Napoli, addio Champions a testa alta. Ora tocca all’Europa League.

È bastata una sconfitta in 6 partite per condannare il Napoli all’eliminazione dalla Champions League. Nel momento più importante i partenopei hanno ceduto allo strapotere del Liverpool, club che ha chiare ambizioni di vittoria in questa competizione. Alla squadra di Ancelotti vanno fatti senza dubbio solo applausi per quanto fatto nel girone più difficile di tutti, anche se resta l’amaro in bocca per il pareggio della prima giornata contro l’abbordabile Stella Rossa che a conti fatti è costato la qualificazione.

La sfida di Anfield ha decretato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il Liverpool è ancora una squadra fuori portata per Hamsik e compagni. “Se avessero dovuto farci due gol ce li avrebbero fatti” ha dichiarato lo stesso Ancelotti nelle interviste post partita.

CHE COSA MANCA

Le sconfitte, come è naturale che sia, portano a fare alcune riflessioni. Quella contro il Liverpool in particolare ha messo in risalto diversi limiti del Napoli, che in partite più abbordabili erano passati inosservati.

Mario Rui, per esempio, è un buon terzino per impegno e costanza ma nelle grandi partite ci vuole altro. E ieri sera lo si è notato. Per fortuna di Ancelotti, però, l’alternativa è già in casa ed ha un nome e cognome: Faouzi Ghoulam. L’algerino al top della forma è giocatore di ben altra consistenza rispetto al portoghese.

Passando al centrocampo sono risultate evidenti le difficoltà di Hamsik ad agire in una mediana a due e più in generale la sensazione è che lo slovacco sia giunto nel periodo discendente della sua carriera. Questo discorso si può allargare anche ad un altro fedelissimo di Sarri, cioè Callejon. Lo spagnolo pare clamorosamente involuto e pure in fase di finalizzazione sta commettendo errori a cui non ci aveva abituato.

OBIETTIVO EUROPA LEAGUE

Se la Champions è ormai alle spalle, ora all’orizzonte c’è un nuovo obiettivo che può diventare primario per gli Azzurri di Ancelotti ed è l’Europa League. Questo Napoli infatti ha tutte le carte in regola per vincere la competizione, a patto di affrontarla con la massima concentrazione.

L’obiettivo è quello di seguire le orme di club come l’Atletico Madrid, che sono entrati nell’elite europea attraverso la vittoria di questa competizione. Lo scenario è favorevole per il Napoli perché in primavera potrebbe tranquillamente trovarsi distante sia dalla Juventus sia dal quarto posto in campionato e quindi in un limbo che permetterebbe di concentrarsi solo ed esclusivamente sull’Europa League.