Mondiali 2018, Islanda: pregi e difetti della grande sorpresa dell’ultimo Europeo

Mondiali 2018 Islanda / Dopo aver stupito l’Europa nell’ultima competizione continentale (quella giocata in Francia due anni fa), l’Islanda si appresta a giocare, per la prima volta nella sua storia, la fase finale di un Campionato del Mondo.

I ragazzi provenienti dalla “Terra del Fuoco e del Ghiaccio” eliminarono agli Europei la temibilissima Inghilterra, prima di capitolare, ai quarti di finale, contro la Francia padrone di casa. In quell’occasione, dimostrarono un grandissimo spirito di gruppo.

E proprio lo spirito di gruppo è la forza alla quale, in questo Mondiale, gli islandesi si aggrapperanno, per stupire questa volta il mondo intero.

I pregi

Come detto, la forza di questa squadra risiede nell’unità e nello spirito di appartenenza ad un popolo unico. La possibilità che ha l’Islanda di pescare in un bacino così ristretto ha portato alla solidificazione in un’unica entità dei protagonisti, che, all’interno dei 23 convocati giocano e lottano per lo stesso obiettivo.

La stella più splendente della squadra è sicuramente Gylfi Sigurdsson, 29enne trequartista in forza all’Everton. Nell’ultima stagione, Sigurdsson ha deluso un po’ le aspettative, anche a causa di una stagione estremamente travagliata per i Toffees.

Da citare anche giocatori importanti come l’ex doriano Bjarnason, capitan Gunnarson e l’ex attaccante di Real Sociedad e Olympiacos Finnbogason.

I difetti

Così come due anni fa, il grande difetto che si può imputare a questa squadra è la poca (per alcuni pochissima) esperienza internazionale ad alti livelli.

Molti giocatori risiedono in campionati minori e, presi individualmente, cedono il passo a molti colleghi di quasi tutte le nazionali che scendono in campo.

Dopo aver superato la prova continentale, non stupirebbe più di tanto se l’Islanda riuscisse anche a sopravvivere alla maggior kermesse mondiale di calcio. Come detto in precedenza, infatti, questa squadra va presa proprio come squadra e non come individualità.

Dove può arrivare

Il girone nel quale l’Islanda è stata inserita è quello che, solitamente, viene definito come un Girone di Ferro.

Argentina, Croazia e Nigeria saranno le avversarie dei vichinghi in Russia, un trio davvero terribile per gli uomini di Hallgrimsson.

L’obiettivo, per questo, sarà il passaggio del turno, quanto meno agli ottavi di finale. Un possibile arrivo dietro l’Argentina nel gruppo D (si giocherà il secondo posto, presumibilmente, con Croazia e Nigeria, anche se i balcanici sono favoritissimi) potrebbe portare ad una rivincita di due anni fa. La seconda del gruppo D, infatti, sfiderà agli ottavi la prima del gruppo C, che con molte probabilità sarà la Francia.

In questi giorni di preparazione, l’Islanda ha perso in casa contro la Norvegia per 3-2 e, giovedì sera affronterà il Ghana.