Napoli, è diaspora in attacco: con Inglese al Parma rimangono solo Milik e Mertens

Napoli Inglese / In un’estate che, per quanto riguarda il calcio italiano, è stata estremamente spettacolare a livello di calciomercato, solo una squadra lascia un grosso punto interrogativo. La Juventus ha puntato su CR7 e sul ritorno di Bonucci, oltre a Can e Cancelo. Il Milan ha preso Higuain e Caldara, l’Inter Nainggolan e De Vrij e punta Modric. La Roma è riuscita a prendere Pastore, Cristante e N’Zonzi. Il Napoli, invece, il grande colpo l’ha fatto in panchina, ma sul campo è un’incognita.

L’anno scorso, con l’infortunio di Milik, c’era la preoccupazione che il solo Mertens non potesse reggere il peso di tre competizioni da solo. Durante la sessione invernale, ADL bloccò Inglese per l’estate e si pensava che l’ex attaccante del Chievo potesse essere una buona alternativa a quei due, soprattutto nel caso in cui il belga tornasse sulla fascia.

Là davanti manca qualcosa

Bene, ad oggi, 14 agosto, sembra non sarà così. Inglese è ad un passo dal trasferimento al Parma e il Napoli, in attacco, continua ad avere la coperta cortissima. Di prime punte ci sono solo Milik e Mertens, intorno ai quali gireranno Insigne, Callejon, Verdi e Ounas. Sei giocatori, due per ruolo, dovesse rimanere il 4-3-3 visto in qualche amichevole, sarebbero forse sufficienti. Si dovesse passare, invece, al 4-2-3-1, potrebbero esserci dei problemi. In caso di infortuni (scongiuriamo), la panchina non sarebbe lunga abbastanza per poter lottare su tre fronti importanti come Serie A, Coppa Italia e Champions League.

Quest’anno, inoltre, le dirette concorrenti si sono tutte rinforzate moltissimo. Non ci sarà più, infatti, solo la Juventus nella lotta scudetto: almeno sulla carta, Inter e Roma sembrano molto più preparate dell’anno scorso, mentre Milan e Lazio partono ancora indietro al Napoli.

Chi potrebbe arrivare là davanti? Nei giorni scorsi si era sparsa la voce che ci sarebbe potuto essere un grande tentativo. Il nome circolato era quello di Andrea Belotti, ma trattare con Cairo, a pochi giorni dalla fine del mercato, sarà difficilissimo. La sensazione è che, senza l’arrivo del Gallo o di un interprete importante in quel ruolo, a questo Napoli manchi qualcosa. Il campo ci darà le risposte già da sabato sera, quando Ancelotti esordirà all’Olimpico con la Lazio.