dopo il gol al debutto, sembra essersi perso,riuscirà a riprensersi il posto da titolare?

Andrea Pinamonti alla ricerca del proprio talento

Andrea Pinamonti, inizia la propria carriera nella primavera del Chievo Verona,per poi essere tesserato dall’Inter nel 2013. Nell’estate 2016 viene aggregato per la prima volta in prima squadra per il ritiro estivo. Fa il suo debutto da professionista a 17 anni, l’8 dicembre 2016, nella partita della fase a gironi di Europa League contro lo Sparta Praga. Il 12 febbraio 2017 esordisce in Serie A, nella partita che i nerazzurri vincono per 2-0 contro l’Empoli. Pinamonti continua però a giocare per la Primavera nerazzurra, dove continua a segnare a raffica, trascinando i suoi in finale. Mette anche qui la propria firma, regalando il titolo all’Inter, battendo 2-1 la Fiorentina.

Nel 2017-2018 continua a giocare in primavera, collezionando anche 2 presenze in prima squadra. Nella stagione 2018-2019, viene mandato in prestito al Frosinone, dove realizza il suo primo gol da professionista in casa della Spal. Termina la stagione con 5 gol in 27 presenze.

La scorsa estate ha disputato un positivo Mondiale Under 20, raggiungendo le semifinali con 4 gol in 6 presenze, da capitano. Il Genoa decide di puntare su di lui per la stagione 2019-2020 e tutti si aspettano che Andrea diventi la sorpresa di questa Serie A. Segna subito al debutto, all’Olimpico, contro la Roma e con questo gol da un segnale forte a tutti. Ma nelle successive partite i gol realizzati sono 0 in 4 presenze, troppo poco per un giocatore del suo talento. Il Mister Andreazzoli lo ha lasciato in panchina per due partite e anche domani contro il Parma rischia di perder il ballottaggio con Favilli. Riuscirà Pinamonti a far valere il proprio talento e riprendersi il posto a suon di gol?

Inter, Sensi ko e sono guai: le soluzioni dalla panchina e dal mercato

Inter Sensi ko / Era passato sottotraccia il suo acquisto in estate dal Sassuolo, ma Stefano Sensi si è rivelato il vero e proprio uomo in più dell’Inter. La sua presenza a metà campo è stata finora fondamentale e non è un caso che con il suo infortunio sia arrivata la prima sconfitta in campionato. Ora che sembrava che l’infortunio fosse risolto, ne è arrivato subito un altro, che lo terrà fermo per qualche altra settimana.

Un bel problema per Conte, che non ha giocatori con le sue caratteristiche in rosa e che dovrà inventarsi qualcosa di nuovo.

Inter, Sensi ko: che fare?

Nel centrocampo a tre dell’Inter, normalmente agiscono Marcelo Brozovic in mezzo e Sensi e Barella sulle mezze ali. Al posto dell’ex Sassuolo, si giocheranno una maglia da titolare Gagliardini e Vecino, anche se le caratteristiche delle due riserve sono completamente diverse.

Sia Gagliardini che Vecino sono longilinei (190 cm ciascuno) e, nonostante buone qualità di gioco, spesso appaiono macchinosi. Proprio l’opposto di Sensi, che da brevilineo qual è, è sgusciante e riesce sempre a liberarsi dal pressing. Il giocatore che più si adatta alle caratteristiche di Sensi è Politano, che però è un attaccante e sarebbe sprecato a metà campo (anche per le lacune difensive che Sensi non ha).

Considerando che la rosa nerazzurra in quella posiziona appare un po’ corta, si potrebbe anche chiedere qualcosa al mercato di gennaio. Alla ricerca di qualità, l’Inter potrebbe decidere di affondare finalmente il colpo Rakitic, in uscita dal Barcellona e da tempo in orbita Inter.
Il croato ritroverebbe così Brozovic e potrebbe diventare una bella opzione per la mediana di Conte, sia in alternativa a Sensi che insieme a lui.

Per le prossime partite, l’ex tecnico di Juve e Chelsea dovrà adattare qualcuno o cambiare qualcosa. Come gestirà la sua mediana? Cambierà modulo? Ne risentirà? A queste domande risponderà il campo, a partire da domani alle 12.30 contro il Sassuolo.

Serie A, presentazione dell’8^ giornata: Inter per il riscatto, attesa per la prima di Pioli

Presentazione 8^ giornata Serie A

Serie A presentazione dell’8^ giornata / Dopo la sosta per le partite delle Nazionali, riprende questo pomeriggio la Serie A con l’8^ giornata di campionato. Sono davvero tanti i temi che entrano in gioco questo weekend, con gli esordi di Pioli e Ranieri e la curiosità di vedere l’Inter dopo due sconfitte consecutive. La sosta per le qualificazioni agli Europei e ai Mondiali (per quanto riguarda l’extraeuropeo) ha portato anche molti infortuni. In questo articolo, la presentazione dell”8^ giornata di Serie A.

