Mondiali 2018, Salah prossimo al rientro: sarà decisivo per l’Egitto?

L'egiziano titolare contro la Russia

Il countdown sembra finito: domani, Mohamed Salah, dovrebbe regolarmente essere in campo nella decisiva sfida contro la Russia. Ormai la sua titolarità è data per certa.

Un rientro lampo

Nessuno se lo aspettava, ma l’egiziano è riuscito a recuperare dal discusso infortunio patito alla spalla nella finale di Champions League del 26 maggio in meno di un mese; dopo il fortuito scontro con Sergio Ramos un intero popolo ha temuto il peggio, l’assenza di Salah nel Mondiale, salvo poi vedere il proprio leader partire per la spedizione in Russia.

Salah è stato, dopo Cristiano Ronaldo e Messi, il calciatore più rappresentativo della stagione; una Scarpa d’Oro solo sfiorata, la bellezza di 44 gol in stagione; il record di gol in una singola stagione in Premier League; il record di gol nella storia del Liverpool in una singola stagione, e tanti altri.

Sarebbe stato un vero peccato non poter vedere all’opera Salah con la maglia della sua nazione, una nazione mandata in visibilio proprio grazie ad un suo rigore decisivo nella sfida contro il Congo.

Le speranze dell’Egitto

Il ct dell’Egitto, Hector Cuper, vecchia conoscenza del calcio italiano, ha deciso di non far entrare Salah nella partita contro l’Uruguay (tra l’altro, giorno del ventiseiesimo compleanno dell’egiziano); una scelta probabilmente ponderata, che stava dando ragione all’allenatore argentino.

L’Egitto infatti, è riuscito a mantenere un pareggio contro i sudamericani, salvo poi subìre il gol dello svantaggio a pochi minuti dalla fine. Cuper ha “preservato” Salah per le sfide più decisive contro Russia e Arabia Saudita, e l’ha relegato in panchina per tutti i 90 minuti della partita.

Un pareggio contro l’Uruguay avrebbe cambiato tutto, ma l’Egitto può comunque continuare a sperare; la Russia, paese ospitante, e l’Arabia Saudita non sembrano muri insormontabili, bensì squadre alla portata; e con un Salah in più, l’Egitto può credere in un sogno.