L’Italia di Mancini non si ferma più: Bosnia k.o. e quarta vittoria consecutiva

L’Italia di Roberto Mancini non conosce limiti e supera anche la temibile Bosnia in un match molto combattuto. Sin qui, nelle qualificazioni per Euro 2020 che avrà luogo in Italia, cammino perfetto per la Nazionale che ha ottenuto quattro vittorie in altrettante partite. Gli azzurri non hanno fornito la loro miglior prestazione sul piano del gioco ma hanno sfoderato un grande carattere, a dimostrazione di un gruppo che sta via via sempre più maturando. È da tempo che non si vedeva una Nazionale del genere, con precisione da Euro 2016 sotto la guida di Antonio Conte, che ha sfiorato l’impresa dopo anni bui. Poi il nulla con l’esperienza Ventura; ora, da un europeo all’altro, si inizia ad intravedere l’uscita dal tunnel dopo aver toccato davvero il fondo.

La vittoria di Mancini

Roberto Mancini si sta dimostrando l’uomo giusto al momento giusto. Da sempre bravo a scovare i talenti migliori da vero selezionatore, il C.T. della Nazionale ha una rara dote: il coraggio nel lanciare i giovani di talento. Questo perchè con lui hanno fatto così, dalle giovanili in prima squadra, senza passare dalla Primavera; serve solo una cosa: coraggio. È lui il primo ad aver creduto in Zaniolo, convocato in Nazionale con 0 presenze in Serie A. Senza dimenticare le scommesse vinte con Kean, Barella ed Emerson. In avanti c’è ancora da trovare la quadra, con il solo Insigne certo del posto.

Le scelte di ieri

Rispetto alla gara di Atene, Mancini ha deciso di dare un turno di riposo a Florenzi, Chiesa e Belotti, inserendo al loro posto Mancini, Bernardeschi e Quagliarella. Il difensore dell’Atalanta, inserimo per contrastare la fisicità di Dzeko, non ha brillato ed è stato sostituito nel secondo tempo da Mattia De Sciglio. Anche Quagliarella ha giocato solamente un tempo di gioco: nella seconda frazione di gioco, Roberto MAncini ha preferito puntare su un attacco dinamico con Insigne prima punta con Chiesa e Bernardeschi ai lati. Discorso diverso a centrocampo dove è stato riconfermato il blocco Jorginho-Verratti-Barella, ormai una certezza in quest’Italia targata Mancini.