La Francia vince a fatica

Sorprendente questo inizio di Mondiali con parecchio big che hanno faticato a ritrovarsi all’interno di questa competizione. Partenze lente per le Nazionali tra le favorite alla vittoria finale tra cui Brasile, Germania ed Argentina. Se vogliamo, possiamo inserire all’interno dell’elenco anche la Francia di Didier Deschamps che a fatica ha battuto l’Australia. Era comune pensare, ovviamente, che la Nazionale d’Oltralpe facesse di un sol boccone l’Australia, una formazione decisamente inferiore a livello tecnico, ma che comunque è riuscita ad impensierire Pogba, Mbappé, Tolisso e compagni. Almeno la Francia ha vinto, pare di rivedere l’Italia degli anni scorsi, quando veniva criticata per lo scarso gioco dimostrato. Invece il Brasile contro la Svizzera non ha disputato una grandissima partita, anzi, la Germania campione del Mondo e favorita alla vittoria finale è stata sconfitta a sorpresa contro il Messico. Oltre a queste, l’Argentina che contro l’Islanda non è andata oltre l’1-1, con Messi che ha anche sbagliato un calcio di rigore.

“Malessere” passeggero o crisi vera?

Di certo non si può giudicare una Nazionale dopo solamente una gara. Però questi risultati fanno intuire qualcosa: il mondo calcistico sta cambiando. Non vi sono più partite scontate, lo si è ben visto in questi giorni. Potrebbe solamente trattarsi di una partita giocata non al meglio, per trovare il giusto feeling con la Russia e con il Mondiale. Però Brasile, Argentina e Germania sono tre Nazionali candidate alla vittoria finale e non è ammissibile che non riescano a battere Svizzera, Islanda e Messico. Sicuramente nel corso della competizione le tre Nazionali si riprenderanno al meglio e torneranno ad essere le selezioni migliori. Però è bello anche pensare come una squadra piccola come l’Islanda sia riuscita a fermare la tecnica dell’Argentina, ad esempio. Come? Con il cuore e con tanta determinazione nel rendere felici i tifosi della propria patria.

Partenze lente… l’Italia insegna

Le partenze lente delle migliori Nazionali di quest’anno riportano la mente a quando l’Italia trionfò ai Mondiali del 2006 ma anche del 1982. In quei due frangenti, soprattutto con Bearzot in panchina, l’Italia partì male, sovrastata dalla critica che imperversava sulle teste dei giocatori. Ma poi il gruppo azzurro si unì ed iniziò a vincere per portare quella coppa in Italia. Ecco, potrebbe essere questa la scelta di Brasile, Argentina e Germania. Partire in sordina, per poi dare tutto nella fase decisiva dei Mondiali. Però è bello poter pensare che quest’anno possano esserci delle sorprese significative all’interno della rassegna iridata. Ad esempio l’Iran, che al momento è in testa al gruppo contenente Spagna e Portogallo. E perché no, si spera che anche altre piccole Nazionali possano riscrivere la storia di un Mondiale tra i più belli della storia, come Panama, Islanda o Egitto. Sognare non costa nulla, e di certo non si smette proprio ora.