Mondiali 2018, Uruguay: convocati, punti forti e punti deboli della squadra

Mondiali 2018, Uruguay: convocati, punti forti e punti deboli
Mondiali 2018, Uruguay: convocati, punti forti e punti deboli

Il 14 giugno inizieranno ufficialmente i Mondiali di Russia 2018, con il match d’apertura tra Russia e Arabia Saudita. Andiamo a conoscere meglio l’Uruguay, una delle 32 squadre impegnate nella competizione.

La lista dei convocati

Portieri: Muslera (Galatasaray), Silva (Vasco da Gama), Campana (Independiente).

Difensori: Godin (Atletico Madrid), Coates (Sporting Lisbona), Gimenez (Atletico Madrid), Pereira (Porto), Gaston Silva (Independiente), Caceres (Lazio), Varela (Penarol).

Centrocampisti: Nandez (Boca Juniors), Torreira (Sampdoria), Vecino (Inter), Bentancur (Juventus), Sanchez (Monterrey), De Arrascaeta (Cruzeiro), Laxalt (Genoa), Rodriguez (Penarol), Urretaviscaya (Monterrey).

Attaccanti: Stuani (Girona), Gomez (Celta Vigo), Cavani (PSG), Suarez (Barcellona).

I punti di forza

Luis Suarez rimane il giocatore uruguaiano più popolare, ma Cavani è emerso come il più importante della squadra. I suoi gol hanno qualificato la Celeste alla Coppa del Mondo e dovrebbero far sì che l’Uruguay migliori il risultato del 2014 (ottavi di finale). La sua prolificità sarà essenziale per la squadra. Ha segnato 42 gol in 100 partite per la sua Nazionale, un bottino abbastanza ricco. Da tenere d’occhio anche la difesa: Godin e Gimenez sono un duo consolidato e Caceres può fare molto bene.

Un po’ di Italia..

Oltre al già citato Caceres, nella Celeste troviamo altri giocatori che militano in Serie A. A centrocampo ecco spuntare Torreira, reduce da una buonissima stagione con la Samp, Vecino, autore del gol che è valso la Champions all’Inter, Bentancur e Laxalt, anche loro in gran forma.

I punti deboli

Probabilmente il punto di debolezza più grande di questa squadra è rappresentato dalle riserve. Ovvero: la formazione titolare è molto competitiva e preparata, ma le riserve non sembrano essere all’altezza. Si vedrà e capirà meglio una volta iniziati i Mondiali, ma forse Tabarez farebbe meglio e rifletterci già da ora.

L’allenatore: Oscar Tabarez

Il 71enne è a capo dell’Uruguay dal 2006 e ha presieduto in un periodo fortunato per la Nazionale. I due volte vincitori non sono riusciti a qualificarsi per il 1994, per il 1998 e per i Mondiali del 2006, mentre sono stati eliminati nel girone nel 2002, ma ora si sono qualificati per tre fasi finali consecutive. Ha allenato per 191 partite per Nazionale in due cicli differenti: in Patria è venerato come un totem.

Gruppo A

All’Uruguay è capitato un girone tutto sommato favorevole con Russia, Arabia Saudita ed Egitto. Sono una squadra ormai ricca di esperienza oltreché di talento, il cui obiettivo minimo dovrebbe essere quello di raggiungere i quarti di finale. Missione tutt’altro che impossibile.

Il calendario

  • 15 giugno: Egitto (17:00)
  • 20 giugno: Arabia Saudita (18:00)
  • 25 giugno: Russia (18:00)