Milan, il nuovo obiettivo è Correa dell’Atletico. Il costo è altissimo!

Se fino a ieri sembrava che il Milan volesse provare l’affondo per il trio Demiral-Praet-Zaracho, oggi le idee risultano cambiate. Nella serata di ieri è stato infatti rivelato da Gianluca Di Marzio un serio interesse del club meneghino per Angel Correa, argentino dell’Atletico Madrid. È il suo il nuovo nome per il reparto offensivo rossonero, in cerca di gol e assist assicurati. La trattativa con il giocatore sarebbe già in stato avanzato, con un accordo di massima già trovato. Con i Colochoneros, invece, l’operazione sembra frenare. Da Madrid è stata sviluppata una maxi richiesta che ammonta a 55 milioni, ma il Milan non sembra demordere. I casciavìt stanno infatti elaborando un piano di cessioni per arrivare alla seconda punta dell’Albiceleste.

IL PIANO: JORGE MENDES DIRIGE L’ORCHESTRA

Nello stratagemma formulato dai rossoneri, Jorge Mendes, potentissimo procuratore, sarebbe il direttore d’orchestra dietro le quinte. La mente geniale dell’agente sarebbe il collante della maxi operazione che coinvolgerà quattro club e tre calciatori. Le compagini rientranti nell’affare saranno Milan e Atletico, in prima linea, e Monaco e Wolves, in secundis. Il Milan, per arrivare ai 55 milioni richiesti, dovrà cedere due giocatori con buon mercato. Si tratta di Andre Silva, che dovrebbe accasarsi al Monaco, e Patrick Cutrone, verso il Wolves, di cui Mendes è socio. Nel frattempo, però, Mendes non ha ancora ottenuto l’ok di Orgnoni, procuratore dell’attaccante italiano, per il trasferimento in Premier.

ANGEL CORREA, IL PROFILO

Nasce da seconda punta, grazie alla sua rapidità, ma può giocare sulla fascia destra – ruolo in cui ha giocato a Madrid – e in trequarti, dietro le punte. Alto solo 174cm, preferisce bruciare gli avversari in velocità o con dribbling secchi, piuttosto che puntare allo scontro fisico. Ama inserirsi, con movimenti a tagliare alle spalle dei difensori, per poi servire la prima punta con passaggi al bacio.

Cresce nelle giovanili del San Lorenzo, con cui debutta nel marzo 2013, dopo la benedizione dell’allora vescovo – che pochi giorni dopo sarebbe divenuto Papa Francesco -. Dopo il suo esordio, diventa una valida riserva e in una stagione e mezza guadagna 48 gettoni, di cui la maggior parte da subentrato, andando a segno 10 volte. Nel maggio 2014 approda a Madrid, sponda Atletico. Con i Colchoneros si consacra tra i grandi, disputando 130 match ufficiali, andando a segno, però, solo 20 volte, a causa della posizione molto defilata.