L’Italia dei giovani, da Kean a Paquetà

Gli azzurri vincono la prima gara di qualificazione a Euro 2020 regolando gli scandinavi grazie ai gol di Kean e Barella. Andiamo Sud-America dove in Brasile Paquetà con la 10 verdeoro dei miti esordisce e segna. In Argentina scoppia la Lautaro-mania. Continua a segnare sia con i nerazzurri che con l’albiceleste.

Dopo il 2-0 degli azzurri contro la Finlandia firmato Barella (classe 1997) e Kean (classe 2000), i quotidiani glorificano la vittoria. Dal titolone della Gazzetta e del Corriere dello sport “Yes we Kean” a quello più sobrio di Tuttosport “Grande Kean, Grande Italia”.

Yes we Kean

Mancini dagli azzurri voleva allegria, gioco e gol. Il gioco contro la Finlandia c’è stato e sicuramente molto spensierato, con un organizzazione in difesa che ci contraddistingue ormai da tempi immemori. Per quanto riguarda i gol… ecco, quelli arriveranno. In fase realizzativa si deve ancora lavorare. Immobile ieri sera non è riuscito a trovare gli spazi per l’inserimento, merito anche del catenaggio biancoblu. Bernardeschi non è riuscito a trovare la posizione adatta a fare il playmaker avanzato, fare l’ultimo passaggio che mette in rete la punta o l’esterno di fascia. A centrocampo il doppio regista funziona, con Barella che si inserisce a sostegno della punta ed anche in fase di non possesso pressa più alto. Nonostante tutto grande Kean e grande Barella, due Under-21 a caccia di record. Partiamo da Moise. Kean è il secondo azzurro più giovane della storia ad aver segnato, davanti a Rivera. Il suo gol è servito a chiudere la partita. Per quanto riguarda Barella che ha trovato il suo primo gol in Nazionale, grazie ad i suoi tempi d’inserimento perfetti ed un tiro, anche se deviato, che non permette repliche. Il numero 18 azzurro ha a sua volta un record da difendere: è più giovane del Calgiari ad aver segnato in nazionale, battuto anche Gigi Riva.

Paquetà do Brasil

Weekend memorabile anche per un’altro giovane che milita nella Serie A, stiamo parlando di Paquetà. Ha esordito con la nazionale indossando la “10”, quella di Pelè, Rivaldo, Ronaldinho e O’Ney. Il giovane rossonero ha messo a segno il gol del momentaneo 1-0, il primo per lui con la Seleçao.

Lautaro decolla fra i grandi

Lautaro Martinez, continua a segnare, sia con l’Inter che con la camiseta della Selección. Con la maglia Albiceleste i gol sono 2, segnati nelle ultime 4 gare.  In A segna un gol ogni 175’ (21 presenze 6 gol e 2 assist). E considerando solo chi ci è arrivato sotto i 23 anni, el Toro ha fatto meglio, quasi, di tutti: lo batte solo Crespo, in rete ogni 173’. El Valdanito a parte, Lautaro si piazza davanti a tutti: Batistuta, Icardi, Zarate, Balbo, Lavezzi fino a Paulo Dybala. Hernan Crespo ha parlato così, del toro Martinez. Che sia il futuro dell’Inter?: “Secondo me è il presente dell’Inter. Di lui mi parlò benissimo il mio amico Juan Sebastian Veron, uno che di calciatori se ne intende e raramente sbaglia un giudizio. Anche in questo caso Seba ha avuto ragione: Lautaro è un potenziale campione”.

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