Milan, la sentenza Uefa: rose limitate e pareggio di bilancio entro il 2021!

MILAN, LA SENTENZA UEFA: ROSE LIMITATE E PAREGGIO DI BILANCIO ENTRO IL 2021!

Si arricchisce di un episodio la questione tra il Milan e l’Uefa per non aver rispettato i parametri del fairplay finanziario nel triennio 2016-17. I rossoneri erano già stati puniti in estate con l’esclusione dall’Europa League, poi attraverso il ricorso al TAS di Losanna la sentenza era stata annullata ed era stato richiesto un giudizio più equo. Questo giudizio è finalmente arrivato e punisce i rossoneri con una multa di 12 milioni di euro, che verranno trattenuti dai premi dell’Europa League, liste UEFA limitate per le prossime due stagioni e pareggio di bilancio entro il 2021. Se quest’ultimo non dovesse essere realizzato il Milan sarà escluso dalla successiva competizione UEFA a cui dovesse qualificarsi entro due anni.

LA SENTENZA

“La camera arbitrale dell’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club (CFCB) – si legge nel comunicato della Uefa – ha preso la decisione sul caso AC Milan dopo la sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport (TAS 2018/A/5808, AC Milan contro UEFA). Il TAS aveva deferito la questione alla CFCB affinché imponesse una misura disciplinare adeguata per la violazione delle regole sulle licenze per club e sul fair play finanziario UEFA, con particolare riferimento al pareggio di bilancio. Di conseguenza, se il club non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021, sarà escluso dalla partecipazione alla successiva competizione UEFA alla quale dovesse qualificarsi nel corso delle due stagioni successive, 2022/23 e 2023/24. Al club verranno anche trattenuti 12 milioni di euro di profitti della UEFA Europa League 2018/19. Inoltre, non potrà registrare più di 21 giocatori per le competizioni UEFA 2019/20 e 2020/21.Contro questa sentenza, la società può presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, come previsto dall’articolo 34(2) delle Norme procedurali dell’Organo UEFA di Controllo Finanziario dei Club e dagli articoli 62 e 63 degli Statuti UEFA”.