Milan, niente panico c’è ancora il ritorno. I rossoneri pagano la mancanza di esperienza

Il passaggio ai quarti di Europa League si complica. Ma c’è il ritorno

In Italia manca sempre la cultura dell’equilibrio nel giudicare fatti e situazioni. Soprattutto nel mondo del calcio, basta una prestazione, una serata storta per cancellare tutti i commenti buoni esternati precedentemente. Ovviamente si sta parlando del Milan. Basta una prestazione brutta contro una squadra con più esperienza per dimenticare quanto di buono fatto fino a questo punto. Chi avrebbe pensato a fine novembre che il Milan sarebbe stato a -7 dal quarto posto, in finale di Coppa Italia ed agli ottavi di Europa League? Insomma i rossoneri meritano solo complimenti in vista del ritorno in casa Arsenal. E’ vero, il passaggio del turno a questo punto si complica, ma la squadra di Gattuso può ancora farcela. Il calcio è tanto strano quanto imprevedibile e se i Gunners sono riusciti a perdere in casa 1-2 contro l’Ostersund, perché il Milan non può ribaltare il risultato?

La mancanza di esperienza ha giocato un brutto scherzo al Milan

A San Siro, ieri sera, si è potuta notare la differenza tra Arsenal e Milan: l’esperienza. I Gunners avevano in campo giocatori con una maggiore esperienza a livello europeo, mentre nel Milan sono scesi in campo uomini che non avevano mai partecipato a delle gare così importanti. Inoltre la consapevolezza di giocare dinanzi ad un pubblico composto da 65mila persone può avere influito. Tutto questo ha alimentato le possibilità di sconfitta del Milan, perché dal punto di vista prettamente tecnico, la rosa rossonera non è così inferiore a quella dell’Arsenal. Lo si diceva anche ieri prima del match: questo Arsenal è battibile. L’allenatore dei Gunners, Wenger, ha saputo preparare bene la partita, puntando tutto sulla fisicità e sulla corsa, elementi ai quali il Milan non è preparato. Il campionato italiano è ben diverso. Le caratteristiche dei rossoneri facilitano il compito in Italia, ma non in Europa. E su questo Gattuso ci dovrà lavorare, in vista del ritorno.