Mourinho lascia Old Trafford: come è cambiato il Manchester United in due anni e mezzo

I pronostici sul terzo anno fallimentare di Jose Mourinho si sono avverati ancora, la sua esperienza al Manchester in questa stagione ha raggiunto il punto di non ritorno; era nell’aria un esonero prima o poi.

TRE TROFEI AL PRIMO ANNO

Saranno anche trofei minori, ma c’è da dire che al primo anno nella stagione 2016-2017 il tecnico portoghese ha conquistato una Community Shield contro il Leicester, una non meno importante Europa League ed una Coppa di Lega. In campionato le cose non sono andate secondo le previsioni, (6 posto compensato dalla promozione diretta in Champions grazie alla vittoria dell’EL) pure con un campione come Zlatan Ibrahimovic, complice la strepitosa stagione di Antonio Conte al Chelsea che poi vincerà il titolo.
Non poco per una squadra che dall’addio di Ferguson aveva fatto solo qualche comparsa nei palcoscenici internazionali e aveva sempre fallito in terra britannica, anche a causa dell’addio di senatori come Giggs, Scholes, Ferdinand.

LE DIFFICOLTA’ IN UN MOMENTO DI TRANSIZIONE

Proprio con Mourinho è iniziato un percorso di transizione , che ha visto anche la separazione dal capitano Wayne Rooney dopo 13 anni e da Michael Carrick, candidato in questo ore a prendere le redini del club.
Il ringiovanimento della squadra con aggiunte e conferme importanti come Pogba, Martial, Bailly, Lukaku, Rashford non è bastato per costruire una squadra competitiva quanto le altre, Manchester City su tutte.

IL CASO POGBA E LE CONFERENZE STAMPA

Si sa che il rapporto di Mourinho con i suoi giocatori non è stato mai idilliaco: l’allenatore portoghese non ha mai esitato in conferenza stampa a mandare frecciatine e accuse alla squadra per non impegnarsi a sufficienza, additando anche la giovane età dello spogliatoio complice dell’atteggiamento poco professionale dei giocatori. Uno dei capri espiatori è stato Paul Pogba, relegato più volte in panchina a causa di frequenti battibecchi con Mourinho. Tumultuose anche le ultime conferenze, come quando qualche mese fa ha liquidato i giornalisti chiedendo rispetto.
Altra accusa rivolta al tecnico è il calciomercato poco ragionevole condotto finora soprattutto tenendo conto del rapporto costo-prestazione di alcuni giocatori come Lukaku, Fred e Pogba compreso.
C’è da sottolineare anche che negli ultimi anni, complice l’inflazione dei prezzi dei cartellini, per le squadre più ricche è diventato più complicato attrarre giocatori di primo livello a cifre ragionevoli, quando una rivelazione del momento, giovane o meno può arrivare a costare sui 50 milioni.
La speranza è che il Manchester United possa ritornare quello di una volta, magari con un altro allenatore nella prossima stagione.