Milan, sfuma definitivamente Ceballos: andrà all’Arsenal

Il carattere, spagnolo, infuocato, colmo di vita; i piedi rapidi e sopraffini nella gestione del pallone; la visione di gioco aperta, luminosa, vasta. Questo è Dani Ceballos, centrocampista spagnolo che ha infiammato il primo mese e mezzo mercato, specialmente in casa Milan. Sin da subito, Maldini e Boban hanno provato a portalo a Milano: era lui uno dei grandi obiettivi del blitz a Madrid ad opera dei due dirigenti rossoneri. Nonostante il forte interesse, la richiesta elevata del Real non ha permesso ai meneghini di provare l’affondo, seppur il giocatore sembrasse interessato dal progetto.

Quindi, il Milan è virato su nuovi obiettivi: tanto vale per il giocatore, che ha aspettato altre offerte. La prima è arrivata dal Tottenham, che potrebbe rimanere senza Eriksen in trequarti. La seconda compagine interessata è l’Arsenal, storico rivale degli Spurs. È così partito un North London Derby di mercato, per l’acquisto dello spagnolo. Secondo il quotidiano As, piuttosto vicino alla Casablanca, questo scontro di mercato sarebbe stato vinto dai Gunners. I tifosi del club londinese sono già pronti ad accogliere il nuovo giocatore, che arriverà con la formula del prestito oneroso con diritto di opzione.

CEBALLOS, TECNICA SOPRAFFINA

Dani Ceballos è un giocatore di classe e talento cristallino, impiegabile sia in cabina di regia, sia tra le linee sulla trequarti. In origine ha giocato come ala sinistra, principalmente nei sui primi anni al Betis. Dotato di tecnica sopraffina e grande visione di gioco, è stato spesso paragonato all’Illusionista Andres Iniesta.

Nel 2011 firma con il Betis, dopo aver eseguito tutta la trafila giovanile tra Utrera, sua città natale, e Siviglia. Fa il suo esordio ufficiale in Liga nel 2014, in occasione della sfida contro il Real Sociedad. Nel corso degli anni arriva a disputare ben 105 presenze con la maglia dei Verdiblancos. Passa quindi al Real Madrid; è il 2017. Con i Blancos però non riesce a trovare la retta via da percorrere, complici anche le troppe panchine: in due anni tocca le sole 35 presenze, peraltro molte da subentrato. Attualmente è alla ricerca di una realtà solida che possa offrirgli il giusto spazio