Nazionale, Mancini: “Avanti con i giovani. Siamo una squadra forte”

Italian national soccer team's head coach Roberto Mancini speaks during a press conference held at Juventus Sport Center before the friendly soccer match Italy vs Holland, in Vinovo, Turin disstrict, Italy, 03 June 2018. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Primo appuntamento del 2019 per la Nazionale azzurra di Roberto Mancini, che ieri si è riunita a Coverciano per lo stage in programma. Il commissario tecnico ne ha approfittato per fare un punto della situazione in conferenza stampa:

“Siamo una squadra forte, dobbiamo risalire il ranking e per i giovani continuo a essere positivo. Molti sono migliorati e stanno crescendo. Alcuni giocano di più: Zaniolo sta migliorando partita dopo partita ed è una buona cosa per noi, a settembre non era nemmeno titolare e se ora gioca nella Roma come sta giocando, senza problemi, alla sua età, è chiaro che può farlo anche in Nazionale. L’assenza di Cutrone? È un altro ragazzo che seguiamo, ha un grande futuro in Nazionale. Non c’è oggi, ci sarà la prossima volta. In generale direi che questo gruppo si ritrova dopo 4 mesi e lo stage serve per sapere come stiamo a pochi mesi dall’inizio delle qualificazioni europee e vedere da vicino qualcuno che non conosciamo. Non sono convocazioni a caso, ringrazio i club per la disponibilità”.

SU QUAGLIARELLA E GLI ALTRI ATTACCANTI

Uno dei pochi problemi dell’inizio della gestione Mancini è stata la difficoltà degli attaccanti ad arrivare al gol. A tal proposito la convocazione di Quagliarella può essere utile, almeno nell’immediato:

“Abbiamo giocatori bravi in attacco anche se abbiamo fatto pochi gol, dobbiamo aggiustare la mira ed aver un po’ di fortuna. Quagliarella sta giocando bene, è capocannoniere e quindi se lo merita. Lui sa la stima che ho per lui, è antica, sa benissimo che può esserci o non esserci, ma in questo momento se la merita. Balotelli? Non perdiamo di vista nessuno. Mario fa parte del gruppo, dipende da lui non da me o da altri. Adesso è andato a Marsiglia ed ha giocato la seconda gara ieri, ha fatto due gare in 4-5 mesi e sono poche, dipenderà da lui. Convocarlo a fine marzo? Se riuscirà a fare un gol ogni gara da qui a fine marzo…”.

VIALLI CAPO DELEGAZIONE

Negli ultimi giorni era circolata l’indiscrezione che Gravina avesse offerto a Vialli il ruolo di capo delegazione della Nazionale. Mancini, amico di vecchia data dell’ex centravanti di Juventus e Sampdoria, l’ha così commentata:

“È un’idea del presidente Gravina, non so cosa si sono detti. Ma mi farebbe immensamente piacere, è un ragazzo col quale abbiamo condiviso la gioventù e tutti i momenti belli dalla vita”.