Milan-UEFA, circola pessimismo attorno alla sentenza

Per i rossoneri esclusione dall'Europa sempre più vicina

Si è tenuta ieri, dopo una lunga attesa, la riunione per decidere le sorti del Milan nella prossima stagione europea; una riunione, che non lascia molto spazio all’ottimismo.

Accuse e speranze

La società di via Aldo Rossi è rea di aver violato le regole del Fair play finanziario nel periodo che va dal 2014 al 2017; questa è la principale colpa che viene imputata ai rossoneri. Nella riunione di Nyon di ieri, presieduta dal giudice Narciso Da Cunha Rodriguez, il Milan continua a rimanere in una situazione ostica, in quanto privo di nuove prove a sua discolpa.

Ad entrare in gioco è anche il rifinanziamento del debito, che rimane invariato, e che il massimo organo calcistico europeo aveva segnalato sia nell’esame sul Voluntary Agreement sia in quello del Settlement Agreement. Nel confronto tra le parti, durato quasi 3 ore, i legali della società rossonera hanno incentrato il loro discorso sull’idea che il Milan ha comunque un futuro garantito, e che queste pseudo difficoltà verranno affrontate per gradi.

Nel caso paventato, in cui dovesse essere esclusa dalle coppe europee, la società si aggrapperà all’ultima speranza: il Tas (Tribunale Arbitrale dello Sport) di Losanna. Il Milan nutre forte ottimismo, perlomeno su questa seconda speranza, contando su una risposta che arriverebbe nei primi di luglio, e quindi con un certo anticipo rispetto all’organizzazione della stagione.

Fassone: “Trattateci come gli altri”

L’a.d. del Milan, Marco Fassone, presente ieri a Nyon, ha rilasciato delle dichiarazioni riguardo la futura sentenza dell’UEFA; sentenza che, a quanto dicono le notizie che trapelano, potrebbe infliggere al Milan non uno, ma ben due anni di assenza dalle coppe europee; Fassone ha così parlato: “Speriamo vengano valutati i fatti e non certe congetture”.

“Abbiamo scelto di andare per fatti certi, e speriamo che vengano valutati come tali. Abbiamo la sensazione che il fatto di rimandare il nostro caso alla Camera giudicante sia differente rispetto a come sono stati trattati altri casi. Non ci è stato detto quando sarà presa la decisione, però immagino che sarà abbastanza veloce”.

Decisione che, di fatto, potrebbe arrivare già oggi, in quanto difficilmente l’attesa si protrarrà fino all’inizio della prossima settimana. Il Milan attende, la questione è spinosa: un anno lontano dalle coppe europee per una squadra già da diversi anni in difficoltà a risalire la china, sarebbe un colpo durissimo da mandare giù.