L’attesa sta per terminare. Che i giochi abbiano inizio!

Mancano poche ore. Si è tutti in grande fermento, l’evento atteso da 4 anni sta per avere inizio. Milioni di persone incollate ai divani davanti alle televisioni, milioni di appassionati abbracciati a cantare il proprio inno. L’inno del proprio Paese di cui sono orgogliosi, di cui si è tutti uniti sotto un’unica bandiera. Non importa quanto sia bella oggettivamente, la propria bandiera è la più bella di tutte. Ed è bello vederla sventolare sui balconi delle proprie case. E’ bello vedere la bandiera della propria Nazione al Mondiale. E’ bello riconoscersi in quei colori, cosa condivisa con milioni di persone. Anche i non appassionati, quando ci sono i Mondiali, non possono che esultare ed esaltarsi nel vedere la propria Nazionale scendere in campo per vincere. Sì, il Mondiale 2018 sta per iniziare, finalmente. Dopo 4 anni torna la competizione più bella del mondo, appunto. La competizione che unisce i popoli. Purtroppo per noi italiani tutto questo non sarà possibile, almeno per quest’anno.

I Mondiali più spettacolari della storia

Questa sera alle 17 inizieranno i Mondiali 2018, in Russia. A aprire il sipario sarà, come tradizione da ormai una decina d’anni, sarà la Nazionale che ospita la competizione. Ma non è sempre stato così: una volta la prima selezione che scendeva in campo, era quella che aveva vinto il Mondiale precedente. Storia. Comunque quello che andrà in scena nel prossimo mese sarà il Mondiale più bello della storia, da punto di vista della spettacolarità. Sono tante le Nazionali candidate alla vittoria finale. Brasile, Argentina, Spagna, Germania, Francia, sono quelle su cui puntare maggiormente. Ma non è detto, in quanto ci sono anche Belgio ed Inghilterra che vogliono stupire una volta per tutte, dopo le amarezze incassate precedentemente. Poi c’è anche il Portogallo di CR7 che vuole dare un seguito all’Europeo vinto nel 2016.

Un Mondiale senza Italia non è un Mondiale

Purtroppo però, il Mondiale perde due grandi protagoniste. L’Olanda, ma soprattutto l’Italia. Si può chiamare Mondiale senza Italia? Verrebbe da dire di no, poiché la Nazionale Azzurra ha fatto la storia di questa competizione, ma dopo 60 anni è costretta a vedersi i Mondiali da casa. Questa volta è anche peggio, in quanto nel 1958 non vi era la stessa emozione. Fa molto male non esserci. Ora fa ancora più male, poiché tra poche ore inizia una rassegna senza Italia. Senza gli azzurri 4 volte campioni del Mondo. Ci sta bene, perché in Italia non si è voluto cambiare nulla, ed ecco il tracollo definitivo, dopo due Mondiali conclusi all’ultimo posto nel girone. Un Mondiale senza Italia non dovrebbe esistere. Ora non ci rimangono che i ricordi di una Nazionale frantumata che non esiste più. Una selezione composta da uomini veri, senza parlare solamente del 2006, ma anche del 1982, del 1938 e del 1934.

Frasi celebri scolpite nella nostra memoria. Rimangono solo quelle…

Tanti giocatori hanno avuto il privilegio di vestire quella casacca azzurra che piace tanto e che ha fatto gioire una popolazione intera. “ANDIAMO A BERLINO!!”– era il grido di un telecronista che esultava per la conquista della finale del 2006. “IL CIELO E’ AZZURRO SOPRA BERLINO!!”– era un’altra frase storica dopo la conquista della coppa del Mondo sempre nello stesso anno. Ora tutto questo è solo un ricordo. Godiamoci i Mondiali più belli della storia. Ma non saranno mai belli come quando l’Italia è protagonista, nel bene o nel male. E come ultima considerazione, tutti noi ringraziamo gli uomini che hanno permesso la disfatta dell’Italia. Perché tutti sono stati complici e non è giusto accanirsi solo su alcune persone in particolare. L’Italia è fuori dal Mondiale, scritta una delle pagine più nere della storia azzurra. E se non si fa qualcosa per migliorare, la strada da percorrere sarà molto tortuosa, in vista di Euro 2020 e del Mondiale in Qatar del 2022.