Milan, eppur si muove. Il punto sugli attaccanti: da Morata a Falcao passando per il piano B

È chiaro che in questo momento non sia il mercato il pensiero più incombente per la dirigenza del Milan. Tra una sentenza UEFA ormai imminente e qualche indiscrezione sull’eventuale nuovo proprietario rossonero.

Eppure non bisogna dimenticare che quest’anno le trattative termineranno prima (a metà agosto) e perciò è inevitabile che qualcosa si muova nonostante tutte le preoccupazioni di contorno.

La pedina più discussa è senza dubbio il bomber, il numero 9 che faccia fare il salto di qualità, inseguito da Mirabelli ormai da due mercati.

PIANO A E PIANO B

Il sogno dei rossoneri ha un nome e un cognome: Alvaro Morata. Lo spagnolo da parte sua avrebbe aperto ad una possibile trattativa con il club milanese e non è poco. L’esperienza al Chelsea al momento non è delle più felici e un ritorno in Italia sarebbe molto apprezzato dall’ex Juventus.

La principale alternativa, invece, è quel Radamel Falcao che in varie interviste ha dimostrato di gradire l’ipotesi Milan. Il colombiano arriverebbe all’ombra della Madonnina per cercare quello che probabilmente sarà l’ultimo contratto importante della sua carriera.

Questi due nomi, però, sono molto legati all’eventuale partecipazione del club all’Europa League. Altrimenti, come ha ammesso lo stesso Fassone, si virerebbe su un piano B. Difficile al momento individuare tutti i nomi sul taccuino della dirigenza milanista in questo caso ma uno è sicuramente quello di Simone Zaza, sempre molto apprezzato dal club.

KALINIC VIA, ANDRÉ SILVA NO

Per quanto riguarda gli attaccanti attualmente in rosa il più sicuro di rimanere nella rosa milanista è senza dubbio Patrick Cutrone. L’attaccante rossonera è la sorpresa della scorsa stagione e per lui è pronto un adeguamento contrattuale.

Dovrebbe rimanere anche André Silva, per cui la cifra importante spesa tiene vivo l’incubo di una corposa minusvalenza in caso di cessione. Perciò il principale indiziato ad abbandonare la causa rossonera è Nikola Kalinic, che tra il Mondiale e l’ultima stagione non sta di certo attraversando il momento migliore della sua carriera.