L’UEFA apre un’indagine su Cristiano Ronaldo, ottimismo per la sentenza di giovedì

Non è passato inosservato lo sfogo di Cristiano Ronaldo nell’immediato post partita della gara contro l’Atletico. La rabbia che il campione portoghese conservava dalla partita del Wanda Metropolitano si è riversata prima sul campo, poi in quel gesto che è apparso molto simile a quello di Simeone nella gara di andata. L’UEFA ha deciso di aprire un’indagine sulla condotta di Cristiano Ronaldo, ritenuta dagli organi del calcio europeo “impropria”. La Juventus attende il responso entro la giornata di giovedì ma c’è cauto ottimismo tra i bianconeri in merito alla presenza di CR7 nella gara di andata contro l’Ajax.

La violazione dell’art. 11

L’ottimismo in casa Juve deriva proprio dal fatto che l’indagine UEFA ha come oggetto la violazione dell’art. 11, lo stesso trasgredito da Simeone nella gara di andata. La commissione, due settimana fa, aveva optato per una sanzione da 20.000 euro nei confronti  dell’allenatore argentino, senza prevedere alcuna squalifica. Infatti, la violazione dell’art. 11 non comporta automaticamente la squalifica, cosa che si sarebbe verificata se l’articolo in questione fosse stato il numero 15. Da qui, il sospiro di sollievo della dirigenza e dei tifosi bianconeri che, nel caso in cui la condotta fosse stata ritenuta “cattiva”, non avrebbero potuto contare su Ronaldo per l’andata dei quarti di finale. Le preoccupazioni derivano dal fatto che il gesto di CR7 era inequivocabilmente diretto alla tifoseria Colchonera presente allo Stadium, mentre Simeone si era rivolto ai propri sostenitori. Tuttavia, le chances di vedere Cristiano Ronaldo in campo contro l’Ajax sono buone e i commenti degli addetti ai lavori lasciano presagire che la sentenza di giovedì possa essere benevola nei confronti del portoghese.