Presentazione dell’8^ giornata di Serie A

Partiamo dalla gara delle 15 di oggi, con la Lazio che affronta l’Atalanta di Gasperini. I biancocelesti devono rinunciare a Lucas Leiva squalificato, sostituito da Parolo nella partita di oggi. Molto pesante anche l’assenza di Duvan Zapata per i nerazzurri, che schiereranno Muriel dal primo minuti. L’ex attaccante di Napoli e Sampdoria starà ai box per circa un mese, saltando anche le due partite di Champions contro il Manchester City.

Alle 18 sarà il turno del Napoli, in casa contro la sorpresa Hellas Verona. Le dichiarazioni di ADL hanno scosso l’ambiente partenopeo e probabilmente i diretti interessati, Insigne, Mertens e Callejon. Nelle ultime quattro partite, il Napoli ha vinto una sola volta (contro il Brescia), perdendo contro il Cagliari e pareggiando contro Genk e Torino. Non il miglior periodo per gli Azzurri, che dovranno subito ripartire. Lo stesso andazzo è arrivato per il Verona, che ha sconfitto la Samp e pareggiato con Cagliari e Udinese.

Infine, a chiudere la giornata di oggi, la Juventus ospita allo Stadium il Bologna di Mihajlovic per consolidare la vetta della classifica. Dopo la vittoria contro l’Inter, l’undici di Sarri riparte con la certezza Ronaldo, arrivato a 700 gol in carriera, e con i suoi attaccanti più in forma che mai. Non ci sarà Douglas Costa in attacco, Ramsey va in panchina. Nel 4-3-1-2 c’è Bernardeschi dietro le punte. Bologna che invece esce martoriato dalla sosta, con i ko di Medel, Destro e Tomiyasu. Mihajlovic, che sarà in panchina, dovrà trovare una soluzione.

Le partite di domani

Alle 12.30 domani scende subito in campo l’Inter sul campo del Sassuolo. I neroverdi tornano in campo per la prima volta dopo la scomparsa del presidente Squinzi, mentre i nerazzurri devono risalire la china dopo il doppio ko con Barcellona e Juventus. Senza Sensi e Sanchez, Conte cerca risposte.

Alle 15 sarà la volta di Cagliari-Spal, Udinese-Torino e Sampdoria-Roma. Grande curiosità per l’esordio di Claudio Ranieri sulla panchina blucerchiata, proprio contro la squadra di cui è tifoso da sempre e di cui è ex allenatore. Il Cagliari cerca di mantenere intatta la sua striscia positiva, che dura da 5 partite, contro i biancazzurri di Semplici. Alle 18, il Parma affronta il Genoa di Andreazzoli penultimo in classifica. Preziosi continua a dar fiducia all’ex Empoli, ma un’altra sconfitta potrebbe cambiare tutto.

In serata, Milan-Lecce vedrà l’esordio di Pioli sulla panchina rossonera. L’ex tecnico della Fiorentina e della Lazio sperimenterà un nuovo tipo di gioco, più solido e pragmatico rispetto a Giampaolo. Ci saranno novità, probabilmente Rebic e Paquetà nei rossoneri. Contro, il Lecce di Liverani, che vuole uscire dalle zone calde di classifica.

Chiude l’8^ giornata il Monday Night tra Brescia e Fiorentina. Con Ribery e Chiesa in gran forma, i viola cercano la quarta vittoria di fila.

Fantacalcio: Chi schierare nell’ 8^ giornata di Serie A?

Schierare
Fantacalcio

Riparte il campionato, e come sempre riparte anche il Fantacalcio, con il dilemma su chi schierare. Ecco i nostri consigli:

Lazio-Atalanta

Meglio non schierare nessuno dei due portieri, perchè potrebbero subire molti gol. In difesa nella Laio spazio ad Acerbi e nell’Atalanta via libera alle due frecce sulle fasce, Hateboer e Gosens. A centrocampo MilinkoviC, Luis Alberto e il Papu Gomez da mettere sempre, con Malinovsky come possibile Jolly per la Dea. In attacco Immobile in grandissima forma, Correa e Ilicic in difficoltà, ma alla ricerca del riscatto e del gol, così come Luis Muriel, chiamato a sostituire Zapata.

Napoli-Verona

Nella sfida del San Paolo sono da mettere più giocatori possibili del Napoli e meno giocatori possibili del Verona. In difesa, Koulibaly e Manolas da sufficienza sicura, Di Lorenzo in grandissima forma e con possibile assist da regalare. A centrocampo più Fabian e Callejon di Allan e Zielinski. In attacco Mertens, Insigne e Milik gli indiziati principali per trovare il gol negli azzurri. Il polacco dovrà però battere la concorrenza di LLorente, anche lui ottima scelta se dovesse partire titolare.

