Mondiali 2018: Brasile, la corazzata verdeoro che fa paura a tutti

Il Brasile candidato alla vittoria finale

I Mondiali 2018 sono ormai alle porte; tra le big che sono in lizza per la vittoria finale, quest’anno quella più convincente sembra il Brasile. I verdeoro sono forse i favoriti alla vittoria finale.

Amichevoli vincenti

Gli uomini di Tite avevano già convinto nel girone di qualificazione sudamericano sulla strada per Russia 2018, conquistando la qualificazione già a marzo del 2017; nelle amichevoli di preparazione al Mondiale, il Brasile ha continuato ad accumulare prestazioni convincenti.

A marzo il doppio confronto con Russia e Germania ha portato due vittorie (rispettivamente, 3-0 e 1-0); nelle amichevoli dell’ultimo periodo invece, i verdeoro hanno affrontato la mina vagante del torneo, la Croazia, e l’Austria, capace di vincere pochi giorni fa contro la Germania.

Contro i croati, la vittoria è stata di 2-0, contro l’Austria di 3-0; si registra nella formazione brasiliana un Neymar in grande spolvero, rientrato in una forma ottimale dopo il lungo infortunio patito nel Paris Saint Germain. Il Brasile, quindi, fa davvero paura.

Per i verdeoro il titolo manca dal 2002 e dopo le deludenti rassegne del 2006 e del 2010, nel 2014 il Brasile è riuscito ad avvicinarsi di più al titolo, arrivando alla finale per il terzo e quarto posto (persa contro l’Olanda); la delusione però è ancora fortissima: celebre è ormai la disfatta del Maracanà, dove i sudamericani persero clamorosamente di fronte al proprio pubblico per 7-1 ai danni della Germania, che poi avrebbe vinto la competizione. La voglia di rivalsa, dunque, è altissima.

Un organico stellare

Analizzando i singoli calciatori del Brasile, ci si rende subito conto del potenziale incredibile di questa squadra. In porta, c’è forse l’estremo difensore più in forma del momento, Alisson Becker, autore di una stagione memorabile a difesa dei pali della Roma.

In difesa, nonostante le assenze di pilastri come Dani Alves e David Luiz, primeggiano i nomi del capitano Thiago Silva, di Miranda, Danilo, Filipe Luis e Marcelo, pezzi da novanta del calcio internazionale.

Spostandoci sul centrocampo l’asticella della qualità si alza ulteriormente grazie a calciatori del calibro di Casemiro, Fernandinho e Coutinho. In attacco, invece si ha davvero l’imbarazzo della scelta: da Firmino a Willian, passando per Neymar, Douglas Costa a Gabriel Jesus: niente male eh?

Con un organico del genere, il Brasile può aspirare a qualsiasi risultato: staremo a vedere.