L’ora di Joao Felix: dopo la tripletta all’Eintracht, il portoghese si candida come erede di Cr7

Joao Felix è stato il protagonista indiscusso della serata di Europa League. Tripletta nel 4-2 del da Luz e lacrime di commozione mista a gioia, le lacrime di chi forse ha capito di poter esser protagonista nel calcio dei grandi. Il rigore del vantaggio, il missile da fuori area e infine il tap-in da rapace. Una serata da ricordare per Joao Felix, una serata che non si dimenticherà chi ama questo sport, perché di questo ragazzo ne sentiremo parlare a lungo.

I numeri di Joao Felix, l’eredità di Cristiano

Joao Felix è un trequartista, se preferite seconda punta, che ha mosso i suoi primi passi nelle giovanili del Porto, salvo poi approdare nell’estate 2015 nel florido vivaio del Benfica e iniziare la trafila verso la prima squadra. Nato il 10 novembre 1999, a Viseu, in Portogallo, Joao Felix rappresenta il più grande talento del calcio portoghese degli ultimi anni e si candida a raccogliere l’eredità di Cristiano Ronaldo, sia a livello tecnico, sia a livello di leadership. I suoi numeri sono impressionanti. Quella attuale è la sua stagione d’esordio nella prima squadra del Benfica, ma le sue statistiche sono quelle di un giocatore già fatto e finito. In 20 presenze nel campionato portoghese, ha messo a segno 10 gol. All’interno di questo dato, va tenuto in considerazione il fatto che, soprattutto ad inizio stagione, Joao Felix non sempre ha giocato dal primo minuto. La sua media gol è di una segnatura ogni 125 minuti, alla quale si aggiungono anche cinque assist. Numeri da predestinato quelli del 19enne talento portoghese. Su di lui si sono accesi i riflettori del calciomercato europeo, con tutti i top club interessati alla sua acquisizione. Juve e Manchester City sembrano in vantaggio, ma il mondiale under 20 in estate sarà una vetrina importante per determinare valore e pretendenti. Il Portogallo nel frattempo può sorridere, il post Cr7 è in buone mani.