Juve-Bologna

Stesso discorso fatto per il Napoli, via libera a tutti i giocatori della Juve, sconsigliati i giocatori del Bologna. In porta Buffon potrebbe giocare al posto di Szczęsny. In difesa ottima scelta Cuadrado, in ballottaggio con Danilo, consigliatissimi Bonucci,De Ligt e Alex Sandro. Solito centrocampo per la Juve, con Pjanic Khedira e Matuidi da ottimo voto e possibili bonus. Bernardeschi cerca riscatto da trequartista alle spalle di Ronaldo e uno tra Dybala e Higuain, con il secondo in vantaggio.

Sassuolo-Inter

Trasferta ostica per l’Inter, ma se avete giocatori nerazzurri metteteli. De Vrji e Skriniar meglio di Bastoni, Asamoah ottima scelta. Barella convince molto più di Brozovic e Gagliardini, che potrebbero portare un cartellino, bene anche Candreva. Da mettere assolutamente il tandem d’attacco Lukaku-Lautaro. Pochi i giocatori del Sassuolo consigliabili, tra questi Caputo, Berardi e il gioiellino Traorè.

Sampdoria-Roma

Per la porta meglio Pau Lopez di Audero, ma attenzione perchè entrambi potrebbero subire gol. La difesa della Samp è sconsigliata, troppi errori fin qui, per la Roma Kolarov da possibile Bonus, così come Florenzi che gioca esterno alto, Spinazzola e Mancini meglio di Smalling. A centrocampo Kluivert e Zaniolo potrebbero prendersi la scena in assenza di Dzeko, Cristante e Veretout con il pericolo giallo. Nella Samp Ramirez potrebbe riscattarsi. In attacco Kalinic non ispira molto ma è la sua occasione, Quagliarella alla ricerca del gol perduto si può schierare.

Cagliari-Spal

Cagliari in grande forma, Spal molto meno. Olsen potrebbe tenere la porta inviolata visto la forma dei suoi, Berisha ha dimostrato di saper prendere voti alti anche subendo gol. Centrocampisti del Cagliari da schierare, Castro Nandez e Rog in grande forma, Nainggolan da trequartista vuole tornare al gol, nella Spal Kurtic è l’unico che può fare la differenza in quella zona di campo. In attacco Joao Pedro e Petagna, entrambi rigoristi, da schierare e fiducia anche a Simeone che ha fatto tripletta in amichevole.

Udinese-Torino

Vi consigliamo di evitare i giocatori di un Udinese fuori forma, De Paul l’unico che potrebbe svoltare la partita in favore dei bianconeri. Toro che vuole tornare alla vittoria e al gol, per Sirigu possibile porta inviolata, Izzo e Nkolou da buon voto, buona scelta anche De Silvestri. Baselli e Ansaldi meglio di Rincon e Meitè, Verdi può portare bonus. In attacco confermatissimo un Belotti in forma strepitosa.

Parma-Genoa

Tra i pali da mettere Sepe, rischioso invece schierare Radu. In difesa spazio a Bruno Alves e Darmian, evitate i difensori del Genoa. A centrocampo il gioiellino Kulusevski da schierare assolutamente, così come Kucka, ex dal dente avvelenato, Schone con cautela, ma batte i calci piazzati e si può mettere. In attacco Gervinho e Inglese buonissime scelte, soprattutto l’ivoriano, che con le sue galoppate può dare fastidio alla difesa Genoana, Kouamè è in forma ma i suoi compagni non lo supportano abbastanza, può faticare.

Milan-Lecce

Il Milan riparte da Pioli e deve subito rialzarsi, fiducia a gran parte dei rossoneri, a partire da Donnarumma, che non dovrebbe subire gol. Anche il resto della difesa Rossonera è da sufficienza piena, sopratutto Theo Hernandez in ottima forma. A centrocampo fiducia a Paquetà in cerca del riscatto personale, così come Suso, buona idea anche Kessie, Biglia resta un’incognita. Davanti Leao vuole continuare a stupire, mentre Piatek deve sbloccarsi, dategli fiducia. Evitate i giocatori del Lecce vista la difficile trasferta.

Brescia-Fiorentina

Partita tra due squadre in ottima forma, Dragowski meglio di Joronen in porta. Entrambe le difese potrebbero subire gli attacchi avversari, Pezzella e Milenkovic si possono comunque mettere, così come Lirola e Dalbert sulle fasce. A centrocampo da schierare i due talenti italiani, Tonali e Castrovilli, Romulo da buon voto e Pulgar rigorista infallibile da mettere. Chiesa dovrebbe recuperare ed è da mettere con Ribery, anche perchè giocheranno come coppia d’attacco. Consigliati anche gli altri due attaccanti, più Balotelli di Donnarumma, con Super Mario voglioso di trovare il primo gol davanti ai propri tifosi.