Mercato Tottenham, zero acquisti e zero cessioni: non succedeva dal 2003

Ad una sessione di calciomercato così “pazza” non si aveva mai assistito. Molte squadre si sono rinforzate, molte si rinforzeranno, ma solo una squadra non ha operato sul mercato, il Tottenham di Mauricio Pochettino. Andiamo ad analizzare i pro e i contro del mercato Tottenham.

Mercato Tottenham, il bilancio è zero

Se il Tottenham non ha messo a segno nessun colpo in entrata è stato merito delle riconferme dei top player in rosa. Harry Kane, Dele Alli, Lloris, Dier, Eriksen e per non dimenticare il sudcoreano Heung-Min Son, nessuno di loro è andato via. A Pochettino evidentemente va bene così, ritiene di avere una rosa già competitiva in tutte le competizioni e non ha bisogno di acquistare giocatori. Dunque gli Spurs partiranno nella stagione 2018/2019 con la medesima rosa che ha chiuso l’annata a maggio.

Tottenham, il mercato dell’anno scorso

In questa sessione di mercato i Lilywhites non hanno effettuato nessuna operazione in entrata e tanto meno in uscita. Tutto il contrario dell’estate 2017 quando gli Spurs acquistarono Davinson Sanchez, Aurier, Llorente e Foyth per un esborso totale di quasi 100 milioni. Oltre all’entrate arrivarono anche le uscite: Fazio alla Roma (4 milioni), Walker al City (53 milioni) e Wimmer allo Stoke City (18 milioni).

Spurs, un mercato interlocutorio

Diciamocela tutta, il Tottenham ha chiuso un calciomercato parecchio interlocutorio. Le avversarie si sono rinforzate e dunque ciò che è stato fatto fino l’anno scorso potrebbe non essere sufficiente. Magari gli Spurs ci stupiranno, proprio come fece il Napoli nella passata stagione: pochi rinforzi, squadra che oramai si conosceva a memoria ed uno scudetto perso nelle ultime giornate di campionato. L’unico problema sarà la mancanza di sostituti all’altezza: forse su questo aspetto la dirigenza del Tottenham poteva stare più attenta.